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piazza perdasdefogu

A Perdasdefogu nasce piazza “Il giorno del Giudizio”

A Perdasdefogu le vie sono grandi romanzi e dopo aver intitolato una piazza al capolavoro di Gabriel Garcia Marquez, “Cent’anni di Solitudine”. I il paese ogliastrino ha voluto dedicare un’altra piazza, questa volta a un capolavoro della letteratura sarda e italiana.Da ieri lo slargo attorniato da cipressi secolari nel parco del vecchio cimitero, prende il nome dell’opera dello scrittore nuorese Salvatore Satta “Il Giorno del giudizio”.

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   Il sindaco Mariano Carta, con il primo cittadino di Nuoro Andrea Soddu, ha scoperto la targa e reso omaggio all’avvocato-letterato del ‘900 che definì la città che gli ha dato i natali “un nido di corvi”. L’idea è di Giacomo Mameli, che ha inserito l’iniziativa all’interno del Festival letterario “Sette sere, sette piazze, sette libri”.
    “Dopo un capolavoro della letteratura mondiale abbiamo voluto valorizzarne uno della letteratura sarda come il Giorno del Giudizio. Per fare questo, non poteva esserci un luogo più adatto del parco del vecchio cimitero che richiama il giudizio universale.

Giorno del giudizio

Il giorno del giudizio rappresenta la consapevolezza dei lati positivi e negativi della nostra società che Satta ha avuto il coraggio di raccontare. Il nido dei corvi e la maldicenza ci sono a Nuoro, così come in tutte le città del mondo e denunciarlo è stato come esorcizzarlo”.
    Siamo onorati di avere in paese piazza ‘Il Giorno del Giudizio’. Si tratta di un’opera importantissima della nostra letteratura, così come quelle del premio Nobel Grazia Deledda, concittadina di Satta. Tra l’altro il destino vuole che ci sia un legame tra Perdasdefogu e i discendenti dello scrittore. Luigi Satta, figlio di Salvatore, negli anni ’70 passò in paese dove prese un fico d’india che poì piantò nel suo giardino nel Lazio”.


    Il sindaco di Nuoro ha sottolineato che “Perdasdefogu con questa iniziativa si colloca al centro della cultura nazionale. A questo paese il mio doveroso ringraziamento per aver valorizzato il nostro scrittore che ha portato generazioni di persone a riflettere sulle tante e profonde sfaccettature che si nascondono nelle nostre città”.
    Il festival prosegue questa sera con la giornalista e scrittirice Benedetta Tobagi e domani sera con il “Premio Strega” Sandro Veronesi.

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About Isabella Cau

Isabella Cau
Ho ripreso l'Università nel 2017 dopo diverse esperienze lavorative. Studiando ho avuto modo di aprire nuovi orizzonti e ho riscoperto l'amore per i viaggi. Negli ultimi anni ho viaggiato tantissimo, ho girato circa 10 città diverse. Adoro Firenze e vado almeno una volta l'anno, è il mio posto felice. Amo i gatti, non potrei vivere senza di loro.

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