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Covid-19

Coronavirus: ecco cosa succede ai polmoni di chi contrae il covid-19

Nello studio viene confermato come Covid-19 implichi danni agli alveoli polmonari in tutti i pazienti deceduti. Questo con associata trombosi nella vascolarizzazione polmonare nel 71% dei cadaveri presi in esame.

È oramai chiaro a tutti che il coronavirus attacca principalmente i polmoni, seppur ultime ricerche inseriscono, negli apparati colpiti dal virus, anche il sistema neurologico. Ma concentriamo la nostra attenzione sui polmoni. I ricercatori del King’s College di Londra, dell’Università di Trieste e del Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologie di Trieste, coordinati da Mauro Giacca; hanno osservato come diverse cellule invece di venire distrutte, finiscano per fondersi assieme a quelle vicine, formando aggregati noti come sincizi. La ricerca effettuata su 41 cadaveri di pazienti deceduti per Covid-19. Queste cellule giganti, definite così dalle Agenzie, sarebbero determinate dalla loro interazione col principale antigene del SARS-CoV2, ovvero la glicoproteina. Non abbiamo quindi solo un problema dovuto ad un mancato coordinamento delle cellule immunitarie ma anche alla persistenza dei sincizi. Si tratta di preziose informazioni, che potrebbero aiutarci a sviluppare terapie farmacologiche fondamentali.

coronavirus

Lo studio conferma come il coronavirus implichi danni agli alveoli polmonari in tutti i pazienti deceduti. Questo con associata trombosi nella vascolarizzazione polmonare nel 71% dei cadaveri presi in esame. Si osserva anche una persistenza di RNA virale negli alveoli, fino alle ultime fasi della malattia, nell’87% dei corpi analizzati. I ricercatori suggeriscono, che questa persistenza di cellule anomale infettate sia alla base delle forme gravi di Covid-19. Nei risultati dello studio sono catalogate inoltre le patologie pregresse trovate in buona parte dei 41 pazienti deceduti; anche se la ricerca non ha lo scopo di trovare collegamenti causali col fenomeno dei sincizi: ipertensione, cardiopatie croniche, demenza, diabete, cancro. Precisiamo che si tratta sempre di pazienti deceduti a causa della Covid-19, altrimenti li avremo selezionati per questo tipo di ricerca.

In conclusione.

In conclusione quindi, quanto osservato dai ricercatori di Londra e Trieste, potrebbe cambiare il nostro modo di intendere le fasi della malattia, in quanto contraddice l’immagine comunemente nota del Covid-19. Ovvero di una patologia a decorso bifasico, in cui nella prima parte abbiamo una importanza rilevante della replicazione virale; seguita da una seconda in cui questa passa in secondo piano rispetto allo sviluppo dell’infiammazione.

About Andrea Quartu

Studio Scienze Della Comunicazione. Estremamente sopra le righe e appassionato di moda. Mi piace molto scrivere, ma ho sempre paura di sbagliare le virgole.

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