Alexa Unica Radio
Scoperte

Scoperte: conosciamo meglio un elemento nativo, lo zolfo

Elementi nativi: lo zolfo, scoperto milioni di anni fa e diffuso in tutto il mondo. Attualmente tra i minerali più utilizzati 

Lo zolfo (simbolo chimico S) è uno dei cosiddetti elementi nativi: seppur presente in centinaia di minerali diversi, è anche possibile trovarlo puro, non legato a nessun altro elemento.
Si trova spesso in ammassi microcristallini, ma può anche formare dei bellissimi cristalli rombici. In entrambi i casi, il colore può variare dal giallo acceso, quando è puro, al al bruno o, addirittura, al quasi nero, se in presenza di impurità.

Dove si trova  

Diffuso in tutto il mondo, lo zolfo si trova soprattutto nei pressi di sorgenti termali e zone vulcaniche. Sono frequenti anche i giacimenti associati a depositi evaporitici (ovvero costituiti da minerali cristallizzati in seguito all’evaporazione dell’acqua in cui erano disciolti).
In questo caso, si pensa che lo zolfo derivi dalla distruzione di solfuri e solfati da parte di particolari batteri. Il cristallo più grande mai ritrovato in natura misura quasi 25 centimetri di lunghezza e 5 chilogrammi di peso, e si trova esposto al Museo di Storia Naturale di Milano.

Nella storia  

Lo zolfo è noto all’uomo da migliaia di anni e il suo nome deriva probabilmente dalla parola araba sufra, giallo. Nonostante millenni di utilizzo, solo dalla fine del XVIII secolo è stato riconosciuto come un elemento a se stante e non come un composto. In Italia sono presenti giacimenti in Sicilia (i più importanti del mondo, sino a metà ‘800) e in Emilia-Romagna.

Qualche curiosità  

Chi non ha sentito parlare di “odore di zolfo”: in realtà questo minerale è completamente inodore. Il famoso effluvio di uovo marcio non è dato dal minerale in sé, ma da un suo puzzolente composto, il solfuro di idrogeno (H2S). Lo zolfo è anche contenuto in moltissimi composti organici e il nostro corpo ne contiene circa 300 grammi.

Utilizzo oggi 

Attualmente il maggior utilizzo dello zolfo è la produzione di acido solforico, fondamentale in innumerevoli processi dell’industria chimica. Ma è utilizzato anche in molti altri campi, come nella lavorazione della gomma (nel processo di vulcanizzazione), nella produzione di polvere da sparo e di fertilizzanti.

Prodotti  Almeno una volta al giorno usiamo indirettamente lo zolfo. Questo minerale, infatti, è presente in automobili (pneumatici, batteria), carta (per sbiancarla), detergenti, fiammiferi, conservanti per cibi e in molti altri prodotti.

Sostenibilità  Se non in dosaggi molto elevati, lo zolfo non è pericoloso per la salute (anzi, è utilizzato per curare malattie della pelle e dei capelli). Diversi suoi composti e derivati, però, sono estremamente dannosi, sia per l’ambiente, sia per l’uomo. Il biossido di zolfo causa le piogge acide, l’acido solforico, solfidrico e solforoso provocano inquinamento delle acque e gravi problemi respiratori. Pertanto tutti i processi aventi a che fare con l’estrazione e la lavorazione di questo importante minerale vanno tenuti sotto stretto controllo.

About Roberta Dessì

Sono una studentessa di Scienze della Comunicazione all'Università di Cagliari. Ho 21 anni e vivo a Cagliari. Mi piace studiare ma in particolar modo mi piacciono materie che riguardano la comunicazione pubblica, d'impresa e la pubblicità. Inoltre, in linea con il percorso di studi che ho scelto, seguo molto volentieri le lezioni sul marketing e la comunicazione. Non sto mai ferma e nel tempo libero mi piace fare sport, ascoltare musica o seguire serie TV e film. Adoro viaggiare e mi piacciono molto gli animali.

Controlla anche

notte europea dei ricercatori

La Notte europea dei ricercatori 2020

Il Consiglio nazionale delle ricerche anche quest’anno partecipa alla Notte europea dei ricercatori indetta dalla …