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Corpi al vento, il mito greco sbarca in Sardegna

Corpi al vento, il mito greco sbarca in Sardegna

Il mito greco rivive grazie allo spettacolo “Corpi al vento” e a due attrici che, pur diversissime, si scoprono inaspettatamente vicine e complici.  

 

 

 

Nuovo appuntamento con “Aspettando NurArcheofestival: viaggio in Sardegna” con lo spettacolo; in prima assoluta regionale “Corpi al vento”,  in scena il 16 e  17 agosto 2020,  a Silius e Sant’Anna Arresi. Organizza Il crogiuolo.
Interpreti di “Corpi al vento”, sono Ilaria Gelmi e Antonella Ruggiero dirette da Roberto Anglisani.
Un mito antico narrato da due corpi e due voci che si disgiungono, intrecciano, sovrappongono, fino a diventare un solo corpo e una sola voce.  Una madre, Pasifae, la madre del Minotauro, e due sorelle. La prima sorella è Arianna, famosa per aver portato Teseo in salvo dal labirinto. La seconda è Fedra, una donna che non può trattenere una passione che le sgorga da dentro.  Donne cretesi, “le luminose” le chiamavano, tutte accomunate dallo stesso destino. Tutte fragili di fronte alle passioni d’amore, tutte vittime della stessa maledizione. Fragili, come la creta. Un mito classico in chiave personale, femminile, ironica e contemporanea.

La genesi

Lo spettacolo CORPI AL VENTO nasce dal laboratorio di formazione sul teatro di narrazione organizzato dalla Compagnia Armamaxa presso il Teatro Comunale di Ceglie Messapica (BR) . Si tratta di un percorso di studio e approfondimento per attori/narratori provenienti da tutta Italia, a cura di Roberto Anglisani. Due due attrici/narratrici in scena: Antonella Ruggiero e Ilaria Gelmi. Non si conoscevano prima di questo percorso formativo che è durato tre anni. Hanno creduto nella possibilità di sperimentare una forma diversa, rispetto alla narrazione tradizionale che già praticavano nei loro spettacoli: raccontare insieme. Antonella è pugliese e Ilaria è emiliana. Non sono vicine fisicamente e questo poteva da principio sembrare un ostacolo. Hanno invece col tempo scoperto il piacere di incontrarsi in posti sempre nuovi, disposti ad ospitarle e ad accogliere il loro lavoro. Roberto Anglisani, che ha visto nascere il progetto in fase laboratoriale, ha infine curato la messa a punto del lavoro delle attrici.

 

Il mito

 Il lavoro di ricerca è iniziato con la storia di Fedra, figlia di Minosse e Pasifae, principessa di Creta, poi moglie di Teseo re di Atene. Raccontare di Fedra per indagare la sua passione travolgente per il figliastro Ippolito, parlare della sua vita come se fosse una donna contemporanea. In questo percorso di studio le due attrici/autrici hanno approfondito la conoscenza di tutte le donne che abitano la storia di Fedra. Questo perchè, per parlare del suo dramma si doveva necessariamente affrontare anche il racconto della costellazione di donne che la circonda. Perché di madre in figlia, le storie si ripetono! Così attraverso lo sguardo e il pensiero di Fedra lo spettacolo racconta anche di sua madre Pasifae, e della passione per un toro bianco. Poi è la volta di Europa, sua nonna, che da straniera approdò sull’isola di Creta per diventarne regina. E’ quindi il turno di Arianna ,sua sorella, piantata in Nasso da Teseo; infine c’é Antiope, la regina delle Amazzoni, anche lei vittima dei tormenti d’amore. Creta è la culla di questa storia, un’isola circondata dal mare: il Mediterraneo. Il mare è anche lui protagonista in questo racconto, attraverso il mare l’amore arriva o si allontana. “Corpi al vento” ripercorre queste storie, permette al pubblico di riconoscersi, perché le storie si ripetono, di madre in figlia, di figlia in madre. Fortunatamente, però, si può scegliere di tagliare il filo.

 

Il linguaggio

Partiture fisiche e vocali, oltre le parole, arricchiscono il lavoro dialogando in maniera organica con in linguaggio della narrazione. La scena è spoglia, solo un cubo nero e due attrici/narratrici che diventano una voce e un corpo che racconta. Entrambe lavorano da anni come narratrici in spettacoli dei quali sono anche autrici. In questo progetto usano il linguaggio teatrale della narrazione godendo dell’incontro con l’altro e della ricchezza che ne scaturisce.


About Sara Ludovica Pala

Irriducibile esteta, innamorata di tutto ciò che sia estro e bellezza, vado per mostre, concerti e librerie a scovare i mille volti dell'espressione artistica; appassionata di musica, Mi affascinano i generi e gli stili più avanguardistici, e così via al noise-rock, all'art-rock e a qualsiasi autore "di nicchia" (ma poi si ritorna sempre ai mitici Beatles!). A parte il mio lato un pò radical-chic, sono infatti anche una molto pop: mi piace lo sport, Battisti e la vita all'aria aperta.

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