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Gioco d’azzardo online e pubblicità. Ricordate il piccolo mugnaio?

Il primo gennaio 2019 è entrato in entrato in vigore il decreto dignità che ha avuto conseguenze importanti sui casinò e in particolare sul gioco d’azzardo online.

Progressivamente abbiamo assistito alla diminuzione della pubblicità in tv, con il graduale esaurirsi dei contratti in corso, fino allo stop definitivo a luglio 2019.

Gli operatori del settore del gioco d’azzardo online ancora si interrogano su cosa sarà legale comunicare e cosa no. Dal momento che i migliori casinò online europei e italiani sono prima di tutto delle aziende, hanno vari tipi di esigenze di comunicazione. Oltre alla comunicazione pubblicitaria infatti, le aziende diffondono anche comunicazione di tipo istituzionale verso i clienti e gli investitori. Dunque il punto focale sarà quello di individuare un confine tra i vari tipi di comunicazione, in modo da non penalizzare ulteriormente gli operatori.

Molti siti legali di casino online con concessione AAMS (qui la lista) sono nomi importanti del panorama europeo che hanno affrontato e affrontano enormi investimenti per essere presenti sul mercato italiano. Le preoccupazioni dei cari casinò con licenza ADM sono dunque comprensibili e giustificate.

Gli anni Ottanta e la pubblicità per bambini con gioco d’azzardo online

Il mondo della pubblicità è sempre stato uno di quelli più dinamici e innovativi anche in Italia. Il nostro è un Paese, oggi si preoccupa di limitare il gioco d’azzardo online e non, e di proteggere i minori da determinati messaggi. Ma non è sempre stato così, e la commistione tra gioco d’azzardo e spot per bambini in passato è stata giudicata benevolmente.

Risale al 1987 uno spot del Mulino Bianco che oggi sarebbe visto come un’istigazione al gioco d’azzardo online o a quello fisico diretta ai minori. Decreto Dignità o no, lo spot di cui stiamo per parlare sarebbe definito come minimo “inappropriato”. E probabilmente sarebbe vietato.

Si tratta di un vecchio filmato che pubblicizzava una merendina molto apprezzata dai bimbi, il Soldino. La merendina era caratterizzata da una moneta di cioccolato sulla parte superiore, il soldino appunto. Nello spot si vedono due personaggi d’animazione molto amati perché protagonisti di tante storie: il piccolo mugnaio e Clementina. La ragazza è impegnata a inserire monete in una slot machine, e gira i rulli cercando di vincere. Con l’intervento del suo piccolo innamorato, sui rulli appare una combinazione di tre soldini e lei viene invasa da tantissime merendine.

Le evoluzioni della sensibilità sul gioco d’azzardo online

Oggi questo spot sarebbe probabilmente vietato, anche senza che il decreto dignità entri in vigore.

Come popolo siamo molto più sensibili al tema del gioco d’azzardo. A nessun produttore di dolci verrebbe in mente di associare un proprio prodotto a una slot e tantomeno lo farebbe chi si rivolge ai bambini. Anche il brand coinvolto, il Mulino Bianco, avrebbe non poca difficoltà a far sposare i propri valori con quelli del gioco d’azzardo.

Lecite in ogni caso le preoccupazioni dei migliori operatori di gioco d’azzardo online, alcuni dei quali come Leo Vegas stanno lottando con le unghie e con i denti per difendersi.

Ma anche se i dati dell’Istituto Superiore di Sanità mostrano come la pubblicità abbia effetti minimi sui giocatori, gli eccessi di spot hanno indotto il pubblico a essere favorevole al decreto.

Proprio l’abbondanza e l’insistenza degli spot dei casino online italiani ed europei, su tutte le reti e su tutti i mezzi ha determinato l’esigenza di un limite. La presenza degli spot in maniera pressante su determinati canali, in occasione di eventi sportivi e partite di calcio, è stata vissuta come eccessiva. A prescindere dagli effetti che tali spot hanno o hanno avuto.

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