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Batteri: possono aiutare nell'estrazione di minerale spaziale

Batteri per l’estrazione di metalli nello spazio

Nuovo esperimento sulla Stazione Spaziale Internazionale per sperimentare l’estrazione di materiale spaziale grazie a chimica e microrganismi

In alcuni casi, per estrarre certi metalli, si può far ricorso a dei microbi specifici che digeriscono la roccia lasciando esposti solo i metalli stessi. Ciò ha a che fare con le possibilità che abbiamo di creare delle colonie umane su altri pianeti o corpi spaziali. Perciò, un importante esperimento che sarà presto condotto sulla Stazione Spaziale Internazionale ci dirà se potremo contare anche su questo metodo per estrarre metalli che ci serviranno.

Colonie su altri pianeti o lune: dovremmo attingere a risorse locali

Qualcuno ha fatto notare che se volessimo costruire delle basi o addirittura delle colonie su altri pianeti o corpi spaziali, dovremmo far ricorso a ciò di cui avremmo bisogno nella maggior parte dei casi attingendo dalla stessa natura del mondo alieno. Dunque, se avessimo bisogno di particolari metalli, dovremmo usare tutti i metodi possibili per estrarli dalle risorse locali nella maniera più efficiente.

Ecco perché è stato organizzato uno nuovo esperimento che dovrà essere condotto sulla Stazione Spaziale Internazionale che potrebbe dimostrare che il cosiddetto biomining, una tecnica per estrarre metalli dai materiali usando microrganismi, funziona anche in casi di gravità ridotta. In caso di risultato positivo, gli esseri umani disporrebbero di un metodo in più per estrarre materie utili, soprattutto metalli, dalle rocce di pianeti alieni, in primis Luna e Marte.

Batteri e funghi cresceranno su rocce di asteroidi sulla ISS

I materiali per condurre l’esperimento dovrebbero essere lanciati con la missione SpX-21. Questa missione di rifornimento, che la NASA ha commissionato a SpaceX, dovrebbe vedere l’utilizzo di un Cargo Dragon 2.
Il personale sulla stazione spaziale si vedrà arrivare dei contenitori di piccole dimensioni con all’interno rocce di asteroidi. All’interno di questi contenitori cresceranno batteri e funghi, una sorta di incubatrice per una durata dell’esperimento di tre settimane. Il personale sulla ISS dovrà controllare l’eventuale influenza che la gravità ridotta avrà sull’interazione tra i microbi e la roccia.
“Se vogliamo continuare a esplorare lo spazio e superare i confini di ciò che è possibile, allora avremo bisogno di creare o trovare gli elementi essenziali richiesti per sostenere la vita”, spiega Libby Jackson, una delle responsabili del programma di esplorazione umana dell’agenzia spaziale britannica.

Che cos’è il biomining

Il biomining, detto anche “biominazione”, è una tecnica tramite la quale si estraggono metalli desiderati dalle rocce usando microrganismi come batteri e funghi. Esistono infatti diversi batteri e funghi che sono capaci di secernere composti organici che agiscono a livello chimico sulle rocce separandole dai metalli stessi. Con questo sistema, a seconda della specie di microorganismo utilizzato, si possono estrarre più facilmente metalli come ferro, zinco, rame e oro, tra gli altri. Un altro degli innumerevoli casi delle scoperte che si possono fare tramite batteri, come raccontatovi QUI.

Articolo di https://notiziescientifiche.it/

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Nicola Fois
Studente di Comunicazione. Appassionato di lingue, sport, musica e di tutta la letteratura riguardante questi temi

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