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Il dramma degli slow loris

Il dramma degli slow loris: senza più denti

Senza più denti per i selfie dei turisti

Il dramma dei piccoli slow loris: il loro aspetto così tenero è irresistibile per i turisti che – a tutti i costi – vogliono scattarsi un selfie con i loris. Piccoli primati appartenenti alla famiglia dei Lorisidae.

Per accontentarli, i responsabili dei business locali sono disposti a tutto: anche ad estrargli i denti.

Un dramma per i piccoli animali

L’ultimo caso, in ordine di tempo, è quello di uno slow loris (Nycticebus coucang) trovato sulla spiaggia a Koh Samui, in Thailandia. L’animaletto, che secondo quanto riferito sarebbe trovato da alcuni passanti, è stato dato in custodia all’associazione animalista Wildlife Friends Foundation Thailand (WFFT). Il veterinario che ha prestato al primate i primi soccorsi non ha potuto fare altro che constatare le gravi condizioni di salute dell’animale. Boris, come è stato chiamato dai volontari, era ricoperto di pulci, con una frattura alla zampa mai curata e con la dentatura completamente asportata.

Una pratica crudele

Una pratica crudele, ma tutt’altro che inusuale nel Sud Esta Asiatico: il morso del lori infatti, è potenzialmente molto pericoloso perché velenoso e, per consentire ai turisti di scattarsi foto assieme, vengono loro rimossi tutti i denti. Una procedura dolorosa, effettuata senza la minima cura e in condizioni sanitarie precarie, e che segna la vita dei loris, impossibilitati a nutrirsi in maniera naturale senza più alcuna arma di difesa.

«Si tratta, purtroppo, di una procedura molto comune – ha spiegato il WFFT -. Questi animali vengono usati, in maniera del tutto illegale, come attrazione per i turisti che pagano per scattarsi foto con loro».

Per Boris, ora, comincerà una nuova vita: curato dai volontari del WFFT, sarà ora trasferito in un centro di recupero, dove potrà arrampicarsi sugli alberi, lontano dalle mani e dai flash dei turisti. Tuttavia, dovrà seguire a vita una speciale dieta.

Minacciato dal commercio illegale

In sole tre generazioni, la popolazione degli slow loris è calata del 30%. L’animale è, infatti, sempre più ricercato. In molti, anche in Italia, lo richiedono come animale domestico, sebbene sia illegale detenerne uno. Il mercato nero del web pullula di offerte. Con pochi click e sborsando una cifra che parte dai 1500 dollari si può acquistare il piccolo primate.

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About Francesca Dessì

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