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pellicola cinema

Festival del cortometraggio: domani a Sant’Antioco

Per la giornata di domani è stato impostato il seguente palinsesto per il festival del cortometraggio, organizzato dal gruppo MIBACT, a sua vota gestito dalla Regione Autonoma della Sardegna.

Domani a Sant’Antioco (Sud Sardegna)
quarta giornata del festival del cortometraggio
Passaggi d’Autore: intrecci mediterranei:
alle 10 una serie di film d’animazione presentati dalla regista Beatrice Pucci,
alle 16.30 cinque corti dal Sarajevo Film Festival,
alle 18 spazio alle webserie con l’esperta di cinema e media digitali Giusy Mandalà.

Ancora una giornata densa di appuntamenti alla quindicesima edizione di
Passaggi d’Autore: intrecci mediterranei, il festival del cortometraggio in pieno svolgimento – da martedì scorso fino domenica 8 dicembre – a Sant’Antioco, (Sud Sardegna). Il ricco programma allestito dal Circolo del Cinema “Immagini” propone domani (venerdì 6) un focus sul cinema d’animazione, uno spazio dedicato a cortometraggi provenienti dal Sarajevo Film Festival e un approfondimento sulle webserie.

 
Si comincia la mattina alle 10 con la visione di una selezione di cortometraggi di Beatrice Pucci, apprezzata autrice di film d’animazione in stop motion, scultrice e disegnatrice. In visione “Le nozze di Pollicino” (2018, 6′), tratto dalla fiaba popolare “Gallo Cristallo”, la fiaba ecologica contemporanea sulla tutela del suolo “Soil is Alive” (2015, 8′; entrato nella “Cinquina finalista Nastri d’Argento 2016”), i video musicali “Apnea” (2019, 5′) e “Ho paura” (2016, 4′), “Tutto parla di te” (2013, 5′), inserto animato all’interno del film omonimo di Alina Marazzi, e “Appunti per un film sulla vecchiaia di Pinocchio” (2018, 4′), tratto dalla fiaba “Le avventure di Pinocchio”. A seguire la presentazione e proiezione del cortometraggio realizzato in stop motion con la tecnica della puppet animation dagli studenti e dalle studentesse della classe III C della scuola secondaria di primo grado “Antioco Mannai” di Sant’Antioco, nell’ambito del laboratorio condotto da Beatrice Pucci in collaborazione con la Cineteca di Bologna, presente all’appuntamento con Simone Fratini, della sezione didattica.
 
Alle 16.30 Passaggi d’Autore apre una finestra sul Sarajevo Film Festival, con l’intervento dei registi Sajra Subašić e Stefan Djordjevic e la visione di cinque film scelti da Asja Krsmanovic, che collabora come selezionatrice per le sezioni Competition Programmes (lungometraggi e cortometraggi), In Focus e BH Film del Sarajevo Film Festival. In apertura “Siyah güneş” (“Black Sun”, Turchia, 2019, 20′), del regista e produttore Arda Çiltepe, racconto simbolico e meditativo di un tempesta in arrivo durante un improvviso viaggio per un funerale verso un’isola lontana. “Prirodni odabir” (“Natural selection”, Bosnia Erzegovina, 2018, 10′) è invece un corto d’animazione della regista Aleta Rajič: protagonista una donna-cervo che lavora al museo come scultura vivente. Il terzo titolo della serata è “Groblje slonova” (“Elephant’s graveyard”, Croazia, 2019, 13′), di Filip Mojzeš: una madre e suo figlio in una giornata passata insieme e una serie di eventi che cambierà per sempre il loro rapporto.
 
“Gomila materijala” (“Stacks of materials”, Bosnia Erzegovina, 2018, 7′) è il corto presentato dalla filmaker Sajra Subašić. Nel film la regista va alla ricerca di un’inquadratura specifica dell’abitazione dei genitori, dove non ha mai vissuto. Sajra Subašić , classe 1994, studia editing all’Accademia di arti performative di Sarajevo. Finora ha lavorato come montatrice di numerosi documentari e lungometraggi, tra cui il cortometraggio “Omarska”, che ha ricevuto un premio studentesco durante il concorso della Berlinale 2019, e in diversi video e un’ora di serie tv. Ha anche lavorato alla regia di vari cortometraggi, proiettati in numerosi festival e partecipato a seminari cinematografici e programmi di formazione in festival in tutta Europa.
 
