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Indennizzo per le attività costrette a chiudere

Dopo le nuove strette anti-Covid entrate in vigore con il nuovo Dpcm e valide fino al 24 novembre, una nuova stangata si abbatte sul tessuto economico italiano, con tantissime attività penalizzate da chiusure e coprifuoco.

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha fatto sapere: “Daremo un indennizzo superiore a quello ricevuto la volta scorsa. Perché sappiamo che anche i mesi passati sono stati mesi difficili”. Il titolare dell’Economia ha sottolineato che il governo, lavora affinché gli indennizzi “arrivino il più presto possibile. Pensiamo che l’Agenzia delle Entrate possa erogarli già entro metà novembre, forse persino entro l’11”.

A chi spetta l’indennizzo?

In particolare, l’indennizzo riguarda “tutte le aziende ed esercizi pubblici che sono oggetto delle restrizioni introdotte dal Dpcm”. A chi aveva già fatto domanda arriveranno in automatico, mentre chi non l’ha fatta e le aziende con fatturato oltre i 5 milioni (che sono state aggiunte) dovrà pazientare qualche settimana in più per i ristori, che comunque potranno essere incassati “entro l’anno”. Le aziende interessate sono 300-350mila.

“Stiamo lavorando – ha aggiunto Gualtieri – perché ‘gli indennizzi’ arrivino il più presto possibile. Pensiamo che l’Agenzia delle Entrate possa erogare questi contributi già entro metà novembre, forse persino entro l’11 novembre, perché ci sarà lo stesso meccanismo già autorizzato per il vecchio fondo perduto. Quindi tutti quelli che hanno già fatto domanda per questi contributi lo riceveranno in automatico”.

Il vice ministro all’economia, Antonio Misiani ha poi specificato che, le imprese che dovranno chiudere totalmente avranno un contributo a fondo perduto maggiore di quelle che invece abbasseranno la serranda alle 18. “Vogliamo dare il contributo in automatico, senza bisogno di fare domanda a tutte le imprese che l’hanno già avuto. Stiamo pensando di ampliare la platea, sforando il limite di 5 milioni di fatturato, quindi anche anche alle imprese maggiori, e a contributi più rilevanti per le imprese e le attività dei settori completamente bloccati. Ci sarà una differenziazione tra chi terrà aperto fino alle 18 e chi sarà bloccato h24”.

Cassa Integrazione

La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo ha invece dichiarato che il Governo lavora al rifinanziamento “generale complessivo” della cassa integrazione con altre 18 settimane. La misura dovrebbe essere inserita nel decreto Ristoro che sarà pronto nelle prossime ore o nelle prossime misure della legge di bilancio. Ci saranno inoltre nel decreto Ristoro indennizzi per gli stagionali e per i lavoratori dello spettacolo oltre al rifinanziamento del Rem per una mensilità. Catalfo ha confermato per mercoledì l’incontro annunciato con le parti sociali.

Perplessità sugli indennizzi arriva però da Confindustria. “Penso che il governo debba ascoltare di più le parti sociali e che debba cambiare metodo: è un momento difficile e dobbiamo unirci”, ha detto il presidente Carlo Bonomi. Quindi l’allarme: il PIL italiano, “se le misure restrittive andranno avanti”, potrebbe segnare “un -11/-12%, con un danno per l’economia di 216 miliardi, superiore ai fondi del Recovery Fund”. Bonomi richiama all’attenzione quando si parla di ristori, perché “abbiamo ancora 12mila persone che aspettano da maggio la Cig erogata dallo Stato, è su queste cose che gli italiani perdono la fiducia”.

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About Nicola Saba

Nicola Saba
Mi chiamo Nicola e dopo il diploma magistrale ho intrapreso gli studi di Scienze della Comunicazione presso la Facoltà di Cagliari

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