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nastri d'argento

Nastri d’Argento 2020 trionfo per “Favolacce” e “Pinocchio”

Ecco tutti i vincitori

Ieri sera sono stati consegnati i Nastri d’Argento dal Sindacato nazionale dei giornalisti cinematografici. La 74esima edizione dei Nastri d’Argento si è conclusa con Laura Delli Colli, presidente del Sindacato Giornalisti Cinematografici Italiani, che ha annunciato i premiati, in collegamento zoom dal palco del Maxxi di Roma, al fianco di Giovanna Melandri, Roberta Enni, Cecilia Valmarana e Fulvia Caprara. Il clima celebrativo è stato dedicato al compianto Ennio Morricone.

Sei Nastri e una menzione speciale a Pinocchio, il film più votato, che ha vinto anche per la regia di Matteo Garrone e per lo straordinario Geppetto di Roberto Benigni, ma la sorpresa quest’anno è Favolacce dei fratelli D’Innocenzo, miglior film, vincitore di 5 Nastri.  Tra gli attori Pierfrancesco Favino ha fatto il bis, dopo Il traditore, con il Craxi di Hammamet, Jasmine Trinca (La Dea Fortuna) è la migliore attrice protagonista, Valeria Golino, la migliore non protagonista e con Figli,  commedia dell’anno, Nastro anche a Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea.  Marco D’Amore è il miglior regista esordiente con L’Immortale. A Claudio Santamaria è stato assegnato il Premio Nino Manfredi. Tris per La Dea Fortuna di Özpetek che vince anche nella musica con Diodato per la migliore canzone e Pasquale Catalano per la colonna sonora, ex aequo con Brunori Sas per Odio l’estate di Massimo Venier.

Sei dunque i Nastri per Pinocchio che ha vinto per il miglior attore non protagonista con il premio Oscar Roberto Benigni, grandissimo Geppetto, per la scenografia (Dimitri Capuani), il montaggio (Marco Spoletini), il sonoro (Maricetta Lombardo) e i costumi di Massimo Cantini Parrini che riceve il premio anche per Favolacce. Il film scritto e diretto dai fratelli D’Innocenzo, la rivelazione dell’anno, già premiato a Berlino con l’Orso d’Argento, ottiene 5 Nastri, oltre al miglior film, anche per la sceneggiatura, degli stessi D’Innocenzo, per il produttore (Pepito con Rai Cinema, premiati anche per Hammamet), la fotografia (Paolo Carnera), e come già detto, per i costumi di Cantini Parrini.
Pierfrancesco Favino ha fatto il bis per il secondo anno consecutivo, dopo Il Traditore nel 2109, ha ritirato il Nastro come miglior attore protagonista per Hammamet, in cui ha manifestato ancora una volta, nel ruolo di Craxi, le sue straordinarie capacità mimetiche e interpretative.
Il voto dei Giornalisti Cinematografici ha premiato il talento di Jasmine Trinca, migliore attrice protagonista (La Dea Fortuna di Ferzan Özpetek che ha ottenuto 3 Nastri ed è anche premiato per il ‘cameo dell’anno’ a Barbara Alberti) e di Valeria Golino migliore attrice non protagonista (5 è il numero perfetto film d’esordio di Igort e Ritratto della giovane in fiamme di Cèline Sciamma).

Nell’ambito della commedia, è ‘Figli’ di Giuseppe Bonito il film dell’anno che ha ottenuto riconoscimenti anche per i protagonisti: Paola Cortellesi (miglior attrice  di commedia) al suo terzo Nastro consecutivo, dopo Come un gatto in tangenziale nel 2018 e Ma cosa ci dice il cervello nel 2019, e Valerio Mastandrea (miglior attore di commedia). Un tris di premi nel ricordo del grande talento dello sceneggiatore Mattia Torre, autore del monologo da cui è tratto il film.
Oltre alla miglior attrice protagonista, La Dea Fortuna ha conquistato anche i premi per la musica, con il Nastro a Pasquale Catalano per la miglior colonna sonora, in cui spunta anche la voce di Mina, (ex-aequo con Brunori Sas per Odio L’Estate) e per la miglior canzone con Che vita meravigliosa scritta e interpretata da Diodato che prosegue una stagione trionfale, dopo la vittoria al Festival di Sanremo e un anno pieno di successi.
I premi del Sindacato dei Giornalisti Cinematografici, nati nel 1946, ancora una volta e mai come quest’anno, sono dalla parte di chi lavora anche dietro le quinte, di quei professionisti, a volte “invisibili” ma fondamentali nella creazione di quel miracolo sempre nuovo che è un film. Anche questo è lo spirito e la voglia di sottolineare la coralità di questo lavoro. Il Nastro dell’Anno per Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, premia il regista, il protagonista Elio Germano, i produttori e tutto il cast tecnico del film. Nel palmarès di quest’anno anche il Nastro d’Oro a Vittorio Storaro e il Nastro alla carriera a Toni Servillo.  Va a Claudio Santamaria quest’anno il Premio Nino Manfredi, fortemente voluto da Erminia Manfredi e dalla città di Taormina che l’ha sempre ospitato e che ha inviato direttamente a Claudio Santamaria, assente della serata, il trofeo realizzato come ogni anno dai maestri orafi de Le Colonne, Alvaro e Correnti. Un riconoscimento cui il SNGCI è particolarmente legato nel ricordo del grande Nino Manfredi.

