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Orune spettacolo Alessio Ninu

Orune: lo spettacolo commovente di Alessio Ninu in scena

Dolianova e isola rossa: scelto per valorizzare i luoghi suggestivi della Sardegna

Cagliari, 21 agosto 2020 – Alessio Ninu va in scena con il suo Setterane e tutti i gradi di un passaggio, con tre importanti appuntamenti: si parte il 27 agosto con Orune, il 31 ci si sposta a Dolianova e il 4 settembre a Isola Rossa.

Lo spettacolo è unico nel suo genere e profondamente toccante, ed è stato per questo motivo scelto dalla Regione Sardegna, nel più ampio progetto “Casa Sardegna”, per valorizzare alcuni luoghi suggestivi della nostra isola.
Chi è Setterane. Il personaggio di Setterane nasce nel 1999 a seguito di un drammatico evento autobiografico, (avvenuto nel 1996 quando l’autore era diciottenne) con l’obiettivo di parlare, attraverso la trasposizione letteraria di genere fantastico, del tempo e dell’eterno, della vita e del suo senso. Un evento imprevisto e al contempo doloroso spezza la spensieratezza di due giovani.

Lei lascia questo mondo, lui sopravvive. E scopre di essere in grado di rinascere e vivere 24 volte. Ricorda incredibili ricorsi tra le sue vite, eventi che si ripetono secondo il contesto delle varie epoche. Tutto inizia nel 977 d.C.: un vento leggero porta Setterane dal mare. Setterane può quindi dividersi tra il mondo reale e un altro mondo parallelo e contrario che si raggiunge passando per il mare.

Lo spettacolo di Alessio Ninu

E’ così che Setterane, in questo mondo “altro”, semina ciò che di buono ha portato dalla vita reale. Lascerà un mondo puro, un archivio di colori, profumi, dolori necessari e speranza.
Lo spettacolo. Successivamente alla pubblicazione di “Tutti i gradi di un passaggio” l’autore ha lavorato a lungo alla regia dello spettacolo che va in scena ormai dal 2012. Alessio Ninu è sociologo, scrittore, musicista, pittore e regista teatrale, e proprio facendo riferimento a ciascuna delle sue diverse competenze è riuscito a strutturare uno spettacolo complesso e multidisciplinare, che include musica, cinema, canto, danza, recitazione, e pittura.

Lo stesso Ninu è infatti autore di musiche, soggetto, testi, regia, disegno luci, costumi (che cuce personalmente!), scenografie e coreografie. Un lavoro mostruoso e di stupefacente realizzazione. E anche sul palco, Ninu, nei panni di Setterane, non si risparmia. L’attore canta e si muove sulla scena, e ancora dipinge un quadro in diretta ispirato da un’astrazione del momento.

Uno spettacolo anche multisensoriale

Lo spettacolo è infatti anche multisensoriale, e prevede di coinvolgere il pubblico attraverso l’architettura della luce: la location prescelta viene illuminata cromoterapicamente per innescare stati d’animo. Alle luci vengono abbinate inoltre delle essenze naturali profumate con l’ausilio di diffusori dislocati tra il pubblico. La musica – pianoforte, violino, percussioni dal vivo – viene eseguita continuamente, senza interruzione, apparendo così un unico lunghissimo brano che scandisce temi e stati d’animo del racconto. In realtà, si tratta di un intreccio di diversi brani di Alessio Ninu, scritti ormai più di venti anni fa, e nati dallo stesso vissuto che ha ispirato Setterane. Ad andare in scena oltre ad Alessio Ninu, saranno Chiara Maccioni (narratrice), Luca Cogoni (pianista), Alessio De Vita (violinista), Alessandro Atzori (percussionista), Eleonora Alice Ninu (performer).

Lo spettacolo è stato recensito entusiasticamente negli anni e definito “unico nel suo genere, toccante e straordinario, che non rimanda a niente e nessuno”.

Le location e le date

Le location e le date. Tre date per lo spettacolo, per tre siti estremamente diversi tra loro. Il 27 agosto alle ore 22 Setterane andrà in scena a Orune, nel sito archeologico nuragico e romano di Sant’Efis. Sempre alle ore 22, il 31 agosto a Dolianova, si va in scena con lo sfondo della Cattedrale romanica di San Pantaleo. Mentre il 4 settembre Setterane si sposta al nord Sardegna, alla Torre Aragonese di Isola Rossa, comune di Trinità d’Agultu e Vignola. “Mettere in scena lo spettacolo in location così interessanti – ha detto Ninu. Ha lo scopo di mostrare il potere che le opere dell’ingegno umano possono avere sul mondo.

Il sito, e il messaggio sintetico che “appoggio” sullo stesso, restano così impressi a lungo nella mente dello spettatore. E ogni volta realizzo un quadro in diretta. Compio uno sforzo notevole, ma il senso è profondo: dare sempre vita a qualcosa di nuovo. Alla fine dello spettacolo spiego il mio concetto di casa.

E dedicherò la post produzione a tutti gli emigrati che in giro per il mondo vivono con le stesse mie speranze per il futuro accarezzando il presente col rispetto per le proprie radici”. “Oggi – prosegue Ninu – è indispensabile portare l’arte multidisciplinare in luoghi che parlano del tempo e dei passaggi per riscoprire, sensibilizzare, stimolare, risvegliare, e suggerire che l’arte può ancora avere quel suo ruolo primario di macchina toccante, educativa, di condivisione, e anche, perché no, consolatoria e tendente al sublime. Un esempio di riscatto di e da momenti dolorosi e struggenti, conversioni in arte e bellezza di strappi e cadute.

L’idea costante della speranza e della luce

L’idea costante della speranza e della luce. Riconoscere la bellezza, ricercarla, perseguirla, significa anche amare ciò che ci circonda, a partire dal nostro ambiente, dalla nostre case, dalle nostre strade, dai nostri giardini. La bellezza esige rispetto e cura, elementi che mancano laddove esiste il degrado. Un impatto toccante e la contemporanea valorizzazione dei luoghi del tempo, della cultura, dell’uomo nel mondo, la sensibilizzazione al forte bisogno di riscoperta del bello”.

La diffusione dello spettacolo in Italia e all’estero. Setterane sarà ripreso da 7 videocamere in ogni località. Le immagini acquisite daranno vita a un DVD, un fotolibro e un audiolibro in italiano e in inglese. In fase di post produzione entrerà a far parte del progetto anche il chitarrista Enrico Piredda.

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locandina setterane Orune: lo spettacolo commovente di Alessio Ninu in scena
 
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About Simone Cavagnino

Simone Cavagnino
Giornalista, autore e conduttore. Dopo la maturità scientifica, compie studi giuridici e si occupa di giornalismo musicale. Ha collaborato con l'emittente televisiva Infochannel Tv Sardinia, con i magazine JAZZIT e LOLLOVE MAG. Ha curato il documentario "La memoria del suono" dedicato alla figura dell'artista sardo Pinuccio Sciola. Dal 2014 è direttore responsabile di Unica Radio e contestualmente svolge attività di ufficio stampa per artisti, festival, rassegne e singoli eventi. E' del giugno 2018 il suo primo libro dal titolo "Sardegna, Jazz e dintorni" edito da Aipsa Edizioni, scritto in collaborazione con il giornalista Claudio Loi. Info: [email protected]

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