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Acacia, il fiore che fa bene mangiare

Acacia, il fiore buono da mangiare e che fa bene

Molto apprezzata per la bellezza dei suoi fiori dal colore bianco e profumato.

Acacia (Robinia pseudoacacia) è una pianta ornamentale, ma anche officinale, che appartiene alla famiglia delle Fabacee. Ci sono approssimativamente 1300 specie di Acacia al mondo. Di cui circa 960 originarie dell’Australia e le rimanenti diffuse nelle regioni calde e a clima tropicale di entrambi gli emisferi. 

Le origini della pianta

Originaria dell’America settentrionale e centrale, ha moltissime proprietà salutari, antisettiche astringenti e antinfiammatorie. In erboristeria è inoltre indicata per alleviare i dolori di faringiti e stomatiti. Contiene vitamine come A, B1, B2 e minerali quali, ferro, magnesio, calcio, fosforo, sodio, potassio e zinco. Un concentrato di proprietà benefiche in una pianta meravigliosa e dal profumo delicato.

Le Acacia preferiscono terreno asciutto e ben drenato non calcareo, posizione in pieno sole riparata dai venti freddi, nelle località a clima freddo si possono coltivare in vaso per poterle riparare in locali idonei nei mesi invernali.

Essendo una pianta nettarifera, l’acacia è ampiamente usata nell’apicoltura.

Il fiore d’acacia ha un importante ruolo nutrizionale in alimentazione. I suoi bellissimi e candidi fiori attraggono le api che a loro volta producono un ottimo e pregiato miele. Questa qualità si chiama “miele di robinia o miele d’acacia”: ottimo, profumato, dal colore chiaro e dal gusto dolce. Un vero e proprio “nettare degli dei”. 

Le proprietà del fiore

L’acacia ha un fiore dalle proprietà diuretiche, aromatiche, lassative, emollienti, energizzanti e ricostituenti. Ricco di proteine, vitamine, sali naturali e aminoacidi; aiuta la digestione. Provate l’infuso con 30 g di fiori essiccati in un litro di acqua. Bevetene un bicchiere a fine pasto. Un ottimo rimedio naturale. I rimedi di questo genere non possono in alcun modo sostituire un farmaco. Infatti, i suoi rimedi sono benefici ma non curativi. Quando si sta male è sempre meglio rivolersi al proprio medico di famiglia. Piuttosto che affidarsi a rimedi naturali che in alcuni casi potrebbero peggiorare la situazione. 

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Francesca Dessì
Ho 23 anni e una grande voglia di mettermi in gioco

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