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Teatro, XII Festival di Percorsi Teatrali a Santu Lussurgiu

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Un evento a teatro sul sipario della XII edizione del festival “percorsi teatrali”

Teatro, musica e favole nel “paese nel vulcano” – si alza il sipario sulla XII edizione del Festival “Percorsi Teatrali” / “…le tracce dell’unicorno”. Un evento organizzato dal Teatro del Segno a Santu Lussurgiu (OR) con il patrocinio e il sostegno del Comune di Santu Lussurgiu.  Inserito nella “rete” di “Intersezioni” 2020 a cura di Fed.It.Art. Sardegna. Parole, suoni e visioni dal 31 luglio fino al 7 agosto. Tutto questo  nel paese del Montiferru tra spettacoli e concerti nel Cortile dell’ex Asilo e letture al Parco della Biblioteca.

Ottavio Bottecchia e tanto altro

In cartellone pièces come “Ottavio Bottecchia. Vite in volata” di Abaco Teatro, sulla vita del grande campione del ciclismo e “Spogliarello” di Dino Buzzati. Per un intrigante ritratto al femminile nella mise en scène di Marco Nateri; spettacoli di teatro di figura come l’incantevole “Manovella Circus” . Ci sno le marionette e i burattini del Teatro Tages e la moderna fiaba di “Sorichitta”. Quest’ultima scritta da Giovanni Carroni e Monica Corimbi. Un modo  per riscoprire profumi e sapori dell’Isola.

Numeri acrobatici e clownerie

La magia del nouveau cirque con “Yes Land” di Onarts. Tra numeri acrobatici e clownerie e l’omaggio a Mercedes Sosa di OfficinAcustica con il concerto-spettacolo “Como un pajaro libre”. Fantasia “in scena” con “Una Favola al giorno” – ogni mattina alle 11.30 nel Parco della Biblioteca. Un’occasione per riscoprire insieme ai bambini il ricco repertorio narrativo dedicato all’infanzia. Dalle fiabe popolari alle opere di scrittori contemporanei e il piacere delle letture ad alta voce.

“Percorsi teatrali” un festival imperdibile

«Il Festival “Percorsi Teatrali” compie dodici anni. Dopo undici edizioni dense di emozioni con ospiti come César Brie, Elena Bucci, Isabella Carloni, Gianfranco Berardi e l’Accademia Internazionale della Luce. La dodicesima sarà in sintonia con il tempo che viviamo. Caratterizzata dalle nuove regole e dalle distanze di sicurezza. Ci sono i nuovi protocolli da sperimentare e applicare, dall’ igienizzazione al contingentamento del pubblico. La pandemia ha cambiato il nostro modo di percepire la malattia, ci ha fatto riscoprire la lentezza e il silenzio, ci ha spinto a rivedere le nostre priorità e i valori fondamentali dell’esistenza. Mettendoci infine di fronte alla nostra fragilità. Il teatro è fin dalle origini il luogo della riflessione e del dibattito sui temi d’attualità. E’ un mondo usato per “divertire” ovvero distrarre temporaneamente il pubblico dalle ansie del presente. Per trasportarlo in una dimensione fantastica» – sottolinea il direttore artistico della kermesse, l’attore e regista Stefano Ledda-.

Lo sfondo della manifestazione sarà il cortile dell’ex asilo

«Il XII Festival “Percorsi Teatrali” pensato per Santu Lussurgiu, con le sue case in pietra, le sue vie antiche e gli angoli suggestivi che hanno ospitato le performances di Teatro da Balcone. Cambia volto, o meglio logistica: spettacoli e concerti si svolgeranno nel Cortile dell’ex Asilo in via Suor Modesta. (Per la necessità di ottemperare alle prescrizioni antiCovid in merito all’esecuzione degli spettacoli all’aperto). Teatro da Balcone – con gli artisti che “abitano” la cornice delle finestre e dei balconi. Fornendo anche cortili, terrazze, piazzette e giardini per il tempo di un racconto. Includendo una coreografia, una silloge di canzoni. Ha preso forma il progetto di “Una Favola al giorno” per i più piccoli (e non solo) nello spazio en plein air del Parco della Biblioteca. Un modo per riscoprire il piacere di raccontare e ascoltare le fiabe antiche e moderne».

