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FIND 38: domani serata Explò – “Space” e “Voglio la luna”

Riflettori puntati sui giovani autori DOMANI (sabato 3 ottobre) alle 20.30 al Teatro Massimo di Cagliari con la Serata Explò – Anticorpi XL sotto le insegne del FIND 38 / XXXVIII Festival Internazionale Nuova Danza organizzato da Maya Inc

Focus sulla danza contemporanea – tra creazioni di artisti di punta della scena italiana e giovani autori con il FIND 38 / XXXVIII Festival Internazionale Nuova Danza firmato Maya Inc . Il Festival quest’anno sceglie come tema e titolo dell’edizione 2020 l’invito alle danze con lo slogan “All we can do is dance” (tutto quello che possiamo fare è ballare). Domani e domenica 4 ottobre le ultime due serate del FIND al Teatro Massimo di Cagliari; per quattro intense giornate tra le moderne declinazioni dell’arte di Tersicore.

Al Festival FIND si rinnova l’appuntamento con la Serata Explò – Anticorpi XL (in collaborazione con la rete italiana dedicata alla giovane danza d’autore che comprende 37 soggetti in 15 regioni):

“Gianni Pasquale”

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Pablo Girolami (Friuli Venezia Giulia) firma la coreografia di “Gianni Pasquale”. Un “solo” interpretato da Giacomo Todeschi ispirato al personaggio del titolo, «sessualmente ambiguo, cocco di mamma, forse lunatico, definitivamente disturbato» ma anche «disperatamente innamorato» e come compiaciuto della sua disperazione, che «senza limiti di generosità, infligge alla sua amante un’infusione del suo tormento». Figura emblematica degli effetti collaterali dell’amore che «rende ciechi, stupidi, innocenti». Protagonista forse suo malgrado – spiega l’autore – di «una storia d’amore impossibile, talvolta romantica – alla Gianni-Pasquale – talvolta violenta ed incomprensibile».

“Ksama”

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“Ksama” di e con Daniele Salvitto (Emilia Romagna) – produzione della Compagnia Simona Bertozzi | Associazione Culturale NEXUS prende spunto dalla parola sanscrita che indica un «atto di pazienza»; e evoca, come sottolinea l’autore e interprete: «Temperanza, tolleranza, indulgenza e in un certo senso perdono». Una pièce sulla tragedia dell’uomo contemporaneo «costretto in un circolo vizioso fatto di esigenze, frustrazioni, ed impazienza»; così che si trova a trascorrere «la maggior parte della vita negandosi il tempo di “vivere”». Ma anche un invito ad affrontare le inevitabili delusioni e frustrazioni, e sentimenti come «la rabbia, la gelosia»; ma anche gli inganni deliberati o meno con uno spirito di sopportazione. «Il destino è nelle nostre mani» e “Ksama” diventa la parola chiave per imparare come «prendere felicità e gioia in modo neutro e avere il coraggio di affrontare le sfide della vita».

“Another With You”

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Infine Matteo Vignali (Umbria) propone il suo “Another With You” . Si interroga sulle «dinamiche della relazione tra un uomo e una donna» soffermandosi su quei «piccoli eventi quotidiani che inevitabilmente influenzano la relazione, consentendone la continua evoluzione». Il coreografo mette l’accento sul “tempo”, dove la relazione «vive e muta fino al suo concludersi». Solo raramente e per brevi attimi i protagonisti hanno piena consapevolezza di quei mutamenti quasi impercettibili, eppure significativi, intorno a cui si struttura o al contrario inizia a disgregarsi un rapporto d’amore. Istanti cruciali e fondamentali “rivelazioni” per il pubblico in una drammaturgia che racconta «i problemi che ogni coppia prima o poi si ritrova ad affrontare. I momenti in cui uno dei due decide di farsi avanti una volta ancora, e scrivere assieme all’altro un nuovo capitolo della loro storia».

“Space”

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Sbarca nell’Isola “Space” – progetto coreografico di Frantics Dance Company (sostenuto da Dance days Chania, Embassy of Germany in Athens, Sophiensaele, Theater Strahl Berlin). Vede protagonisti i danzatori Carlos Aller, Marco Crash Di Nardo, Juan Tirado. In una avvincente partitura per corpi in movimento. «Estratto da ”Last Space”; un’opera che si tuffa direttamente nelle storie più profonde degli attori nel mezzo di un flusso costante di eventi. Quando lasciamo che la mente inconscia si manifesti, vengono portati avanti vecchi ricordi e storie del passato. I pensieri arrivano: li lasciamo crollare e congelare, allungare e accelerare, essere distrutti e ricostruiti. L’osservatore vede come tutto si dipana e si fonde attraverso una fisicità unica, energica e delicata. ”Last Space” è un viaggio nella mente inconscia dei suoi artisti».