I Giornalisti Cinematografici hanno celebrato quest’anno il grande Pedro Almodòvar con “Nastro d’Argento europeo” a quarant’anni dal suo esordio cinematografico con Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio e dopo una carriera costellata di successi che lo hanno consacrato come una vera icona del cinema mondiale. Regista, sceneggiatore, produttore, scrittore e musicista spagnolo, Almodòvar riceve il Nastro d’Argento Europeo per Dolor y Gloria, il suo ultimo film candidato a due Oscar (per il Miglior film internazionale e il Miglior attore), dopo il successo, un anno fa a Cannes, dove aveva ottenuto il Premio per la migliore interpretazione maschile per Antonio Banderas, ed altri prestigiosi riconoscimenti internazionali. Il sesto Nastro è un ulteriore segno di stima e affetto che lega il SNGCI al regista spagnolo.
Come sempre accanto ai grandi nomi, particolare attenzione per i giovani con il Premio Guglielmo Biraghi assegnato quest’anno a Giulio Pranno, bravissimo protagonista di Tutto il mio folle amore con una menzione speciale al piccolo Federico Ielapi, che ha affrontato con grande talento un ruolo iconico come quello di Pinocchio. Proprio per il suo talento speciale questo premio è stato sostenuto anche dalla Fondazione Claudio Nobis che affianca il Sindacato e i Nastri nella promozione dei giovani e che promette sin d’ora supporto alla sua carriera, se continuerà professionalmente, con un’iniziativa di sostegno per la sua formazione. Ancora per il talento giovane, il Premio Graziella Bonacchi che quest’anno è attribuito a Barbara Chichiarelli  (Favolacce, La Dea Fortuna), nel ricordo di Graziella Bonacchi: un premio ad un talento emergente nel nome dell’agente che più ha sostenuto i giovani con affetto, competenza e amicizia. E ancora il Premio Nastri SIAE per la sceneggiatura a Emanuela Rossi (Buio) ed il Nuovo Imaie, Nastri d’Argento per il doppiaggio a Stefano De Sando, da oltre trent’anni voce di Robert De Niro, e Claudia Catani ed Emanuela Rossi per Maleficent, protagonisti dietro le quinte capaci di restituire con grande talento tutte le emozioni di un racconto cinematografico.
Il Nastro della Legalità: in collaborazione con Trame, Festival dei libri sulle mafie, diretto da Gaetano Savatteri è stato assegnato ad un film cui i Giornalisti Cinematografici attribuiscono un valore per impegno sociale e che quest’anno va ad Aspromonte. La terra degli ultimi di Mimmo Calopresti che racconta un mondo a tratti nascosto, a molti sconosciuto, e la voglia di riscatto di un popolo. Premio speciale anche a Lorenzo Mattotti per La famosa invasione degli orsi in Sicilia e ai suoi produttori italiani, con Rai Cinema e Indigo Film che lo ha reso protagonista di un’importante campagna di promozione educational nelle scuole
La premiazione non si è tenuta, come d’abitudine, a Taormina, a causa delle difficoltà logistiche create dalla pandemia. Il covid ha costretto anche altri aggiustamenti: essendo per regolamento candidabili tutti i titoli usciti dal 1° Giugno 2019 al 31 Maggio 2020, quest’anno per la prima volta sono stati presi in considerazione anche film usciti sulle piattaforme a causa della chiusura delle sale e, come ha dichiarato Delli Colli: “Mai come quest’anno i Nastri saranno all’insegna della solidarietà con tutto il cinema, dalla regia ai protagonisti, ma anche a tutti i lavoratori ‘invisibili’, dietro le quinte. Un mondo di talenti, di tecnici e di grande artigianato al quale, oltre l’incoraggiamento e il riconoscimento dei premi, auguriamo soprattutto di poter tornare al lavoro”.

Sono stati ben 40 i film italiani che quest’anno sono giunti ad avere almeno una candidatura.
L’assegnazione dei Nastri d’Argento proseguirà il giorno 8 luglio per la premiazione dei documentari e del Cinema del Reale. Mother Fortress, di Maria Luisa Forenza, che testimonia alcuni aspetti umanitari nel dramma della guerra in Siria, è tra i finalisti senza però essere segnalato (stranamente) nella cinquina da premiare.

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About Markitto

Markitto
Marco Melis, in arte Markitto, nato a Cagliari il 4 maggio 1992. Studente di Beni culturali e spettacolo. Dj a 360 gradi da più di dieci anni, con un unico amore, passione e stile di vita: la Musica.

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