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grotta corbeddu nepente

Dalla Grotta Corbeddu rispunta il bandito armato di una bottiglia di Nepente

Bandidu nepente e archeologia, vino e territorio. Banditi i banditi. Dalla Preistoria alla Storia, Valle di Lanaitho, domenica 4 ottobre

Non si è fidato del tempaccio con la pioggia e il vento che soffiava sulla sua valle e ha così deciso di rinviare di pochi giorni la sua prima uscita pubblica. Domenica 5 ottobre dovrebbe essere la giornata giusta per uscire allo scoperto dalla Grotta Corbeddu.
Da bandito gentiluomo si scusa per l’attesa ma ora è davvero pronto.

Il prodotto è il frutto delle vigne e del lavoro di Luigi Columbu e Gianfranco Deiana. Due amici che condividono le stesse passioni e l’amore per il territorio che vivono. Il prodotto sarà presentato alle 19 al rifugio di Sa Ohe nella valle di Lanaitho a Oliena; nel corso di una giornata particolarmente ricca di eventi e di momenti di approfondimento che avranno come minimo comune denominatore la figura del bandito Corbeddu e i luoghi che ne hanno ospitato la sua esistenza a tratti mitica.

Bandidu perché vuole essere un vino “ricercato”: il vino l’etichetta e la sua ironia

Il suo obiettivo fin dal primo giorno della sua per ora breve ma ci si augura lunghissima esistenza è di diventare un vino ricercato. Non un latitante ma un prodotto che con un po’ di attenzione e di curiosità si può trovare. L’abboccamento può avvenire nel territorio che ha sempre frequentato e che continua a vivere. Ne conosce ogni angolo, qualsiasi anfratto o segreto che vuole però svelare assieme al suo essere a chi oltre a un buon nepente sa apprezzare paesaggio, storia, archeologia di questi luoghi.
Posti con un’anima e una caratteristica precisa che parlano, anche attraverso una bottiglia e al vino che vi è contenuto, di una storia millenaria che sarebbe bene conoscere, approfondire e divulgare.

Bandidu nepente

I produttori del Nepente Bandidu, bottiglia dall’accattivante grafica, sono stati così coinvolti in una giornata – appunto quella di domenica 5 ottobre – con alcune delle più importanti figure professionali legate al mondo dell’archeologia in Sardegna. L’evento si presenta di grande interesse storico/culturale riguardante principalmente la “casa” del bandito e sulle varie scoperte di natura preistorica al suo interno, con un rimando a Corbeddu che passa attraverso la proiezione del film documentario di Louis Van Gasteren del 1975 e il racconto di alcune “pillole di vita “ dello stesso.

Bandidu nepente

In mezzo al programma ci sarà anche la presentazione del vino Nepente BANDIDU il cui carattere irruento e sanguigno è stato stemperato dalle sapienti mani dell’enologa Emanuela Flore.

Tutti gli appuntamenti della giornata sono patrocinati dal Comune di Oliena e curati dalle associazioni Sardinia Inside, Vet Barbagia e dall’Anonima Cantina che produce il nepente Bandidu. Con queste premesse ci si ritrova domenica 4 ottobre con il Nepente Bandidu che esce allo scoperto, abbandona la macchia per entrare a pieno diritto nel mercato enologico isolano e internazionale.

Il programma della giornata

La giornata inizia alle 10 con le visite guidate alla grotta Corbeddu.

Bandidu nepente

Alle 16 e 30 saluto delle autorità con l’intervento del sindaco di Oliena  Bastiano Congiu; seguiranno gli interventi di Gianluigi Marras, funzionario provincia di Nuoro Sovrintendenza ai beni archeologici; Giancarlo Carta, geologo e direttore della rivista Gruttas e Nurras e del direttore della cineteca sarda Antonello Zanda. Invece Maria Antonietta Furru, si soffermerà sulla Grotta Corbeddu dalla preistoria alla storia; mentre Gianfranca Salis concentrerà il suo intervento su “La valle di Lanaitho e il contributo all’archeologia in Sardegna”. Infine Pasquale Puligheddu concluderà con un intervento su “Corbeddu, il bandito sociale”.

Alle 19 presentazione del vino Bandidu, prodotto da Anonima Cantine con la degustazione guidata dal sommelier Ais Antonio Massaiu.

Infine chiuderà la serata la proiezione del film di Luis Van Gasteren Corbeddu del 1975.

Per info e prenotazione è opportuno contattare il presidio turistico Galaveras ([email protected] – 0784 – 286078).

grotta corbeddu nepente

About Isabella Elaine Alexandra Farigu

Isabella Elaine Alexandra Farigu
Nata in Germania da madre tedesca e padre italiano, sono arrivata in Sardegna all'età di tre anni. Subito dopo il diploma mi sono trasferita a Londra dove ho lavorato nel settore ristorativo per dieci anni. Svariate stagioni estive le ho passate lavorando a Ibiza, Barcellona, Amburgo.. Ho una grandissima passione per i viaggi, i libri e gli animali.

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