“Voglio la luna”

“Voglio la luna” è il titolo intrigante della coreografia di Francesca La Cava (sua anche la regia); anche protagonista sin scena insieme con Stefania Bucci (con il supporto per la drammaturgia di Anouscka Brodacz). Sulle note di Johann Sebastian Bach, Heinrich Ignaz Franz von Biber, Billie Holiday, Patti Smith e delle canzoni degli Shivaree interpretate al violoncello da Francesca Fois. Per un viaggio nell’immaginario contemporaneo – tra aspirazioni e sogni, vaghe chimere e tentazioni irresistibili che chiude la “Trilogia dell’Abitare”; (produzione Gruppo e-Motion e La Risonanza con Associazione Hendel).

Nella presentazione le parole di Italo Calvino – «…si scrive sempre partendo da una mancanza, da un’assenza […]. Dirò meglio: bisogna che un luogo diventi un paesaggio interiore, perché l’immaginazione prenda ad abitare quel luogo, a farne il suo teatro» introducono alcuni interrogativi fondamentali: «Vogliamo la luna? – Sì». «Vogliamo raggiungere l’irraggiungibile, superare i nostri limiti, sfidarci, trasformarci, rischiare tutto per raggiungere la meta. Ma qual è la meta?». Questioni antiche e nuove; da cui scaturisce l’idea di uno spettacolo che sceglie l’astro notturno come simbolo della volontà di evolversi, mutare, conquistare nuove frontiere – fisiche e metafisiche.

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«Dalle origini dell’uomo la Luna ha sempre rappresentato il sogno, il desiderio, l’irraggiungibile e poi il raggiungibile» – scrive Francesca La Cava -. «La Luna rappresenta un punto di partenza ma anche di arrivo alla ricerca di nuove mete per credere che ciò che può sembrare irraggiungibile può essere raggiunto. Nel racconto “La distanza della Luna” di Italo Calvino, la Luna, inizialmente vicino alla terra, man mano si allontana. Il processo inverso viene affrontato dalle artiste in questa viaggio nel quale riempiono di un nuovo spirito il proprio paesaggio interiore. La performance è arricchita da una scenografie, realizzata con il video mapping, in un susseguirsi di “quadri” ispirati alla luna, «pensando alla luna come luogo raggiungibile, come spazio interiore nel quale trovare una nuova dimensione creativa».

Domenica 4 ottobre

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En Attendant James B.

Domenica 4 Ottobre dalle ore 19.00 sarà la volta della COMPAGNIA DANCEHAUSPIÙ (Lombardia). Con la coreografia “OVER/UNDER” di Matteo Bittante con Barbara Allegrezza, Carlo D’Abramo e Nicolò Castagni. La seconda parte della serata ospita la prima compagnia europea dell’edizione 2020: la Compagnia ART MOUV’ (Francia) con “EN ATTENDANT JAMES B.” con la regia di Hélène Taddei Lawson. Un lavoro collettivo di e con Alex Benth, Jean-Claude Guilbert, Dominique Lesdema, Dominique Lisette, Juha Pekka Marsalo, Charly Moandal, Hélène Taddei Lawson.

Il progetto “Showindows”

Prosegue domani sabato 3 ottobre dalle 17.30 alle 20 il progetto “Showindows” 2020 dell’ASMED – con installazioni e performances in vetrina nei negozi del centro di Cagliari – con le coreografie di Lucas Delfino e Valeria Russo, anche protagonisti in scena con Chiara Mameli e Luca Massidda – per far vivere la danza in luoghi inusuali (i prossimi appuntamenti nei giorni 3-7-10-14-17-21-24 ottobre – sempre dalle 17.30 alle 20 nelle vie del centro storico del capoluogo).

Gli altri appuntamenti del FIND

Il FIND 38 / XXXVIII Festival Internazionale Nuova Danza firmato Maya Inc proseguirà dall’8 ottobre ai Giardini Sotto le Mura di Cagliari con “Who is Joseph?” di Davide Valrosso, “Un instant dans la maison d’autrui” di Claudio Bernardo (il 9) per un omaggio a Maurice Béjart, “Home Sweet Home” e “Simple Love” di Roberta Ferrara (il 10), “Solo Dante #Inferno” di Monica Casadei e “Kurup” di Nicolas Grimaldi Capitello (l’11). “Immaginare la danza” il 16 ottobre con la conferenza di Caterina Di Rienzo, poi “Zatò e Ychi” e il FINDER con i Giovani Autori; il 17 “The Halley Solo” di Fabrizio Favale e il 18 “Lughente e Sùtile Lughe” di LucidoSottile.
Infine dal 28 al 30 ottobre alle 21 al Teatro Civico di Sinnai il debutto di “Four” dell’ASMED/ Balletto di Sardegna.

Informazioni Festival FIND 38

FIND 38 – XXXVIII Festival Internazionale Nuova Danza Maya

Inc Traversa via della Pace, 2, 09044 – Quartucciu [email protected] | +39 342 7838614 | 070/4671139 www.findfestival.org | Twitter | Facebook instagram

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About Isabella Elaine Alexandra Farigu

Nata in Germania da madre tedesca e padre italiano, sono arrivata in Sardegna all'età di tre anni. Subito dopo il diploma mi sono trasferita a Londra dove ho lavorato nel settore ristorativo per dieci anni. Svariate stagioni estive le ho passate lavorando a Ibiza, Barcellona, Amburgo.. Ho una grandissima passione per i viaggi, i libri e gli animali.

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