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musica e stress

La musica allevia lo stress e migliora l’umore

I bambini hanno bisogno di ascoltare musica, ora più che mai.

La musica: quando il COVID-19 ha costretto le scuole a chiudere, Susan Darrow si è preoccupata dell’apprendimento musicale.

“Molte scuole ancora oggi approcciano la musica e le arti in generale come un extra” spiega la direttrice del programma per la prima infanzia Music Together. “Di solito è la prima attività che viene tagliata”. Così, quando la Darrow ha iniziato a ricevere richieste di genitori e scuole, si è sentita entusiasta all’idea di spostare i suoi programmi didattici online. Specialmente perché lei crede fermamente che i bambini necessitino della musica, ora più che mai

La musica allevia lo stress

“La musica ci aiuta naturalmente ad alleviare lo stress”, spiega. “Pensate per esempio a cosa accade quando cantiamo una canzone in macchina o balliamo in cucina. Ci sentiamo immediatamente meglio! Questo accade perché quando cantiamo e balliamo vengono rilasciati gli “ormoni della felicità.”, e la musica ci permette di sentirci connessi agli altri. E queste sono tutte cose di cui, adesso, abbiamo davvero bisogno”.

Anche se le lezioni di musica dal vivo, le prove con le band, e i gruppi corali sono stati cancellati o limitati a causa delle chiusure relative alla pandemia. I genitori possono comunque includere la musica nella routine quotidiana dei bambini. Queste piccole e facili idee possono generare grandi benefici. 

Siamo creature musicali

Dopotutto, siamo creature musicali. “Fare musica è una delle rare attività presenti in ogni cultura, regione, e popolazione che la storia ricordi.”, afferma Darrow. “Questo ci permette di capire che l’essere musicali è parte integrante dell’essere umano”.

In effetti, alcuni studi mostrano come la musica venga sfruttata per ragioni simili in culture diverse in tutto il mondo. La usiamo per calmare i bambini, per ballare, per guarire, e anche per esprimere amore. Uno studio ha scoperto che i canadesi sono in grado di identificare con precisione la tristezza, la gioia e la rabbia contenute nei classici Raga indiani. Il che ci fa pensare che la musica sia una sorta di linguaggio in grado di trascendere.

Musica ed evoluzione

Da un punto di vista evolutivo, i primi esseri umani usavano la musica come un’attività di connessione capace di promuovere la coesione sociale. Quel tipo di cooperazione di gruppo che ci ha permesso di sopravvivere e prosperare come specie. Dunque, non è affatto sorprendente se siamo  “programmati” per rispondere agli stimoli musicali.

Musica e benessere mentale

Ma la musica produce benefici che vanno al di là della connessione sociale – ci influenza anche a livello biologico.

Per esempio, impegnarsi in piacevoli attività musicali rilascia ormoni rinforzanti e del benessere come le endorfine e la dopamina. Il che potrebbe spiegare come mai gli adulti che si muovono in sincronia con la musica riferiscono di apprezzarsi e fidarsi l’un l’altro di più. In studi effettuati su neonati pretermine sottoposti a terapia intensiva, si è rilevato che ascoltare musica li aiuta a stabilizzare la frequenza cardiaca e respiratoria. Inoltre, persone che hanno partecipato alla musico-terapia con professionisti autorizzati hanno mostrato un miglioramento dell’umore e della concentrazione. Così come anche una riduzione del dolore, dell’ansia, della stanchezza, e del cortisolo, l’ormone dello stress – senza l’aiuto di farmaci.

Imparare a suonare uno strumento

Nei bambini imparare a suonare uno strumento musicale è associato a una migliore organizzazione e uno sviluppo delle aree del cervello responsabili del pensiero, della memoria, della regolazione emotiva. M anche della coordinazione motoria. “L’apprendimento della musica supporta ogni altro apprendimento.”, afferma Darrow. “Non c’è quasi nient’altro in grado di illuminare alcune sfere del cervello nello stesso modo in cui è in grado di farlo la musica”.