Il paese nel vulcano

Il “paese nel vulcano” dove specialmente d’estate si pratica l’“ospitalità diffusa”. L’idea di un festival in cui artisti e pubblico potessero incontrarsi, nel segno della convivialità, perfino scambiarsi esperienze e storie. Iniziative come “voci in prestito” – ospiterà una versione “speciale” dei “Percorsi Teatrali”. Non a caso assumono centralità i bambini, i giovanissimi “cuccioli della specie” – grazie alla scelta dell’amministrazione comunale di realizzare la manifestazione. Come segnale forte in direzione di un auspicabile “ritorno alla normalità”. I “Percorsi Teatrali” proseguiranno anche a Cagliari. Saranno al TsE di Is Mirrionis  con incursioni urbane nel progetto “Teatro Senza Quartiere / per un quartiere senza teatro” a cura del Teatro del Segno. Tema e titolo della dodicesima edizione della kermesse, “…le tracce dell’unicorno”. Un tema che  rimanda all’anima leggendario, simbolo di purezza ma anche antidoto ai veleni – metaforici e no, dell’esistenza

Le parole di Stefano Ledda

«In un tempo come questo che ci ha chiesto di creare distanze, di allontanarci l’uno dall’altro, di tenere una distanza di sicurezza personale. (Detesto la definizione di “distanziamento sociale”, semmai userei “distanziamento fisico”) – conclude Stefano Ledda . E’ secondo me, nelle possibilità e sicuramente tra i doveri del teatro e dello spettacolo dal vivo quello di lanciare ponti tra le persone. Credo che poche cose come la fruizione collettiva di uno spettacolo, siano in grado di riavvicinare le comunità. Permettendoci pertanto di emozionarci insieme, delle emozioni che arrivano dagli attori sul palcoscenico. Soprattutto di quelle che arrivano dalla sedia accanto, seppur ad un metro di distanza».

Un festival che inserisce altri progretti

Il XII Festival “Percorsi Teatrali” a Santu Lussurgiu si inserisce nel progetto Intersezioni / rete di festival senza rete a cura di Fed.It.Art Sardegna. Un’idea che riunisce sei compagnie isolane. Oltre al Teatro del Segno di Cagliari, AbacoTeatro (Monserrato), Bocheteatro (Nuoro), L’Effimero Meraviglioso (Sinnai), Teatro d’Inverno (Alghero) e Teatro Tragodia (Mogoro). I rispettivi festivals con spirito di solidarietà sul modello de “s’agiudu torrau” sotto l’egida della rete nazionale di Fed.It.Art. (Federazione Italiana Artisti). Intersezioni traccia i suoi itinerari culturali. Legando in un unico ordito le “trame” originali di “Libertà d’Espressione” a Mogoro . “Giardini Aperti” tra Sanluri, Donori, Quartucciu, Monserrato. Torre delle Stelle (Maracalagonis), “NUR” ad Alghero e “Il colore rosa” a Sinnai, “Palcoscenici d’Estate” ad Allai.  “Percorsi Teatrali” a Santu Lussurgiu e Cagliari, “Note a Margine” e “Patapum Festival” a Nuoro.

IL CARTELLONE

Il XII Festival “Percorsi Teatrali” a Santu Lussurgiu firmato Teatro del Segno si apre come di consueto con l’incontro con i cittadini e la presentazione del cartellone. Venerdì 31 luglio alle 20 nel Cortile dell’ex Asilo , dove verranno anche illustrate le modalità di accesso su prenotazione e con registrazione dei dati. Lo spazio che ospita gli eventi, tutti con ingresso gratuito.

