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Come è cambiata la musica a livello professionale negli ultimi 100 anni?

Una evoluzione musicale davvero rapida a livello professionale che passa attraverso il marketing

Nell’ultimo secolo si è avuta un’evoluzione musicale davvero rapida a livello professionale, sia per quanto riguarda il marketing che per il supporto con cui gli appassionati fruiscono dei brani dei loro cantanti o band preferite. Di conseguenza è cambiato anche il modo in cui gli artisti si pubblicizzano e le strategie di marketing, proiettate sempre di più nell’universo digitale. Se cento anni fa eravamo ancora nel pieno dei primi esperimenti musicali mentre il jazz veniva considerato la musica del diavolo, oggi ogni artista deve fare i conti con le continue innovazioni tecnologiche.

Mentre circa 50 anni fa veniva alla luce il videoclip e le prime trasmissioni televisive prendevano forma entrando nelle case in tutto il mondo (almeno in quelle delle persone che possedevano il televisore), oggi, è possibile entrare nello smartphone di chiunque attraverso i Social Network. La qualità della musica cresce seempre più asempre di livello professionale. Per pubblicizzare il tuo brano o la tua band, puoi effettuare dirette Facebook e Instagram, o persino utilizzare Pinterest per il tuo business.

Un altro fattore molto importante riguardo la fruizione dei brani musicali è sicuramente il formato. Dal vinile alla musicassetta fino al cd, già stiamo parlando di tre formati differenti e più compatti, che riescono a dare una qualità sonora sempre migliore. Oggi, viviamo invece in un periodo in cui ogni brano o album di artisti, band e cantanti, hanno una consistenza immateriale e non consentono più quel feticismo necessario del passato di “toccare” con mano la musica, dovuto proprio al formato materiale del supporto musicale.

Dalla micro incisione al formato mp3

Per quanto riguarda il supporto per ascoltare musica, tutto ha inizio con la registrazione analogica della micro incisione che rappresenta la prima tecnologia a diffondersi in massa fra la popolazione. Da questo metodo nasce prima il grammofono e poi il giradischi, il formato è in un primo momento il 78 giri, denominato in questo modo per la sua velocità di rotazione nella fase di riproduzione musicale. Il materiale era in gommalacca e veniva riprodotto sui grammofoni, questa tecnologia è durata fino agli anni ’50 dello scorso secolo. Il metodo di incisione, o meglio di micro incisione, riguardava la registrazione di sequenze magnetiche sul materiale di plastica naturale. Si è cresciuti ad un livello professionale sempre più alto.

Nel 1948 avviene la prima rivoluzione e negli Stati Uniti viene introdotto il vinile. Questa tecnologia avanzata permise di rimpicciolire i solchi e di conseguenza il supporto, che per funzionare girava a 33 giri al minuto, di conseguenza si ottenne anche una migliore qualità del suono grazie all’amplificazione. Un altro formato era il 45 giri, particolarmente indicato per promuovere i singoli in radio o per il juke box, in quanto poteva contenere due brani, uno per ogni lato. La sua grandezza è di 7 pollici, quindi è circa la metà del vinile. Oggi questi formati sono oggetto di culto sia per i collezionisti che per gli amanti della musica.

La nascita della musicassetta

Un’altra evoluzione importante dei supporti musicali si è avuta con la nascita della musicassetta, dove la musica era registrata su nastro magnetico. Questo supporto fu lanciato nel 1963 dalla Philips e per la prima volta aprì le porte alla fruizione musicale portatile. Qualche anno dopo, nel 1979, il Walkman consentiva di ascoltare musica in qualsiasi luogo, grazie al suo formato tascabile. Finalmente diventava possibile camminare e ascoltare i propri brani o artisti preferiti.

Sempre nel 1979 viene perfezionato il CD, ossia il Compact Disc, in grado di offrire una qualità del suono digitale e di qualità ottimale. Il lettore CD portatile, consente di avere sempre con sé la musica preferita in una qualità digitale.

Con la fine del Novecento e l’avvento del terzo millennio, i supporti musicali materiali spariscono e prende forma l’mp3, un formato audio completamente immateriale, che consente di ottimizzare al massimo gli spazi, molto spesso però, a danno della qualità che non sempre è ottima. Nonostante ciò, sono sempre di più gli appassionati che collezionano musica nei formati materiali, cd, vinili o musicassette.

Dal videoclip ai social network

Anche per quanto riguarda il marketing, si è avuta un’evoluzione rapida negli ultimi 100 anni. Dai cartelloni pubblicitari ai primi videoclip musicali, oggi, ogni cantante e band possono fare sfoggio delle doti canore attraverso i social network. Instagram, Facebook, Pinterest, sono solo alcune delle piattaforme dove i fans seguono le pagine dei loro artisti preferiti. La formula del videoclip rimane sempre un ottimo metodo di marketing per promuovere un album o un brano, ma il mondo oggi viaggia a velocità supersonica a colpi di gigabyte e ogni artista può promuovere la sua musica durante le registrazioni di un brano o un album, durante i tour, facendo dirette dal proprio profilo. Fino a 20 anni fa era immaginabile vedere in diretta un artista che canta mentre è in vacanza o fa colazione, oggi tutto ciò è possibile e rende molto più veloce proporre novità, brani nuovi e soprattutto essere in contatto con i propri fans.

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