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Domenico Galdiero, Dropper, Red Bull Basament

Domenico Galdiero: intervista col creatore di Dropper

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Domenico Galdiero: intervista col creatore di Dropper
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Domenico Galdiero, vincitore italiano del premio Red Bull Basament 2018, è stato in collegamento telefonico con noi per rispondere ad alcune domande

Domenico Galdiero è un ragazzo originario di Napoli, studente di ingegneria al Politecnico di Torino. Nel 2018 ha vinto il premio Red Bull Basament a livello italiano con la startup Dropper e di conseguenza ha partecipato alla finale mondiale di Berlino. Lo abbiamo contattato telefonicamente per farli delle domande riguardanti appunto Dropper e il premio Red Bull che l’ ha visto protagonista.

Il premio Red Bull Basament

Il premio Red Bull Basament è un progetto internazionale che permette agli studenti di collaborare e sviluppare progetti per migliorare il futuro degli studenti universitari di tutto il mondo.

Che cos’ è Dropper?

Dropper è “un’ idea in realtà molto semplice” dichiara Domenico “che consiste nel monitorare in tempo reale l’ occupazione delle aule studio.” La funzione principale di Dropper è quindi quella di dire agli studenti in quali aule possono recarsi a studiare, in modo tale da non far perdere loro tempo cercandola e trovandola poi non disponibile perché già occupata.

La fase italiana del concorso

Dropper, premio Red Bull Basament, Domenico Galdiero

“Nella prima fase della competizione dove l’ idea deve essere esposta con un video di un minuto. Diciamo che in questa fase non è fondamentale il video in sé quanto meglio l’ idea.” dichiara ancora Domenico. Dopo di che ci racconta che la seconda fase consisteva in un voting in cui lui ha coinvolto ovviamente tutti i suoi famigliari. Poi aggiunge: “Fortunatamente la giuria ha votato il mio progetto e mi hanno chiamato da Red Bull per comunicarmi che avevo vinto.” Dopo la vittoria il nostro intervistato ha avuto un mese per concretizzare il suo progetto. Red Bull in questo l’ ha aiutato mettendoli a disposizione una squadra di esperti. Gli è stato infatti messo a disposizione un team di esperti.

Com’ è stata la finale di Berlino?

“Quello che secondo me è l’ evento più bello a cui sono mai stato.” L’ evento ha il nome di Global meeting. Qui si incontrano tutte le idee premiate a livello nazionale per decretare tra loro il progetto vincitore a livello mondiale. Aggiunge poi : “Purtroppo non abbiamo vinto, ma quello che ci ha rincuorato è che a vincere sia stata comunque la nostra idea, proposta già da due team di altri paesi.”

Com’ è Dropper due anni dopo?

“Io ho deciso di creare proprio un’ azienda e stiamo facendo passi avanti.”, ci dice ancora Domenico. Poi aggiunge che è stato creato un dispositivo “probabilmente unico nel mercato italiano, perché funziona con una tecnologia che sfrutta i raggi infrarossi per creare mappe di profondità.” Questa caratteristica consente inoltre di mantenere la privacy delle persone permettendo comunque di contarle con grande accuratezza (questa è possibile mediante l’ utilizzo di un’ intelligenza artificiale). Questo è il punto di forza di Dropper sul mercato.

L’ idea di Dropper nasce per il concorso o già l’ avevi in mente?

“Era un’ idea che io già avevo dai tempi in cui ero in collegio, perché diciamo che non riuscivo tanto a studiare e quindi avevo bisogno di andare nelle aule studio che però erano sempre piene.” dichiara l’ intervistato. Da qui aveva pensato un modo per concretizzarla. Con il concorso Red Bull ha colto l’ occasione per recuperarla. Red Bull poi avuto una parte fondamentale nello sviluppo della sua idea.

Quanto Dropper ha cambiato la tua quotidianità?

Domenico Galdiero, Dropper, premio Red Bull Basament

“Questa è una domanda difficilissima” dichiara Domenico “a oggi non ho ancora una risposta perché sono due mondi completamente differenti”. Domenico ci confida che è stato importante per lui, studente di ingegneria, poter includere nel suo piano di studi anche degli esami riguardanti l’ economia. Questo, dichiara :”In modo tale da essere più consapevole di quello che sto facendo.”. Aggiunge poi ancora: “Ci vuole passione, ci vuole voglia di approfondire, chiudersi in un posto prendere un libro e leggerlo, anche se io sono convinto che nulla sia efficace del mondo reale.”

About Stefano Conti

22 anni. Vive a Gonnosfanadiga. Studente di beni culturali presso l' università di Cagliari. Diplomato al liceo linguistico E. Piga di Villacidro nel 2017. Inizia li studi universitari nel 2017. Ama ascoltare musica, guardare serie tv, leggere, scrivere (ha pubblicato 7 delle sue poesie nella raccolta "Le tue parole 6" della casa editrice Pagine).