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Navigare con gli smartphone senza usare il Gps

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Scoperto il sistema di navigazione per localizzarci anche all’interno di edifici senza  il Gps: intervista a Alberto Serra un Developer Manager

Prima potevano solo telefonare poi hanno imparato a scrivere ma oggi i cellulari sono diventati ancora più intelligenti e possono svolgere una miriade di compiti. Molti utilizzano il Gps integrato per muoversi all’interno della città. Ma, essendo però un sistema basato sui satelliti non può funzionare all’interno di edifici. Quindi si studia un sistema di navigazione per interni che posso localizzarci all’interno di un edificio con l’ausilio di uno smartphone.

Ne parliamo oggi col dottor Alberto Serra Developer Manager presso CRS4.

La vostra applicazione non sfrutta ne i GPS, ne le connessioni wi fi neppure la tecnologia a radiofrequenza come può capire dove siamo e come ci muoviamo?

La nostra applicazione, non sfrutta nessun tipo di infrastruttura radio ne di radiofrequenza ma utilizza diciamo la tecnica del dead reckoning. Non è nient’altro che la navigazione stimata. Si tratta di specialmente stimare una posizione a partire da delle posizioni note. Questo viene fatto naturalmente con il proprio smartphone, attraverso dei telefoni quindi è possibile stimare a partire da una posizione nota. Quindi, grazie ai sensori che sono presenti all’interno dello smartphone come accelerometro e la bussola. Mediante l’accelerometro  riusciamo a misurare la distanza che viene fatta dall’utente attraverso i passi. Invece, con la bussola, abbiamo la direzione di questi passi. Così, attraverso la costruzione di un applicazione riusciamo appunto a capire dove si trova l’utente in quel preciso istante questo senza utilizzare nessun tipo di supporto.

Si valuta anche la possibilità di utilizzare una fotocamera integrata?

Diciamo che la navigazione stimata per ora presenta alcuni svantaggi che sono quelli dovuti al fatto che ogni volta bisogna ricalibrare la propria posizione. Più si va avanti con la stima  della posizione dell’utente si possono avere appunto degli errori comunque non sono degli errori molto grande diciamo ma che comunque possono disturbare in avanti nel condizionamento. Quindi, si può pensare delle soluzioni una di queste soluzioni può essere l’utilizzo della fotocamera all’interno del cellulare che ci permette di capire appunto in che ambiente ci troviamo in quell’ istante conoscendo un determinato colore del pavimento, un determinato colore delle pareti e così via. Può essere una soluzione questa.

L’applicazione come capisce dove siamo, crea una mappa?

Allora l’utente all’inizio, all’ingresso dell’edificio scarica una mappa questo lo fa posizionando il proprio smartphone vicino a un codice a barre che diciamo simile a un QRcod. Sono dei codici a barre più evoluti rispetto ai codici a barre monodimensionali diciamo che troviamo nei classici in tutti i centri commerciali. Quindi, attraverso questi codici a barre lo smartphone riesce a scaricare la mappa dell’edificio e l’utente quindi riesce a vedere la propria mappa dello smartphone, la propria posizione iniziale. Inoltre, man mano che cammina questa posizione appunto viene aggiornata nella mappa del cellulare. 

About Roberta Dessì

Sono una studentessa di Scienze della Comunicazione all'Università di Cagliari. Ho 21 anni e vivo a Cagliari. Mi piace studiare ma in particolar modo mi piacciono materie che riguardano la comunicazione pubblica, d'impresa e la pubblicità. Inoltre, in linea con il percorso di studi che ho scelto, seguo molto volentieri le lezioni sul marketing e la comunicazione. Non sto mai ferma e nel tempo libero mi piace fare sport, ascoltare musica o seguire serie TV e film. Adoro viaggiare e mi piacciono molto gli animali.