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Cult Fiction episodio 13 del 19 maggio 2017

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Cult Fiction episodio 13 del 19 maggio 2017
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Oggi su Cult Fiction: Gold la grande truffa, ospite della puntata Michela Anedda, Il Racconto sonoro di oggi e quello di The Truman Show.

La recensione: Gold.Risultato immagini per gold film"

Gold – La grande truffa: Kenny Wells è un uomo che da anni cerca fortuna, ma il successo non gli ha ancora sorriso. Con l’aiuto del geologo Michael Acosta, Wells trova una delle più imponenti miniere d’oro nella giungla del Borneo, diventando miliardario. Ma la sua nuova vita gli porterà non pochi guai.Secondo Tore Seduto e Denise il film e un po troppo lungo per l’attore  Matthew McConaughey ha sputo interpretare al meglio il protagonista di questo film anche se reso irriconoscibile dal trucco. Questo film si concentra troppo sulla prima parte e cioè sulla miniera d’oro e poco sulla seconda parte e cioè sulla truffa.

Ospite di oggi  Cult Fiction : Michela Anedda.

l’ospite di oggi su Cult Fiction è Michela Anedda, è l’unica persona che si occupa di stop Motion nell’animazione  in sardegna.Risultato immagini per michela Anedda"

Michela Anedda è un’animatrice e regista di animazione, specializzata nella tecnica della stop Motion. Nel 2011 si laurea al DADU in Design con una tesi sui linguaggi dell’esagerazione nell’animazione e, nel 2013, consegue il Master of Arts in animazione tradizionale al College of Art dell’Università di Edimburgo, producendo Cogas, un cortometraggio di animazione a tema sardo che viene selezionato in più di 60 festival nazionali e internazionali.
Lavora come animatrice indipendente, collaborando con registi e case di produzione nazionali.

Racconto sonoro Cult : The Truman Show.

Truman Burbank è un trentenne apparentemente pieno di vita e sempre sorridente che non sa di essere l’attore protagonista di uno spettacolo televisivo, il Truman Show, un racconto sulla sua stessa vita, ripresa in diretta sin dalla nascita, quando fu prelevato da una gravidanza indesiderata e “adottato” da un network televisivo. Un servizio giornalistico spiega l’antefatto attraverso un’intervista a Christof, il regista-demiurgo dello spettacolo, che illustra il successo dello show ottenuto in tutto il mondo. Una serie di flashback sui ricordi di Truman, alternati con la visione di alcuni telespettatori del mondo reale mentre guardano, più o meno con interesse, il programma, illustra le fasi della vita di Truman.

Sull’isolotto su cui abita, Seahaven, il giorno e la notte sono artificiali, così come il mare e tutti i fenomeni atmosferici; in realtà si tratta di un gigantesco studio televisivo dove nella cupola del finto cielo dirige lo show il regista Christof, una sorta di trascendente burattinaio. Tutte le persone che Truman incontra e con le quali si relaziona sono degli attori, compresi i genitori, l’amico Marlon e sua moglie Meryl, che hanno lo scopo di manipolare e pianificare, secondo le esigenze della produzione, la vita di Truman. Truman, che già percepisce un senso di estraniazione nella sua vita, che scorre in apparenza tranquilla e agiata, inizia a dubitare della realtà in cui vive quando incominciano ad accadere strani avvenimenti come la caduta dal cielo di un faro di proiezione, dovuta al fatto che, con il passare del tempo, il set si sta deteriorando.

Truman comincia a vedere i suoi affetti più cari, genitori, moglie e amico del cuore, scolorire nei volti di perfetti estranei e cerca allora conferme alla sua vita reale riguardando le vecchie fotografie di famiglia che, però, non esauriscono i suoi dubbi e non calmano la sua crescente irrequietezza che si traduce in un desiderio di evadere verso un luogo lontano. Questa voglia di fuga, incompatibile con il programma televisivo, mette in difficoltà sempre maggiore gli sceneggiatori, che si vedono costretti a inventare nuove soluzioni per impedirgli di allontanarsi dall’isola. Alcuni inconvenienti tecnici, uniti alle gaffe di alcune comparse alle prese con un Truman sempre più ingestibile, trasformano presto i sospetti di Truman in certezza.

 
Il protagonista Truman Burbank (Jim Carrey), in una scena del film.

Truman rilegge, alla luce della verità che gli si va rivelando, alcuni episodi della sua giovinezza, tra i quali l’incontro con una giovane ragazza, Lauren, che, nello show, aveva il ruolo di una comparsa silenziosa e di cui Truman si era subito innamorato. Lauren, che avverte Truman che non le è permesso di parlare con lui, si è anche lei innamorata e prova sdegno e compassione per la condizione in cui viene fatto vivere; cerca quindi di rivelargli la realtà ribellandosi all’omertà dello staff che la allontana in modo forzoso dal programma. A Truman, che dovrà sposare l’attrice più adatta alle esigenze dello spettacolo, si dirà che Lauren è una schizofrenica che è dovuta partire per un trasferimento della sua famiglia alle isole Figi. Truman non aveva, infatti, mai smesso di pensare a lei e di sperare di arrivare alle Figi, nonostante gli sia stato fatto credere che quelle esotiche isole si trovino in capo al mondo.

Il protagonista si avvicina sempre più alla realtà quando in una delle comparse riconosce il padre che doveva essere annegato durante una gita in mare con lui. In realtà l’episodio era stato un espediente per inculcargli la paura dell’acqua e non farlo allontanare mai dall’isola. La situazione è ormai precipitata e nessuna trovata televisiva riesce a fermare Truman che si avventura su una piccola barca nel finto mare che inutilmente il regista fa sconvolgere da una tempesta, mettendo a rischio la stessa vita del suo personaggio. Quando Christof si rende conto che ormai Truman ha scoperto la verità ed è disposto anche a morire pur di far cessare la farsa, decide di interrompere la tempesta e, parlandogli direttamente dal cielo della scenografia televisiva, cerca di convincerlo che la finta vita del colorato set televisivo sia molto migliore e più vera di quella grigia della vita reale.

Truman non cade nella tentazione e al falso Eden preferisce la cruda verità. Truman, salutando scherzosamente il suo pubblico «Casomai non vi rivedessi… buon pomeriggio, buonasera e buonanotte!», oramai giunto all’uscita dell’enorme set, si avvia verso la vera vita e Sylvia (il vero nome di Lauren), la ragazza “ribelle” di cui si era innamorato tempo addietro, esultando per la scelta del giovane, si precipita a incontrarlo, mentre i telespettatori di tutto il mondo esultano per la scelta di Truman.

Tore Seduto, timoniere della rubrica di approfondimento cinematografico, Cult Fiction, giunto alla ventitreesima puntata, ha portato avanti il programma meglio del 3D, dalle 20 alle 21 su Unica Radio.

 

About Pieregidio Porcu

Ragazzo della provincia di cagliari di professione faccio il barman mi piace molto visitare posti nuovi e conoscere nuove culture, le mie passioni sono la lettura di libri di storia antica oppure sulla mia professione e ovviamente il calcio

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