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il respiro del vento

Aprile alla Vetreria, aprile resistente

Ad aprile, presso la Vetreria di Cagliari, ciclo di spettacoli teatrali

Dopo l’esordio di venerdì 5 con UN METRO E OTTANTA – Storie di uomini e fango, con cui la compagnia Anfiteatro Sud ha voluto ricordare la violenta alluvione che colpì Capoterra nell’ottobre del 2008, prosegue alla Vetreria di Pirri APRILE ALLA VETRERIA APRILE RESISTENTE, la rassegna di teatro civile firmata congiuntamente da Cada Die Teatro e Il crogiuolo.

Doppio appuntamento domenica 7 aprile. Dopo la partenza pomeridiana (alle 16.30) con i giochi in piazza a cura dei Cemea, alle 18, al TEATRO LA VETRERIA, va in scena IL RESPIRO DEL VENTO, nuova produzione di Cada Die Teatro, di e con Mauro Mou e Silvestro Ziccardi, regia e collaborazione alla drammaturgia di Alessandro Lay. La storia di un ragazzo che, cercando la pioggia, perse se stesso e la sua amata, che lo ritrovò seguendo il suo ultimo respiro.

Alle 21, nella SALA BANCRI di FUCINA TEATRO il secondo spettacolo della serata, L’ULTIMA RISATA – I comici cabarettisti ebrei dai palcoscenici tedeschi ai campi di concentramento, di e con  Rosalba Piras e Tiziano Polese (produzione Abaco Teatro), in collaborazione con Anpi e Cgil (che ha dato il patrocinio agli spettacoli di Aprile Resistente).

Gli autori e interpreti della pièce vestono i panni degli attori ebrei Max Ehrlich e Camilla Spira, famosissimi negli anni che vanno dal 1920 al 1944. Piras e Polese raccontano le loro sorti e quelle di altri famosi comici ebrei, ai quali si deve negli anni ‘30 l’importanza del cabaret e dello spettacolo leggero mitteleuropeo, in particolare di quello berlinese. Il destino di questi artisti è segnato dall’avvento di Hitler al potere. Espulsi dai set e dai palcoscenici sui quali avevano primeggiato, le loro performance si replicano in condizioni sempre più difficili. Gli avvenimenti storici, la loro passione per il teatro, le loro testimonianze, il tormentato vissuto sono scanditi dallo scambio di lettere che intercorreva fra Ehrlich e Spira. Si capisce così come i comici cabarettisti ebrei passarono dal recitare sui palcoscenici di tutta Europa ai campi di concentramento.


Lo spettacolo si articola in tre parti.

La ghettizzazione:

Nell’autunno del ’33 nasce a Berlino la Lega della cultura ebraica dove l’arte veniva prodotta dagli ebrei solo per gli ebrei, finché la Gestapo non ne chiuse i battenti.

La deportazione:

Il campo di transito di Westerbork, in Olanda, o l’insediamento ebraico di Theresienstadt, vicino a Praga, ospitavano, fra le varie forme di attività artistica, celebri cabaret, animati da artisti tedeschi, olandesi o cechi che vi erano internati.

Lo sterminio:

La maggior parte degli artisti finirà col concludere così, tragicamente, la propria esistenza. La messa in scena scivola fra la narrazione in prima persona – la Berlino d’epoca rivissuta attraverso le memorie dei due protagonisti – e l’evocazione del repertorio storico, canzoni yiddish e del cabaret tedesco, danze e musiche tradizionali, ballate, sketch degli anni Trenta; fra le testimonianze di carattere documentale e le riflessioni sul senso e sui paradossi della vicenda narrata.

L’Ultima Risata è il risultato di una ricerca compiuta da Rosalba Piras e Tiziano Polese insieme a Tonio Cireddu, curatore del montaggio video e del sonoro originale.

INFO E PRENOTAZIONI

Teatro La Vetreria 328 2553721 / 070 565507

[email protected]

Fucina Teatro 334 8821892

[email protected]


Biglietto singolo spettacolo: € 5

About Giulia Olla

Nata a Cagliari nel 1995, studentessa di Lingue e Culture per la Mediazione Linguistica presso L'Università di Cagliari

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