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“Diego Armando Maradona era un artista geniale”- Zoff

Quando Diego Armando Maradona si avvicinava dalle sue parti lui, uno dei migliori portieri di tutti i tempi, si aspettava “che fermasse la palla in qualunque maniera, anche a mezza altezza, e poi la tirasse verso di me.

Nessuno al mondo è mai riuscito a farlo in quel modo e in qualsiasi condizione possibile”. Con queste parole Dino Zoff racconta il Maradona calciatore in un’intervista. “E’ stato il più grande di tutti i tempi, il più memorabile artista. Io li amo gli artisti, li ho sempre invidiati perchè sanno creare. Io sono un portiere e il mio lavoro era parare la creatività degli altri, solo questo”. Zoff sottolinea di non essersi “mai permesso di giudicarlo perchè l’arte è prepotenza, illumina ogni cosa. Un artista non si comporta come i comuni mortali. Diego è stato il più speciale fenomeno che io abbia mai visto su un campo di pallone”.  E’ stato anche un grande tecnico e da allenatore lo avrebbe “lasciato libero di fare quello che voleva. Mica puoi rompere le scatole a un genio, o chiedergli di fare il terzino, di coprire. Anche se poi era amatissimo dai compagni perchè non li lasciava mai soli a sgobbare per lui. Dava fiducia agli altri, che pensavano: teniamo duro, tanto lui ci fa il numero e vinciamo”.
Gli sarebbe piaciuto giocare con lui nella Juve ma non crede che “Diego sarebbe stato diverso, non penso che qualcuno avrebbe potuto addomesticarlo.

Ci saremmo goduti, nel caso, il Maradona assoluto che è sempre stato. Secondo me meglio di Pelè che forse era più completo ma meno geniale, meno folle.

In Messico nel ’70 aveva fatto quasi il centrocampista, era meraviglioso, ma non era Diego”. L’unico che pensa di poter accostare Maradona è Sivori per qualità e carattere, poi torna con la mente a Italia-Argentina dell’82 e alla marcatura di Gentile. “Claudio non lo fece girare, non lo fece mai tirare. Giocò d’anticipo. Era una brutta bestia Gentile. Maradona dovette subire, patì brontolando, io lo sentivo, ma con stile. Fu un combattimento e Diego non si negò al suo destino. Era grande e perfetto, ma non segnò. Di quel mondiale si racconta sempre Italia-Brasile, però contro l’Argentina fu la partita perfetta, bellissima e dura. Ricordo colpi terribili e virili, non come adesso che i giocatori cadono pure se gli soffi addosso”. Per un portiere Maradona era “quasi sempre un problema insolubile” e secondo Zoff oggi uno come lui in questa serie A farebbe “valanghe di gol. Con il gioco a zona andrebbe a nozze, anche se Diego è stato un miracolo fuori dal tempo. Ringraziamo Iddio di averlo avuto”.

About Nicola Saba

Nicola Saba
Mi chiamo Nicola e dopo il diploma magistrale ho intrapreso gli studi di Scienze della Comunicazione presso la Facoltà di Cagliari

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