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L’olio nuovo della zona di Oristano

L’olio nuovo della zona di Oristano, annata 2020

Un 2020 di qualità altissima per l’olio extravergine d’oliva della Sardegna 

L’olio nuovo: “La stagione quest’anno è partita con largo anticipo, il 20 settembre, rispetto alla solita apertura dei frantoi a fine ottobre.”, dice Nicola Garippa, agronomo di Apos. “Gli eccessi di caldo di questa estate hanno accorciato il ciclo delle piante, che poi ristorate dalle abbondanti piogge, sono state portate nelle condizioni ottimali in anticipo. Ora le aziende anticipano la raccolta perché hanno tecniche di produzione più raffinate e sono sempre più attente alla qualità”.

Ai primi posti in Italia 

“Gli eventi calamitosi influiscono pesantemente sulle quantità delle produzioni”, sottolinea il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu. “Ma grazie ad aziende agricole sempre più strutturate e aperte all’innovazione cresciamo nella qualità. Siamo ai primi posti in Italia, come confermano i numerosi riconoscimenti che conquistiamo. Il nostro olio è anche il simbolo della dieta mediterranea, classificata come la migliore al mondo nel 2020”.

La provincia di Oristano

L’annata 2020 nel complesso è stata buona. Non ha raggiunto i livelli dell’anno 2003 ma ha subito un’impennata rispetto al 2018 (anno disastroso per la raccolta). Gli alberi sono stati anche risparmiati dalla mosca olearia che solitamente, durante il periodo estivo, aggredisce le olive talvolta rendendole inutilizzabili. Compromettendo di conseguenza l’annata. La stagione della raccolta delle olive per il territorio ha da sempre rappresentato una buona fonte di reddito. Sono infatti numerose le persone che in questo periodo si dedicano alle operazioni di raccolta o che trovano occupazione negli impianti di trasformazione.

“La quantità delle olive non è stata certo ai livelli di sei o sette anni fa.” spiega Giovanni Mastinu, segretario dell’oleificio cooperativo di Seneghe e produttore – in certe zone del nostro territorio le piante sono particolarmente ricche di frutto mentre in altre meno. C’è da dire però che questo è anche anno di scarica e, cosa più importante da non sottovalutare, il prodotto è sano“.

 

 

 

 

About Francesca Dessì

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