“Manovella Circus”

Ouverture “fantastica” venerdì 31 luglio alle 22 nel Cortile dell’ex Asilo con “Manovella Circus”. Uno spettacolo poetico di marionette e burattini ideato e “animato” da Agostino Cacciabue e Rita Xaxa.  Con la coproduzione del Teatro Tages e Teatro del Segno.  Per un ideale viaggio sotto il tendone con le acrobatiche performances di una famiglia di scimmiette, sulle note dell’Organetto di Barberia. «Max l’acrobata coinvolge il pubblico con le sue evoluzioni, Ginger danza sui pattini a rotelle. Casimiro il giocoliere si esibisce in equilibrio sul monociclo e il mago Gustavo stupisce tutti con le sue illusioni» racconta Agostino Cacciabue. Perfino il piccolo Cico Ciaco, che dopo il debutto sulla pista sogna di addormentarsi con la storia del topolino Oscar. C’è inoltre il pappagallo Pepito, che prepara per tutti i bambini le “filastrocche della buonanotte”. Per gli adulti invece, che le leggeranno ai più piccini, i “pianeta della fortuna”.

Tiziano Polese, Rosalba Piras e altri artisti

Un’epopea sportiva – sabato 1 agosto alle 22 – con “Ottavio Bottecchia. Vite in volata” di Abaco Teatro, scritto e interpretato da Tiziano Polese. Con la partecipazione di Rosalba Piras (che firma la regia) e ispirato alla figura del leggendario ciclista italiano, per due volte vincitore del Tour de France, ma anche alla sua misteriosa e tragica fine. Un affresco dell’Italia – e dell’Europa – all’inizio del Novecento con la pièce che racconta le gesta del campione. Mostra la fatica delle salite e l’entusiasmo delle folle, tra episodi curiosi e bizzarri di una vita su due ruote. «Bottecchia era un italianuzzo della provincia di Treviso, che aveva combattuto al fronte nella grande guerra tra gli esploratori d’assalto. (In bicicletta si spingevano fin sotto le linee nemiche ). Non aveva il physique du ròle del numero uno e gareggiava, lo diceva lui ,“ non per la gloria o le donne, o il successo, ma solo per “i schei”» ricorda Tiziano Polese. Il figlio del mugnaio “correva” e vinceva sulla spinta di quella fame antica che non si dimentica. Così facendo per uscire dalla miseria e aiutare la sua famiglia. Finché il sogno s’infranse.

Sorichitta, una fiaba moderna

S’intitola “Sorichitta” la moderna fiaba scritta da Giovanni Carroni e Monica Corimbi del Bocheteatro.  In programma lunedì 3 agosto alle 22 – che racconta la bontà dei cibi della Sardegna e l’importanza della solidarietà e del rispetto per la natura. Sotto i riflettori Monica Corimbi, nel ruolo della simpatica topolina massaia e Monica Farina, che interpreta il gatto Fantagatto. Accanto ad altri personaggi come il corvo Piticò e Zoseppeddu il porcospino, sulle evocative musiche di Stefano Ferrari, con la regia di Giovanni Carroni“Sorichitta” apre ai piccoli spettatori la sua dispensa. Facendogli (ri)scoprire sos culurjones, sos malloreddos, sos macarones de busa, su casu berbechinu ma anche il miele e l’olio sardi. I sapori della tradizione e i prodotti del territorio a fronte di merendine e patatine di cui troppo spesso si abusa. Dando una riflessione su una sana e corretta alimentazione e sull’importanza di salvaguardare quelle creazioni dell’arte culinaria. Ricordando infine le ricette tramandate di madre in figlia, come un tesoro prezioso e simbolo dell’identità.

Spogliarello di Dino Buzzati

Un intenso ritratto al femminile – martedì 4 agosto alle 22 – con “Spogliarello” di Dino Buzzati. Con l’interpretazione di Marta Proietti Orzella e Alessandra Leo, per la regia di Marco Nateri. Questo firma anche scene e costumi dello spettacolo del Teatro del Segno. La pièce è incentrata sulla figura di Velia, ambiziosa arrampicatrice sociale, bellissima e seducente, che aspira a una sicurezza sempre più difficile da raggiungere. La sua in realtà è una “discesa agli inferi”, segnata da una sfortuna implacabile che sembra perseguitarla. Numerosi sono i suoi tentativi di sfuggire alla povertà, con esiti disastrosi. La fanno dunque precipitare sempre più, da mantenuta di lusso a barista a “bella di notte”. Mette a nudo l’anima fragile della protagonista. La sua dubbia moralità, ma soprattutto ironizza sull’ipocrisia della “buona” società, la quale tollera comportamenti sconvenienti e adulterini purché nascosti. Salvo poi infierire e (fingere di) scandalizzarsi se i “peccati” veniali o no vengono scoperti, con la condanna senza attenuanti della “femme fatale”.