Stefan Djordjevic presenta, invece, “Poslednja slika o ocu” (“The Last Image of Father”, Serbia, 2019, 20 minuti): Dušan e Laza viaggiano attraverso la Serbia orientale per recarsi a Belgrado. Malato terminale, Dušan deve trovare una nuova casa per suo figlio Laza, che non ha nessuno al mondo se non suo padre. Nato nel 1987 a Bor, una piccola città industriale della Serbia dell’est, Stefan Djordjevic ha studiato Facoltà di Arti Drammatiche di Belgrado. Il suo film di laurea, “A handful of stones”, è stato proiettato in molti festival cinematografici internazionali -non solo al festival del cortometraggio- e presentato in anteprima internazionale al programma ACID del Festival di Cannes. Il suo ultimo cortometraggio, scritto e diretto, è “The last image of father” .
 
Dalle 18, in un appuntamento coordinato e presentato dall’esperta di cinema e media digitali Giusy Mandalà, spazio alle webserie con tre proiezioni: in apertura “Kanaga”, di Caterina Mongiò (Italia/Turchia, 2018, 63′), docudramma tra avventura e fantasy che racconta il viaggio di Mardin alla ricerca di suo padre, un archeologo che si presume morto da trent’anni; alle 19 è la volta di “Zyara”, di Denise Jabbour e Muriel Aboulrouss (Libano, 2014, 30′), la prima creazione dell’associazione per le arti umanitarie Home of Cine-Jam, una pluripremiata serie di documentari che dipinge ritratti poetici di persone; alle 21.30, infine, “Ischidados”, “i risvegliati”, di Igor De Luigi e Eugenio Villani (Italia, 2019, 30′), un progetto di fiction che rielabora in chiave horror leggende, miti e costumi della tradizione sarda.
 
Sabato 7 dicembre, penultima giornata del festival del cortometraggio, arriva a Sant’Antioco l’ospite più atteso di questa edizione numero quindici di Passaggi d’Autore: Daniele Luchetti. Il regista romano è atteso da una masterclass in mattinata, alle 10.30; poi, in serata, alle 21.30, da un incontro collegato alla proiezione del suo primo lungometraggio, “Domani accadrà”, del 1988 (97′), col quale ha vinto il David di Donatello come miglior film esordiente e ricevuto la menzione Caméra d’or al Festival di Cannes.
 
Nel pomeriggio, intanto, Passaggi d’Autore proporrà a partire dalle 16.30 una selezione di film brevi in arrivo dal Festival du Court Métrage de Clermont-Ferrand, in Francia: “All inclusive” (Svizzera, 2018, 10′), di Corina Schwingruber Ilic; “Pigua” (“Terror”, Israele, 2018, 17′), di Yonatan Shehoah; “Biciklisti” (Croazia, 2018, 7′), di Veljko Popović; “Bon Voyage” (Svizzera, 2016, 23′), di Marc Wilkins; “Nefta Football Club” (Francia/Tunisia, 2018, 17′), di Yves Piat; “Le chant d’Ahmed”, di Foued Mansour (Francia, 2018, 30′). Presenti alle proiezioni il regista Foued Mansour e Roger Gonin, membro del comitato di selezione internazionale del festival.
 
Dalle 18.30, spazio al terzo blocco di filmati della sezione centrale di Passaggi d’Autore, quella all’insegna di Intrecci Mediterranei: “L’heure de l’ours” (2019, 14′), un cortometraggio di animazione della francese Agnès Patron; “Il nostro concerto” (2019, 15′; candidato agli ultimi David di Donatello per il miglior cortometraggio italiano), del sardo Francesco Piras; altro film italiano, “Walter Treppiedi” (2019, 15′), diretto da Elena Bouryk  (che sarà presente alla proiezione); “Cerdita” (2018, 14′), della spagnola Carlota Pereda.
 
La quindicesima edizione del festival Passaggi d’Autore: intrecci mediterranei è organizzata con il contributo del MIBACT – Direzione Generale Cinema, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Sant’Antioco e della Fondazione di Sardegna, e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna, dell’Unicef-Italia e del Touring Club Italiano”.


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About Claudio Marongiu

Laureato in Scienze della Comunicazione, appassionato di elettronica e tecnologia, musicista amatore e viaggiatore

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