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La ricerca sull'invecchiamento precoce dell'Ateneo di CagliariLa ricerca sull'invecchiamento precoce dell'Ateneo di Cagliari

La ricerca sull’invecchiamento precoce dell’Ateneo di Cagliari

Lo studio di sei gruppi di ricerca dell’ateneo coordinati da Alessio Squassina coglie il plauso della comunità scientifica e viene pubblicato su Neuropsychofarmacology

Un prezioso gioco di squadra. Venti ricercatori, sei gruppi di ricerca, quattro anni di studi, tra laboratori, reparti e centri altamente qualificati. All’Università di Cagliari si marcia compatti su più fronti.

Una delle bibbie della psichiatria genetica, la rivista internazionale Neuropsychopharmacology (fattore d’impatto 6.77) ha pubblicato il lavoro conclusivo del progetto coordinato da Alessio Squassina (ricercatore laboratorio Farmacogenomica, dipartimento Scienze biomediche). Lo studio è stato finanziato nell’annualità 2016 dalla Fondazione di Sardegna.

Disturbi psichiatrici

Neuropsychopharmacology è ritenuta tra le principali e più accreditate del settore a livello mondiale. Ha pubblicato i risultati di uno studio scientifico condotto sul sangue di pazienti affetti da diversi disturbi psichiatrici (depressione maggiore, disturbo bipolare e schizofrenia). “L’ipotesi dello studio è che pazienti affetti da disturbi psichiatrici presentino modificazioni molecolari indicative di un invecchiamento accelerato”.

Alessio Squassina ribadisce l’importanza della sinergia tra i vari team impegnati nella ricerca e riassume così 48 mesi di ricerca di pregio. Utile per la qualità delle cure, l’assistenza e il recupero dei pazienti affetti da gravi mali psichiatrici. “Abbiamo misurato la lunghezza dei telomeri nei linfociti dei pazienti reclutati e in un campione di controlli sani. I telomeri costituiscono la parte finale dei cromosomi e tendono ad accorciarsi fisiologicamente con l’età.

Tuttavia – rimarca il dottor Squassina – questo accorciamento può essere accelerato in condizioni patologiche o a causa di fattori stressogeni. Come ad esempio la presenza di malattie croniche o l’esposizione a stati infiammatori. I risultati hanno mostrato che i pazienti affetti da schizofrenia e da depressione maggiore presentano telomeri significativamente più corti rispetto ai controlli e alla loro età anagrafica.

Inoltre, i pazienti schizofrenici che non rispondono adeguatamente alle terapie con antipsicotici hanno presentato telomeri più corti rispetto ai pazienti che rispondono alle terapie”.

Interazioni, cellule, trattamenti farmacologici

I ricercatori hanno inoltre esplorato se esistesse un’interazione tra un invecchiamento cellulare accelerato e uno stato infiammatorio cronico, come suggerito da alcune evidenze in letteratura. “Sono stati misurati i livelli di fattori infiammatori circolanti. I dati hanno mostrato – spiega il dottor Squassina – che i pazienti presentavano livelli più elevati di questi fattori. Specialmente i pazienti affetti da schizofrenia, suggerendo che tale disturbo sia caratterizzato dall’esistenza di un’interazione tra telomeri più corti e infiammazione cronica”.

Un bersaglio di fondamentale importanza anche per il futuro. “I risultati della ricerca contribuiscono in maniera significativa a meglio comprendere le basi biologiche dei disturbi psichiatrici. Forniscono evidenze utili per studi futuri che – concludono gli studiosi – potrebbero portare all’identificazione di marcatori biologici di rischio di malattia. Ma anche di probabilità di risposta ai trattamenti farmacologici in psichiatria”.

La squadra dell’Università e l’Aou di Cagliari

Ai lavori, guidati da Alessio Squassina, hanno preso parte i ricercatori dell’unità di Farmacologia clinica dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari, diretta da Caterina Chillotti, della sezione Psichiatria (dipartimento Sanità pubblica, medicina clinica e molecolare, Unica), diretti da Bernardo Carpiniello, del Nef-Laboratory (dipartimento Scienze biomediche), diretto da Gian Luca Ferri, del laboratorio di Roberta Vanni (unità Biologia e genetica, dipartimento Scienze biomediche), il rettore e neurofarmacologa, Maria Del Zompo.

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About Roberta D'Aprile

Roberta D'Aprile
Nata e cresciuta a Cagliari. Da sempre amante del cinema, delle serie televisive, della fotografia e di qualsiasi forma d'arte, oggi sono una laureanda in Beni Culturali e Spettacolo con indirizzo Spettacolo. Nel tempo libero mi occupo di volontariato, nello specifico animalista.

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