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Nassiriya

Le scuole italiane omaggiano i caduti di Nassiriya

Il Cnddu propone al Ministero dell’Istruzione un minuto di silenzio nelle scuole italiane per omaggiare le vittime di Nassiriya. L’hashtag è #NassiriyanelCuore 

Le scuole italiane omaggiano i caduti di Nassiriya. In particolare il Cnddu ricorda la strage con un momento di commemorazione digitale, istituendo un minuto di silenzio nelle scuole in presenza e in Dad.

“L’altruismo di chi ha donato la propria vita per il bene comune è fonte di riflessione per i cittadini, Sergio Mattarella,  presidente della Repubblica Italiana , questo è il suo messaggio sulla Strage di Nassiriya 2019″.

“I cittadini nel loro agire quotidiano sono chiamati ad un contributo egualmente prezioso-continua-, per la civile convivenza e il progresso della comunità nazionale e internazionale”.

La strage

Si parla della mattina del 12 novembre 2003. Diciassette anni fa, durante un’operazione militare che aveva come scopo il mantenimento della pace, furono uccisi 19 italiani. Tra questi i carabinieri: Massimiliano Bruno, Giovanni Cavallaro, Giuseppe Coletta, Andrea Filippa, Enzo Fregosi, Daniele Ghione, Horacio Majorana, Ivan Ghitti, Domenico Intravaia, Filippo Merlino, Alfio Ragazzi, Alfonso Trincone. Inoltre 5 militari: Massimo Ficuciello, Silvio Olla, Alessandro Carrisi, Emanuele Ferraro, Pietro Petrucci e 2 civili: Marco Beci, Stefano Rolla. 

In quelle circostanze alle 10.40 ora locale, le 8.40 in Italia, un’autocisterna carica di 300 kg di tritolo, forzò l’entrata della base Maestrale, presidiata dai carabinieri italiani. I due uomini a bordo fecero esplodere una bomba e l’esplosione fece saltare in aria il deposito munizioni portando molte vittime.

È ricordato come il più grave attacco subito dall’esercito italiano dalla fine della Seconda guerra mondiale. Una tragedia che coinvolse diverse famiglie a causa della guerra.

Concludendo con l’emergenza Covid è importante non dimenticare tutti coloro che sono impegnati in missioni di pace indossando una divisa o in qualità di semplici volontari come infermieri ,dottori, insegnanti e addetti alla sicurezza.

About Isabella Murgia

Isabella Murgia nata a Sassari, ma vivo a Cagliari dalla quinta elementare. Diploma di Liceo scientifico, laurea triennale in filosofia. Passione per il giornalismo e l'informazione.

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