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I segni della natura: cosa ci raccontano gli alberi

Le piante, gli alberi ci parlano, non solo attraverso vari indicatori e stimoli rilevabili visivamente, ma anche tramite i suoni

Come noto gli alberi non si spostano. Tuttavia proprio il fatto di essere sempre fissi nello stesso luogo ne fa una sorta di fine rilevatore. Inoltre, memoria storica di ciò che, dal punto di vista ambientale, avviene attorno a loro. E non sono solo i cambiamenti climatici e l’avvicendamento di annate più o meno secche e piovose, che possiamo registrare nei famosi cerchi di accrescimento all’interno del tronco una volta che la pianta è stata tagliata. Molte notizie sullo stato dei luoghi le possiamo ottenere direttamente dalla pianta. Quando questa è ancora in vita, imparando ad osservarla e, appunto, a “leggerla”. E anche imparando ad ascoltarla.

Infatti le piante ci parlano, non solo attraverso vari indicatori e stimoli rilevabili visivamente, ma anche tramite i suoni. Alcuni sono impercettibili e individuabili solo tramite speciali strumenti. Ad esempio come i micro-schiocchii delle radici scoperti di recete dagli scienziati. Infatti, confermerebbero un sistema di collegamento sotterraneo e di scambio di informazioni tra alberi vicini, per esempio quelli di un bosco.

Altri si possono invece ascoltare direttamente con le nostre orecchie. A cominciare dallo stormire delle foglie, la parte più mobile di un albero. Imparare a interpretare i segnali che ci giungono dal movimento delle fronde è una vera arte, sospesa tra scienze naturali e poesia. Già, poiché ci vuole concentrazione ed anche sensibilità da parte dell’osservatore. Ma anche la stessa pianta si fa delicata artista in grado di cogliere ogni sottile segnale dalla natura attorno ad essa. Usa le sue foglie ed i rami più esterni, quelli di crescita recente e quindi ancora sottili e flessibili, per cogliere ogni segnale dell’aria, del sole, degli animali e dell’Uomo stesso in un raggio anche di alcune centinaia di metri.

Il tempo

Quando il meteo sta cambiando le foglie sono le prime a segnalarlo, cogliendo il mutare di direzione delle brezze o il variare della loro forza. Se poi l’umidità nell’aria si abbassa e quindi la pressione sale, magari accompagnata da un aumento di temperatura e di conseguente incremento dell’evotraspirazione della pianta, le foglie diventano leggermente più secche e quindi il loro rumore cambia impercettibilmente: “crocchiano” di più. Anche i tronchi ed i rami più grandi e legnosi a volte schioccano e cigolano. Raccontando di una improvvisa folata di vento più forte (che spesso solleva in un vortice anche le foglie secche cadute al suolo), di un micromovimento del terreno o anche del carico e del peso dell’albero stesso che esso deve sopportare, soprattutto alla sua base. Vale infatti la pena ricordare che un grande albero adulto, come una quercia o un pino, devono sopportare al “piede” del tronco forze di trazione anche di 200  tonnellate, soprattutto quando l’albero è molto sollecitato da pressioni e carichi esterni, come quelli di vento e neve. Pertanto non c’è da stupirsi se spesso, durante una tempesta, anche gli alberi più grandi si spezzano improvvisamente nel tronco o nei  rami più grossi!

Tra l’altro, a questo proposito, va ricordato che gli alberi più alti e con fronde più dense (es. tutte le conifere, che tra l’altro hanno anche radici che si allargano più in ampiezza che in profondità) sono più esposte a queste rotture improvvise (o anche ai  ribaltamenti). Infatti, rispetto ad alberi più compatti, con radici più profonde e chiome che lasciano “passare l’aria”,  come le latifoglie. Così come le specie autoctone in genere resistono a meglio  a questi stress locali rispetto alle specie esotiche.

Rassegna Significante

About Roberta Dessì

Roberta Dessì
Sono una studentessa di Scienze della Comunicazione all'Università di Cagliari. Ho 21 anni e vivo a Cagliari. Mi piace studiare ma in particolar modo mi piacciono materie che riguardano la comunicazione pubblica, d'impresa e la pubblicità. Inoltre, in linea con il percorso di studi che ho scelto, seguo molto volentieri le lezioni sul marketing e la comunicazione. Non sto mai ferma e nel tempo libero mi piace fare sport, ascoltare musica o seguire serie TV e film. Adoro viaggiare e mi piacciono molto gli animali.

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