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Crostata di castagne e qualche curiosità che le riguardano

Periodo autunnale significa zucca, funghi, vino e soprattutto castagne. Sono davvero felice che ancora si riescano a trovare per le vie del centro della mia città i venditori di caldarroste, soltanto per il profumo che si diffonde nelle loro vicinanze! E’ un po’ come quando senti il profumo dei primi agrumi, li capisci che è entrata una nuova stagione, con i suoi colori e le sue temperature. Ed ovviamente mi venite in mente voi, amici di Cucina con Noi con tutte le ricette che mi vengono in mente e di cui possiamo parlare nella nostra rubrica.

Oggi subito qualche curiosità sulle castagne, per esempio. Documentandomi in proposito ho scoperto che le caldarroste sono una forma di street food molto diffusa nelle strade di tutta Europa. E pare che, in quelle di Roma, si vendessero, pensate, già nel Sedicesimo Secolo! Le apprezzerete ancora di più sapendo che affinché un castagno cominci a fruttificare ci vogliono almeno 15 anni e che prima che le sue castagne diventino davvero buone possono passarne anche più di 50! Importante, inoltre, la produzione della farina di castagne, con cui possono prodursi tanti prodotti senza glutine.

Come non dedicare poi due parole ai marron glacé di cui il primo esemplare apparso sulla Terra è stato prodotto in Francia nel Sedicesimo Secolo. Alla fine dell’Ottocento l’ingegnere Clément Faugier inventò il metodo per produrli industrialmente ma ancora oggi molti degli oltre venti passaggi necessari a ottenere questo fantastico marrone candito e glassato si possono compiere soltanto a mano. Ecco perché sono squisiti ma non certo economici. Qualcosa di economico possiamo, invece, realizzarlo noi: pensavo ad una crostata di stagione!

Che ne dite? Segnate gli ingredienti che vi occorrono:

  • Pasta frolla
  • 400 gr di castagne lesse
  • 200 gr di ricotta vaccina
  • 1 cucchiaio di miele, meglio se di castagno
  • 2 cucchiai di zucchero

PREPARAZIONE

Passate al setaccio o frullate le castagne e trasferitele in una ciotola; aggiungete la ricotta, il miele e lo zucchero amalgamando il tutto con l’aiuto delle fruste o a mano fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi. Qualora fosse troppo denso potete ammorbidirlo aggiungendo del latte. Anche sulla dolcezza dovete sapervi regolare poiché in base al tipo di castagne utilizzate ci vorrà più o meno zucchero, quindi assaggiate prima di procedere.

Foderate una teglia con carta forno ed adagiatevi dentro la pasta frolla. Versate sulla pasta l’impatto di ricotta e castagne e livellatelo per bene. Approfittate dell’eccesso di pasta per richiudere su se stessa la frolla e creare un bordo che abbellisca la vostra torta. A questo punto non vi resta che infornare a 200 gradi per circa 40 minuti. A cottura ultimata sfornate e lasciate intiepidire e completate il tutto con una bella spolverata di cacao amaro o zucchero a velo vanigliato.

IL COMMENTO

Lo stesso profumo sprigionato in fase di cottura anticiperà la bontà della vostra torta. Del resto i profumi sono parte della nostra vita, soprattutto in cucina. Il drammaturgo e regista teatrale britannico John Van Druten sosteneva, per esempio:

“Penso che se fossi una donna mi piacerebbe indossare caffè come un profumo”

About Nicola Saba

Mi chiamo Nicola e dopo il diploma magistrale ho intrapreso gli studi di Scienze della Comunicazione presso la Facoltà di Cagliari

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