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Intervista a Francesca Falchi per Comikazen

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Abbiamo intervistato la regista e attrice teatrale Francesca Falchi per parlare di comicità e del nuovo spettacolo Comikazen che debutterà in una prima nazionale al Teatro Massimo

Ai microfoni di Unica Radio Francesca Falchi, attrice drammaturga e regista, ci parla di comicità contemporanea e del suo nuovo spettacolo, Comikazen. Il progetto è in collaborazione con Sard-up Comedy ed è in programma giovedì 1 ottobre alle ore 22:00 al Teatro Massimo.

“La mia passione per il teatro è nata in terza elementare, quando ho interpretato la maestra di Pierino in una recita scolastica”. L’attrice ci racconta così com’è nata quella passione che è diventato poi il suo lavoro, e che, ad oggi, l’ha portata a realizzare numerosi spettacoli e vincere altrettanti premi.

I suoi progetti infatti vengono selezionati per vari festival. Un esempio è “La Maledizione dei Puri – Se Pasolini e De Andrè“, spettacolo finalista alla XVI edizione del Premio Poetico Ermo Colle 2016. Selezionato inoltre al Festival Teatro Off artificio di Como-Italia dei Visionari 2016. Ma anche “Degen(d)eration“, su lesbiche e fascismo, evento speciale nella sezione Women-LGBTQI ad IN SCENA Italian Theatre Festival di New York, a maggio 2018.

Di Comikazen, l’ultimo progetto in prima nazionale giovedì 1 ottobre, ce ne parla come “uno spettacolo a metà tra stand up comedy e cabaret“. Un progetto realizzato insieme a Marco Lodde, che definisce il suo “sodale” di Sard-Up Comedy, il gruppo da loro creato assieme al comico milanese Amedeo Abbate, e Francesco Porcu, “un bravissimo cabarettista sardo che ha vinto quasi tutti i concorsi di cabaret nazionali”.

Durante lo spettacolo, il cui nome è un omaggio al film “Kamikaze – Ultima notte a Milano” di Gabriele Salvatores, faranno tre pezzi comici indipendenti l’uno dall’altro, ognuno con il proprio stile.

“In questo momento storico le persone hanno bisogno di ridere”

Alla domanda “E’ più difficile far ridere o commuovere?”, infine, Francesca risponde, senza esitare, “far ridere”. Far ridere richiede molta energia, sostiene. “Io penso che questo sia un momento storico dove le persone hanno bisogno di ridere. Ho profondo rispetto per il pubblico: quando vieni e investi sia il tuo denaro che il tuo tempo, per rilassarti e staccare dalla quotidianità e dal lavoro, il nostro compito è quello di farti stare in una dimensione leggera in cui ti puoi rilassare. Il nostro compito è quello di farti tornare a casa e dire “ho passato una bella serata”.”

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About Roberta D'Aprile

Roberta D'Aprile
Nata e cresciuta a Cagliari. Da sempre amante del cinema, delle serie televisive, della fotografia e di qualsiasi forma d'arte, oggi sono una laureanda in Beni Culturali e Spettacolo con indirizzo Spettacolo. Nel tempo libero mi occupo di volontariato, nello specifico animalista.

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