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Walter Lippa attore

L’attore Walter Lippa da “Re dei long drinks a volto noto del Cinema”.

Il mondo del cinema per l’attore Waler Lippa inizia con il “botto”, grazie al regista Stefano Sollima che lo inserisce tra i protagonisti della serie tv Gomorra.

Walter Lippa è un attore napoletano, è approdato al mondo della recitazione dopo un evento tragico che ha segnato la sua vita. Nel 2007 ottiene il diploma come attore bilingue presso la Link Academy , in seguito nel 2012 si laurea in igiene dentale . Lo possiamo definire come una persona molto dinamica, odia stare fermo. Afferma che il periodo appena trascorso di quarantena gli è servito per riflettere. Si definisce una persona solare, socievole, ama il contatto con le persone e ama viaggiare. Ha la passione per i motori, in particolar modo per le macchine da corsa e le moto.

Cosa è cambiato nel mondo del Cinema durante il post lock-down?

Il modo di lavorare è cambiato anche per gli attori. Attualmente i provini si svolgono tramite selftape audition, inoltre sui set vengono ridotte le scene di contatto fisico, è obbligatorio il tampone e misurano la temperatura corporea. Per l’attore Walter Lippa il dopo covid inizia nel migliore dei modi: lo vedremo presto in Crisalide, una serie di Netflix della quale si girerà un trailer, e a settembre si inizieranno a girare le scene della puntata zero. Area 47, nel quale Lippa interpreterà il ruolo di protagonista nel progetto cinema indipendente. Per Rai Uno lo vedremo impegnato nelle riprese dell’Allieva 3 insieme ai protagonisti delle precedenti stagioni, Lino Guanciale e Alessandra Mastroiandi. Sempre su Rai Uno avremmo modo di apprezzare la sua interpretazione nella serie “I Bastardi Di Pizzo Falcone 3” girato due settimane prima del lock-down.

L’Esperienza della serie televisiva “Gomorra”

L’attore la descrive come un’esperienza professionale pazzesca. Per dare credibilità alle varie scene armate, hanno avuto modo di esercitarsi al poligono di tiro. In questo modo, Walter Lippa si è esercitato all’uso delle armi vere, naturalmente caricate a salve. Racconta di aver utilizzato la Beretta e lo Scorpion, utilizzato nella scena in cui uccide il proprio nipote. La Beretta non viene mai citata, è utilizzata quando ripreso di spalle con Malammore uccide i fratelli Matrone dopo l’attentato a Ciro Di Marzio. Afferma che comunque l’arma che lo ha impressionato maggiormente è stato il Kalashnikov. Quella di Gomorra è un’esperienza che rifarebbe senz’altro.

Quale è stato il film che ti ha colpito maggiormente dei quali hai interpretato?

Per l’attore, il ruolo più bello che ha avuto modo di interpretare finora è stato quello di un film che deve ancora uscire: KNE, nel quale interpreta Ciro Barbo. Per questione di privacy i nomi sono stati cambiati, si tratta di un film ispirato ad una storia vera accaduta negli anni 80. Il nome scelto KNE significa: “Camorra Napoli Est”, perchè i camorristi partivano dalla Napoli orientale arrivando ad agire sino al centro della città . Al personaggio Ciro Barbo venne dato l’appellativo di “Sindaco”, tanto riuscì a farsi amare dal popolo della città che quando venivano fatte le retate dalla polizia i cittadini lo coprivano. Un altro ruolo al quale l’attore si dice particolarmente legato è quello in “Paride e i due soldati ” dove è diretto dal maestro Tullio Giordano.

Con quale regista ti piacerebbe lavorare?

Un regista utopico con il quale vorrebbe lavorare Walter è Tarantino, ma anche Antoine Fuqua il regista di Training Day , regista che utilizza come attore feticcio Denzel Washington. Lippa ha sfiorato un’ esperienza con il regista di Hollywood John Woo di Spiderman, ma come succede a volte nel mondo del cinema non se ne è fatto più niente. Una bella esperienza che ama citare è stata quella con Danny Boyle in Trust la serie, incentrata sul rapimento di Paul Getty negli anni “70 nel quale interpreta un boss della mafia.

Come possiamo descrivere i sentimenti di Walter?

I sentimenti dell’attore partenopeo, che si definisce “persona molto sensibile”, li descrive come una tempesta che comprende tutte le sfumature del grigio: dal nero fino ad arrivare al bianco. Cambia spesso umore, i sentimenti evolvono: basta un profumo, un odore particolare e lo porta a pensare ad un evento negativo, così come la stessa cosa lo può riportare ad un pensiero positivo suscitando i sentimenti più vari. Si definisce “metereopatico”: odia la pioggia che ritiene essere uno dei più grandi errori del Creatore. Quindi afferma di amare il sole ma si definisce un “vampiro” in quanto adora le nottate di luna piena. Ama l’estate e vorrebbe vivere in un paese eternamente estivo.

L’esperienza dell’attore con la Scuola Cinema di Napoli

Un’ attività della quale Walter Lippa è fiero ed entusiasta è l’insegnamento. Attualmente ricopre questo ruolo in due scuole: quella di più lunga data è la Scuola Cinema di Napoli nella quale insegna da quasi otto anni e nella quale segue più classi: la ritiene come la sua seconda famiglia. Mentre da solo un anno ha iniziato la collaborazione con un ‘altra scuola, la Nartè Academy. Nella Scuola di Cinema ha avuto modo di insegnare a giovani leve, che attualmente gli hanno dato la soddisfazione di entrare a far parte del mondo dello spettacolo e del cinema: la giovane webstar e attrice Mariasole Pollio, della fiction “Don Matteo” e Riccardo Palmieri, protagonista de “L’ amica geniale” .

Quale consiglio daresti a chi vuole intraprendere la carriera nel mondo del Cinema?

Il primo consiglio è di non puntare tutto sull’arte. Devono coincidere tre variabili fondamentali: momento, posto e persona giusta. Non bisogna essere presuntuosi neanche quando si è definiti “grandi attori”: “Più ci si considera piccoli e più si esprime la propria grandezza”. Bisogna rimanere umili. Lui ne è un esempio, senza essere un raccomandato, un figlio d’arte, ha ottenuto quello che voleva: diventare attore, grazie alla sua determinazione alla sua passione ed alla sua capacità.

L’attore Walter Lippa uno dei protagonisti principali della serie tv “Gomorra”
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About Daniele Vargiu

Daniele Vargiu
Maturità linguistica e studente all'Università di Cagliari. Appassionato di radio grazie alla passione di mia madre che ha lavorato in Rai e mi ha trasmesso la passione per la comunicazione radiofonica con la quale, a differenza di altri media, si deve lasciare spazio unicamente alla nostra immaginazione.

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