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Biennale di Venezia, brilla il progetto dell’Università di Cagliari

Apprezzamenti per lo studio del gruppo coordinato da Giorgio Peghin sull’area di Ottana, “La casa dei cittadini. Un luogo della salute per la Barbagia”

In occasione della XVI Mostra Internazionale di Architettura, meglio conosciuta come La Biennale di Venezia, gli specialisti dell’Università di Cagliari hanno presentato il proprio lavoro nell’ambito del Padiglione Italia, curato dall’architetto Mario Cucinella.

Giorgio Peghin, coordinatore del collettivo del Dipartimento ingegneria civile, ambientale e architettura dell’Ateneo cagliaritano, spiega i dettagli del progetto Sardegna, intitolato “La casa dei cittadini. Un luogo della salute per la Barbagia”: “Sono state connesse cinque aree delle zone interne, l’appennino emiliano, Camerino, Matera, Gibellina e Ottana, accomunate dalla problematica della perifericità e dello spopolamento, ma anche dall’essere luoghi dai quali è possibile ripensare uno sviluppo innovativo basato sul riscatto socio-economico e sulle identità locali, questioni che riposizionano questi paesaggi come alternativa all’abitare urbano e metropolitano”.

La scelta di mettere la Barbagia al centro dello studio per la Biennale di Venezia è data dal carattere arcaico e identitario del suo paesaggio. “Un territorio storicamente legato al mondo agropastorale – evidenzia Giorgio Peghin – che ha subito una radicale trasformazione con l’insediamento del Polo Petrochimico di Ottana. Quello che rimane oggi è una grande area industriale inquinata, un territorio ricco di risorse ma totalmente privo di presidio”. Il collettivo ha curato gli aspetti relativi alla costruzione di una strategia progettuale alla scala territoriale, con la definizione dei materiali storico-critici e analitici che hanno consentito di rappresentare la situazione socio-economica e le relazioni intercontestuali tra le aree della Barbagia e il resto della Sardegna.

“L’inserimento di una Casa della Salute – aggiunge il coordinatore del team cagliaritano – è stato un tentativo di dare ai problemi dell’area una riposta in termini di benessere associato al valore economico e culturale del territorio. Si tratta di un luogo in cui vengono offerte opportunità sia al singolo che alla comunità”.

About Simone Cadoni

Classe 1993. Giornalista pubblicista, ha conseguito la laurea in Lingue e Comunicazione e un master in Giornalismo. Dai tempi dell'università collabora con Unica Radio, per cui si occupa della produzione di articoli e interviste.

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