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Indire aderisce all’appello della SIPSE

Salvaguardia del patrimonio culturale delle scuole. La SISPE lancia un appello

Indire aderisce all’appello SIPE. La ricerca di nuovi spazi nelle scuole non sia occasione di dispersione ma di salvaguardia del patrimonio culturale.

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 Come SIPSE riteniamo quindi utile condividere la nostra esperienza per essere di supporto a chi dovrà effettivamente gestire tale riorganizzazione. Chiediamo di diffondere presso tutte le scuole alcuni semplici raccomandazioni pratiche. Raccomandazioni che permettano di raggiungere efficacemente il duplice obiettivo di predisporre – da un lato – spazi che consentano un ritorno in sicurezza a scuola. E – dall’altro di tutelare un patrimonio che contribuisce alla ricchezza culturale e storica della scuola stessa e di tutta la comunità.

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Le raccomandazioni sono le seguenti:

  • preservare il materiale scolastico storico anche se in disuso e/o rovinato;
  • non procedere con una cernita preliminare; ma conservarlo nella sua interezza in un luogo (possibilmente unico) noto alla Segreteria e alla Dirigenza;
  • segnalare a SIPSE le difficoltà eventualmente incontrate nella ricollocazione del proprio patrimonio scolastico. Anche inviando documentazione fotografica dello stesso. In modo che – di concerto con la dirigenza – si possano studiare poi le possibili soluzioni per la sua conservazione a lungo termine.

Rientro in classe e tutela del patrimonio storico delle scuole

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L’Indire è dal 1925 punto di riferimento nazionale per la raccolta di materiali scolastici. Ancor oggi è custode di risorse didattiche storiche. E fonte preziosa per la ricerca e nel contempo supporto per la didattica innovativa. Indire si unisce all’appello per la salvaguardia del patrimonio scolastico lanciato dalla Società italiana di Studio del patrimonio storico-educativo (SIPSE) e rivolto ai dirigenti scolastici.
Siamo in un particolare momento storico in cui le scuole stanno riorganizzando velocemente i propri spazi a seguito dell’emergenza da COVID-19.  Il rischio concreto è infatti che vengano inconsapevolmente gettati veri e propri patrimoni fatti di tracce materiali che costituiscono la storia e l’identità dei singoli istituti.
Può trattarsi di oggetti didattici in disuso, arredi; materiali prodotti da insegnanti e alunni, quaderni, documenti di archivio e libri. Beni che molto spesso si trovano in aule dismesse o in stanze adibite a deposito. Ovvero proprio in quegli ambienti che durante i mesi estivi potrebbero dover essere sgomberati celermente.
 
 
 

 

About Isabella Elaine Alexandra Farigu

Nata in Germania da madre tedesca e padre italiano, sono arrivata in Sardegna all'età di tre anni. Subito dopo il diploma mi sono trasferita a Londra dove ho lavorato nel settore ristorativo per dieci anni. Svariate stagioni estive le ho passate lavorando a Ibiza, Barcellona, Amburgo.. Ho una grandissima passione per i viaggi, i libri e gli animali.

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