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Rassegna Cinema Tedesco Oggi “1990-2020: Quale unità?”

L’ACIT Cagliari – Associazione Culturale Italo-Tedesca nell’ambito della rassegna  CINEMA TEDESCO OGGI 2020 “1990-2020: Quale unità?”  

In occasione dei 30 anni dall’unità tedesca l’A.C.I.T.- Cagliari dedica la rassegna Cinema Tedesco Oggi 2020 al difficile cammino della Germania dalla divisione alla riunificazione. Con dieci film si cercherà non solo di ripercorrere le tappe più significative del processo di riavvicinamento tra est e ovest, ma anche di indagare sulla nuova identità tedesca; e su come questa incida sulle dinamiche socio-economiche, storico-politiche e artistico-culturali nella stessa Germania e nei partner europei. Attraverso le varie opere cinematografiche saranno prese in considerazione le prospettive sia orientale che occidentale, lasciando tuttavia maggiore spazio a cineasti dell’est. La loro visione della riunificazione è stata infatti spesso ignorata da parte nostra e, di conseguenza, alcuni fenomeni inquietanti come la xenofobia o l’estremismo di destra nei “nuovi” Länder non sono per noi comprensibili.

La Rassegna Cinema Tedesco Oggi

I film proposti ben spiegano come i “paesaggi fiorenti”, promessi nel 1990 dal cancelliere Kohl ai Tedeschi dell’est, fossero in realtà un eufemismo per nascondere la volontà occidentale di “colonizzare” economicamente le regioni orientali. La rassegna intende poi far riflettere sul fenomeno della migrazione di ieri e di oggi in Germania; con lungometraggi che sembrano confutare l’ottimistica affermazione “Wir schaffen das”, “Ce la facciamo”, pronunciata da Angela Merkel nel 2015. Un altro aspetto affrontato attraverso le proiezioni è il confronto dei Tedeschi col proprio passato. Perché con la riunificazione è emersa per la Germania la questione dei nuovi confini e del nuovo rapporto coi partner europei. 

Domenica 25 ottobre 2020 la rassegna presenta il film Der geteilte Himmel (Il cielo diviso) di Konrad Wolf

Domenica 25 ottobre 2020, alle ore 10:30, al Cinema Odissea, in Viale Trieste 84, a Cagliari, la rassegna presenta il film Der geteilte Himmel (Il cielo diviso) di Konrad Wolf. Tratto dall’omonimo romanzo di Christa Wolf, è uno film più coraggiosi della DDR sul trauma del Muro. Capace di alludere al dramma della Germania divisa alternando un’apprezzabile leggerezza a lancinanti riflessioni sul dolore che si nasconde dietro ogni separazione. Interviene Christina Schmidt, autrice del volume Al di là del Muro. Cinema e società nella Germania Est 1945-1990.

La proiezione, come sempre in lingua originale con sottotitoli in italiano, è organizzata col contributo di Goethe-Institut, Regione Sardegna e Comune di Cagliari. L’ingresso è gratuito previa prenotazione a [email protected].

Per ulteriori informazioni e prenotazioni per le scuole rivolgersi alla segreteria organizzativa: ACIT Cagliari, Via Palomba 64, 09129 Cagliari, [email protected].

Scheda del film

L’anno è il 1961, il luogo la Repubblica Democratica Tedesca poco prima della costruzione del Muro. Rita Seidel è tornata a vivere nel suo villaggio d’origine per trovare un po‘ di pace dopo aver avuto un crollo nervoso nella città di Halle. Rievoca gli anni passati, pensa al suo amore per il chimico Manfred Herrfurth; al suo lavoro in una fabbrica di vagoni ferroviari e agli studi per diventare insegnante nelle scuole. Ricorda le difficoltà riscontrate in fabbrica e all’Università dinanzi ai politici opportunisti e agli estremisti dell’ideologia. Ci vengono anche svelate le cause della fine della sua storia d‘amore. Si è rifiutata di seguire Manfred a Berlino ovest, dove quest’ultimo aveva deciso di andare perché la sua azienda, inamovibile, aveva rifiutato di accogliere la sua proposta di un nuovo procedimento chimico.

Il cielo diviso è stato presentato poco dopo la costruzione del Muro di Berlino ed è uno dei film più coraggiosi che siano mai stati girati nella DDR:

Non solo per via della sua insolita sceneggiatura, ma anche perché la responsabilità dei conflitti viene attribuita al proprio paese e non al „nemico di classe“. Si tratta inoltre di uno dei rarissimi film DEFA che ha non solo affrontato ma anche giustificato il problema-tabù della “fuga dalla Repubblica” (che nella DDR era considerato un delitto contro lo Stato).

Il coraggio del regista viene anche confermato dalla caratterizzazione del padre di Manfred: secondo la rappresentazione ufficiale della DDR, i vecchi nazionalsocialisti vivevano tutti nell’Occidente; in questo contesto, invece, veniamo a sapere che il padre di Manfred ha sapientemente e senza indugio alcuno sostituito la tessera di partito della NSDAP con quella della SED. Un modello diametralmente opposto è invece il capofabbrica Meternagel, che è stato reso inoffensivo dal sistema e ne subisce le conseguenze perché non riesce a difendersi e finisce per rassegnarsi. Wolf affronta questo argomento in maniera celata e fa trasparire la rabbia e il dolore.

Norme di sicurezza per le proiezioni

Si è pregati di prenotare all’indirizzo [email protected] e di attendere la mail di conferma. (La riduzione dei posti disponibili rende quest’anno necessaria una pianificazione preventiva per via del distanziamento). Non è prevista la prenotazione telefonica. In caso di arrivo senza prenotazione saranno richiesti i dati dei presenti secondo le disposizioni ministeriali per la tracciabilità anti COVID.

Non sarà consentito l’accesso in sala senza mascherina. I posti saranno opportunamente distanziati garantendo la distanza interpersonale. La mascherina dovrà essere indossata anche durante la proiezione: Possibilità di rilevare la temperatura impedendo l’accesso in caso di temperatura maggiore di 37,5 °C. Lo staff del Cinema indossa DPI (mascherine e guanti) e all’interno del locale sono stati inseriti dispenser di igienizzante per le mani. L’accesso alla sala, i momenti di attesa per l’ingresso e il deflusso sono stati ripensati per evitare gli assembramenti e sempre garantendo la distanza tra le persone. Non si potrà sostare nella hall per limitare l’afflusso contemporaneo del pubblico.

About Isabella Elaine Alexandra Farigu

Nata in Germania da madre tedesca e padre italiano, sono arrivata in Sardegna all'età di tre anni. Subito dopo il diploma mi sono trasferita a Londra dove ho lavorato nel settore ristorativo per dieci anni. Svariate stagioni estive le ho passate lavorando a Ibiza, Barcellona, Amburgo.. Ho una grandissima passione per i viaggi, i libri e gli animali.

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