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Enzo Pietropaoli: la musica nell’anima

Enzo Pietropaoli: la musica nell’anima

Enzo Pietropaoli: la musica nell’anima

 
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Dall’intervista di Pietropaoli: un viaggio nel mondo del contrabbassista

Per il Blue Train di Unica Radio si prospetta un viaggio su due binari distinti e paralleli. Il primo conduce alla scoperta della figura di Agilulfo, l’impavido cavaliere presentato da Italo Calvino nel romanzo “Il cavaliere inesistente”. Il secondo invece ci porta a scoprire la figura del contrabbassista Enzo Pietropaoli.

L’armatura di Agilulfo e il contrabbasso di Pietropaoli

Inesistente in quanto Agilulfo è indefinibile, abita un’armatura vuota, le dà vita, al pari dell’anima che dà vita al corpo. L’armatura è il corpo di Agilulfo, ma è un corpo freddo, privo di sensi e di esigenze fisiologiche. Agilulfo è l’idea del cavaliere. Un cavaliere che si trova costretto ad osservare un mondo di cui può essere solo spettatore, ma con il quale può interagire attraverso l’armatura. Agilulfo è un personaggio senza storia ma essenziale per lo svolgersi della storia dei personaggi con cui entra in contatto. Nel mondo musicale, lo strumento che è parallelo a questa armatura, pesante, possente, poco agile e con una cassa armonica che possiede un’anima, con la spiccata propensione di permettere a tutti gli strumenti di legare il suono, di andare a tempo, di dare un senso al suono stesso: il contrabbasso.

Uno dei temi che emerge nel romanzo di Calvino è l’amore. Questo sentimento è colto nella sua essenza, nella sua intangibilità, nella sua astrattezza.

Il contrabbassista

Questo celebre contrabbassista, nato a Genova nel 1955, ha dato vita al Trio di Roma insieme a Danilo Rea e Roberto Gatto. Proprio grazie alla caratteristica dello strumento da lui suonato, ha avuto la possibilità di conoscere la musica da un punto di vista diverso da chi la vede dalla prospettiva della musica solistica. Questo perché chi suona uno strumento come il contrabbasso, vive la musica da dentro l’armatura rappresentata dalla cassa. Questi musicisti permettono alla cassa di prendere vita così come Agilulfo dava vita all’armatura vuota.

Agilulfo non può amare in quanto la sua condizione non glielo permette. Quando viene ospitato nel castello della vedova Priscilla, questa prova in tutti i modi a sedurlo. Il concetto di amore per Priscilla è qualcosa di completamente terreno, che non va oltre la fisicità. E Agilulfo non può che amarla a modo suo. La porta infatti sulla torre ad ammirare la luna e le stelle e le sussurra “Tutta la natura è amore”.

“Il contrabbasso” di Patrick Süskind

Patrick Süskind, scrittore e sceneggiatore Tedesco. Il libro rappresenta una valvola di sfogo di un contrabbassista che si sente isolato dalla società per via dello strumento che ha scelto di suonare. Il tutto però con una vena ironica, comica e divertente.

Nella sua opera, Süskind descrive il contrabbasso come il polo contrapposto a tutti gli altri, gli anti-poli. Il contrabbasso, contrapposto al soprano, eleva la musica verso l’alto, verso l’Eterno. Eppure al contempo, lega il soprano a sé, verso la terra. È proprio grazie a questa contrapposizione, grazie a questa doppia tensione, che è possibile la musica. E di conseguenza la vita stessa. Il contrabbasso è il sistema basilare dell’orchestra per via della sua profondità fondamentale.

Pietropaoli e Yatra: la vera musica è il silenzio

Musica e silenzio, amore e silenzio, musica e amore. Tre parole che si intersecano e così si completano. Yatra in lingua indiana significa “viaggio”.

In questo contesto, lo stesso Pietropaoli sottolinea l’importanza, in determinati contesti, di ascoltare. Ricorda anche l’importanza che, a suo parere, avrebbe la musica se venisse insegnata fin dalla giovane età. A prescindere dalla vocazione che ogni bambino avrebbe avuto, un’infarinatura di musica renderebbe il mondo migliore, in quanto anche questa fa parte della cultura. “La musica è un dono che è stato dato all’umanità- sottolinea Pietropaoli- e può migliorare il mondo”.

Il rapporto con l’evoluzione della fruizione della musica

Pietropaoli sottolinea come sia ormai una realtà affermata la fruibilità liquida della musica, dicendo che anche la qualità di questa nuova modalità non ha nulla da invidiare a quella precedente. Secondo Pietropaoli è però importante la democrazia anche nella musica. In questo senso, chiunque deve poter usufruire della musica nel formato che più gli è congeniale.

La spiritualità di Yatra

Il gruppo è nato in India, scaturito in realtà all’improvviso dopo l’invito ricevuto da Pietropaoli a proporre un proprio progetto a Nuova Delhi. In questa occasione il contrabbassista decide di contattare i tre artisti e dopo una prova, essi decidono di portare il progetto in scena. Pietropaoli sottolinea che, in realtà, della spiritualità dell’India c’è ben poco. Essa ha rappresentato più l’occasione, la casualità, il momento e il luogo giusto per unire artisti che si sono presto ritrovati in grande sintonia. La stessa casualità ha portato il quartetto proprio in quello che era stato il punto d’arrivo dei celebri Beatles, come ricorda lo stesso artista. Con la differenza che, per il quartetto di Yatra, quello stesso posto rappresentava il punto di partenza.

Uno stesso luogo, per gli uni punto di ritrovo, per i secondi luogo in cui conoscersi.

 Il jazz nella vita di Pietropaoli

L’autore racconta che, nella vita quotidiana, il suo rapporto con il jazz potrebbe essere definito ambiguo. Il jazz è, per l’artista, la ragione di vita, il suo modo di comunicare. Al contempo però nella quotidianità afferma di non ascoltare jazz, ma di preferire il rock, il pop e la musica classica. Questa fusione viene spiegata dal contrabbassista proprio facendo riferimento alla nascita stessa del jazz. Questo genere nasce, infatti, dall’incontro della musica africana con il mondo europeo ed è basata soprattutto sull’improvvisazione.  

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About Ylenia Iannelli

Ylenia Iannelli
Nata in Svizzera e cresciuta tra Calabria e Sardegna. Studentessa di Beni Culturali e Spettacolo con indirizzo archeologico, appassionata di lettura e serie tv. Nel tempo libero volontaria presso un'Associazione di Protezione Civile e instancabile partecipante di corsi di apprendimento, dai corsi salvavita ai lavori più disparati.

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