Como un pájaro libre, un concerto spettacolo

Como un pájaro libre” – ovvero “Libero come un uccello” è il concerto-spettacolo di OfficinAcustica dedicato alla cantante argentina Mercedes Sosa. Si terrà a Santu Lussurgiu mercoledì 5 agosto alle 22. La voce di Anna Lisa Mameli e il pianoforte di Corrado Aragoni. Note storiche e biografiche si alternano alle canzoni più famose e emblematiche dell’artista. Un’ icona della musica argentina e della lotta per la pace e per i diritti civili durante la dittatura. «“La madre d’America”, definita anche “la voce della terra”, o semplicemente “La Negra”. E’ stata un’artista “scomoda”, perché pretendeva di cantare canzoni di pace in tempo di guerra e canzoni di libertà in tempo di prigionia». “Como un pájaro libre” – dal titolo di una sua canzone, «è il ritratto di una grande artista e di una grande donna. Esce dai canoni delle sonorità folkloriche per assumere una veste nuova, inedita e affascinante».

1407605604 Teatro, XII Festival di Percorsi Teatrali a Santu Lussurgiu

Yes Land, il nouveau cirque

Il XII Festival “Percorsi Teatrali” si chiude in bellezza venerdì 7 agosto alle 22 con il coinvolgente “Yes Land” di Onarts, nel segno del nouveau cirque. Il clown Giulio, “eterno viaggiatore”, cerca di mettere ordine nel caos. Un’impresa non facile, per questo «personaggio semplice e complesso al tempo stesso. Trasforma tutto ciò che è ordinario in comico ed immaginifico. L’arte della clownerie e varie tecniche circensi. Dove «il gesto, il movimento e l’interazione con il pubblico si rivelano sempre come esplorazione di sentimenti. Permettendo al virtuosismo della tecnica di rimanere al servizio della storia». Il protagonista è «un vagabondo alla continua ricerca di una dimensione esistenziale. In lotta tra l’insieme e la solitudine, due dimensioni che si configurano tra il pubblico e la scena. Creando così un continuo gioco onirico tra due mondi».

Una favola al giorno, un viaggio nella fantasia

Viaggio nel regno della fantasia a misura di piccoli ascoltatori (e lettori) con “Una Favola al giorno”. La nuova rassegna di fiabe lette ad alta voce sul prato della Biblioteca, tutte le mattine alle 11.30 dal 1 al 7 agosto. Un’antologia di storie classiche e moderne, avventurose, comiche e poetiche affidate alle voci degli attori del Teatro del Segno. Un “angolo letterario” dedicato ai giovanissimi.

DEF. LOCANDINA WEB PERCORSI 2020 Teatro, XII Festival di Percorsi Teatrali a Santu Lussurgiu
yes land 3 Teatro, XII Festival di Percorsi Teatrali a Santu Lussurgiu
CorradoAragoni Anna Lisa Mameli Teatro, XII Festival di Percorsi Teatrali a Santu Lussurgiu
Spogliarello Marta Proietti Orzella Velia medium 2 1 Teatro, XII Festival di Percorsi Teatrali a Santu Lussurgiu
Sorichitta Teatro, XII Festival di Percorsi Teatrali a Santu Lussurgiu

Il XII Festival “Percorsi Teatrali” a Santu Lussurgiu (OR) è organizzato dal Teatro del Segno con il patrocinio e il sostegno del Comune di Santu Lussurgiu e della Regione Autonoma della Sardegna (e con il contributo del MiBACT) e inserito nella “rete” di “Intersezioni” 2020 a cura di Fed.It.Art. Sardegna.

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About Francesca Urpi

Francesca Urpi
Mi presento : Sono Francesca Urpi, ho 21 anni. Mi sono diplomata al liceo classico E. Piga di Villacidro. Attualmente frequento l'università di Cagliari, sono al terzo anno di Beni Culturali in indirizzo Archeologico.

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