Questi benefici non sono limitati esclusivamente ai contesti educativi. La ricerca mostra che semplicemente ascoltare musica rende operativi entrambi gli emisferi del cervello. Ma non solo, attiva anche il sistema di ricompensa del corpo e facilita lo sviluppo cerebrale.

Creare un “nucleo” musicale

Pensate di includere la musica nella quotidianità di vostro figlio come parte integrante di un’azione benefica che possa favorire la resilienza, in un momento in cui i bambini stanno sperimentando importanti livelli di stress. “Cosa accade se si prescrivono musica, esercizio, nutrizione, sonno sano, e tecniche di respirazione?” dice James Hudziak, professore di psichiatria, pediatria e medicina presso l’Università del Vermont. “Invece di influenzare il cervello con stimoli negativi, possiamo influenzarlo con stimoli positivi”.

E, sia che i vostri figli abbiano seguito lezioni dal vivo o stiano semplicemente iniziando ora il loro viaggio musicale, Darrow afferma che gli insegnanti più importanti quasi sempre sono proprio mamma e papà. “Lasciate che vostro figlio vi ascolti e osservi cantare, lasciate che vi veda ballare”, spiega Darrow.

Genitori e musica

I genitori dovrebbero rendere la musica un’abitudine naturale di tutti i giorni. “Conosco famiglie che fanno regolarmente incontri “danzanti” ogni sera dopo cena. Bisogna solo mettere su un po’ di musica, e lasciare che ognuno si scateni nel salone. Fate sessioni improvvisate in cucina con pentole, padelle e spatole. Stabilite un rituale serale di canto per far addormentare il vostro bambino”.

E per quei genitori che non sono particolarmente portati per la musica, Darrow ha buone notizie. “Non importa quanto lo facciate bene. Da genitore, se non sapete cantare intonati o tenere il tempo, sappiate che in ogni caso vostro figlio non imparerà da voi come cantare, ma imparerà da voi ad amare il canto”.

Musica ogni giorno

Hudziak incoraggia le famiglie a dedicare tutti i giorni alcuni minuti all’apprezzamento della musica, sia che si tratti di fare pratica con uno strumento o guardare una diretta streaming. Può anche essere semplicemente ascoltare della musica e seguire il ritmo con un piede, cantare insieme una canzone o muoversi a tempo. Hudziak raccomanda inoltre queste attività di coinvolgimento musicale del Vermont Center for Children, Youth, and Families

Fate conoscere ai bambini diversi generi, e praticate l’ascolto consapevole in modo che i bambini prestino attenzione alla musica senza avere altre distrazioni. Possono aiutarvi anche le numerose risorse online. Il Metropolitan Opera House offre streaming gratuiti di opera, i Berliner Philharmoniker hanno una playlist digitale gratuita, e su PBS si trovano interi episodi della serie musicale per bambini Mister Chris and Friends.

La musica come attività divertente

La chiave, dice Hudziak, è assicurarsi che i bambini non si sentano costretti a fare esibizioni da professionisti – fate sì che si riveli un’attività divertente. “Abbiamo reso l’allenamento musicale una gioia, un beneficio”, dice Hudziak. “Si chiama formazione comportamentale basata sugli incentivi” e può sfruttare tecniche come ricompensare un’ora di pratica o impegno musicale con tempo extra per giocare a un videogioco. Questo non solo rinforza il comportamento positivo ma può anche portare i bambini a esercitare da soli attività benefiche. Perché quelle stesse attività garantiscono già di per sé una ricompensa intrinseca.

“Se credete che le cose negative portino a esiti negativi, allora dovete anche credere che le cose positive possano condurre a esiti positivi”, afferma Hudziak. “Senza la musica, l’esercizio, la respirazione, e un buon ritmo sonno-veglia, stiamo concretamente contribuendo a problemi emotivi e una cattiva rendita scolastica. Non c’è gioia più grande del portare la musica a qualcuno e osservare come riesca a cambiargli la vita”.

 
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Francesca Dessì
Ho 23 anni e una grande voglia di mettermi in gioco

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