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Steve Mc Curry fotografie donne burca
AFGHN-10128, Women shoppers dressed in the tradional burqa, Kabul, Afghanistan,1992"McCurry was amazed. He couldn't believe his eyes. The chance of seeing five Afghan women together, wearing five differently coloured burkhas, is miniscule, he thought. Seeing the women together in a bazaar, shopping for modern-day sneakers from the West, is even more extraordinary. McCurry made this picture. The bonus is the little girl waring red sneakers on the right - and the women with red slipper on the left." - Phaidon 55Bannon, Anthony. (2005). Steve McCurry. New York: Phaidon Press Inc., 21.Covered Head to heel in the traditional chadri, shoppers in Kabul signal Afghanistan's return to fundamental Islam. Until 1989, women were pressured to conceal their bodies from all but close relatives; by the time women won the right to vote five years later, the chadri was becoming rare in major cities. Today's leaders urge women to wear the full-length garment; although Western fashions are still for sale in the bazaars. Mackenzie, Richard. (October 1993). Afghanistan's Uneasy Peace. National Geographic. 184 (4),. 60-61 South Southeast_Book In The Shadow of the Mountain_Book Steve Mccurry_Book Iconic_Book

Steve Mc Curry ICONS a Cagliari dal 13 giugno

Dopo una presentazione virtuale della mostra attraverso la piattaforma FB della sede di Palazzo di Città – Musei Civici di Cagliari, con la straordinaria partecipazione di Steve McCurry in collegamento da New York, apre le porte al pubblico sabato 13 giugno la mostra “Steve McCurry – Icons”.  

«A seguito dell’emergenza sanitaria globale che ha investito il mondo intero, la mostra “Steve McCurry – Icons“, assume un messaggio di ripartenza per la Sardegna, ma più in generale per l’Italia. Attraverso le immagini iconiche del grande maestro della fotografia contemporanea che con i suoi reportage racconta il nostro tempo con uno sguardo sempre rivolto all’Uomo», come spiega l’Assessora Paola Piroddi.

Per la prima volta in Sardegna, la mostra arriva dopo quasi tre mesi di interazioni virtuali con il pubblico per tornare finalmente alla fruizione live dell’arte. Un grande sforzo organizzativo e una grande determinazione da parte del Servizio Cultura e Spettacolo del Comune. Guidato dalla Dott.ssa Antonella Delle Donne, per riaprire gli spazi di Palazzo di Città con una grande mostra in grado di restituire ai visitatori il piacere dell’esperienza diretta in cui anche il distanziamento sociale permette una fruizione quasi esclusiva di ogni singola fotografia esposta.

«Sono molto felice che sia la Sardegna a generare questo bel segnale di ripresa nel mondo culturale italiano. Purtroppo, molti musei si stanno ancora interrogando sul da farsi e tante sono state le mostre rimandate al 2021 o a data da destinarsi.
Icons, la bella retrospettiva di Steve McCurry debutta in Sardegna con questa tappa cagliaritana che siamo certi otterrà il consueto grande successo di pubblico, nella bellissima cornice di Palazzo di Città che con le sue sale le infonde atmosfere particolari. Per noi è una grande emozione, finalmente positiva che siamo certi sarà condivisa dai visitatori» dice Biba Giacchetti, curatrice della mostra.

Steve McCurry

Steve McCurry è uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea ed è un punto di riferimento per un larghissimo pubblico che nelle sue fotografie riconosce un modo di guardare il nostro tempo. Alcune mostre di grande successo hanno messo in evidenza vari aspetti della sua attività, ormai quasi quarantennale.

La mostra “Steve McCurry Icons”, raccoglie in circa 100 scatti l’insieme e forse il meglio della sua vasta produzione. Proponendo ai visitatori un viaggio simbolico nel complesso universo di esperienze e di emozioni che caratterizza le sue immagini. A partire da alcuni scatti, gli unici in bianco e nero, realizzati tra il 1979 e il 1980 nel suo primo reportage in Afghanistan. Dove era entrato insieme ai mujaheddin che combattevano contro l’invasione sovietica.

I viaggi della fotografia

Dall’ Afghanistan veniva anche Sharbat Gula, la ragazza che McCurry ha fotografato nel 1984 nel campo profughi di Peshawar in Pakistan e che è diventata una icona assoluta della fotografia mondiale.

Dall’India alla Birmania, dal Giappone all’Africa, fino al Brasile. Con le sue foto Steve McCurry ci pone a contatto con le etnie più lontane e con le condizioni sociali più disparate. Mettendo in evidenza una condizione umana fatta di sentimenti universali e di sguardi la cui fierezza afferma la medesima dignità. Con le sue foto ci consente di attraversare le frontiere e di conoscere da vicino un mondo che è destinato a grandi cambiamenti. La mostra inizia infatti con una straordinaria serie di ritratti e si sviluppa tra immagini di guerra e di poesia, di sofferenza e di gioia, di stupore e di ironia.

In una audioguida disponibile gratuitamente per tutti i visitatori, Steve McCurry racconta in prima persona molte delle foto esposte. Inoltre, un primo video proiettato in mostra accompagna le foto del primo reportage in Afghanistan; in un secondo video, McCurry racconta la sua lunga carriera e soprattutto il suo modo di intendere la fotografia. Un ultimo filmato, prodotto da National Geographic è dedicato alla lunga ricerca che ha portato Steve McCurry a ritrovare la “ragazza afghana”, 17 anni dopo il famoso scatto. A tale proposito è, del novembre 2016, la notizia che, dopo essere stata arrestata dalla polizia pakistana, Sharbat Gula è finalmente tornata nel suo paese.

Steve McCurry / Icons è infine il titolo di una pubblicazione curata da Biba Giacchetti, che costituisce il catalogo della mostra.

la mostra

La mostra è promossa dal Comune di Cagliari ed è organizzata da Civita Mostre e Musei SpA in collaborazione con Fondazione di Sardegna e SudEst57.

Anche in questa occasione i Musei Civici si avvalgono della collaborazione con la Rinascente che promuoverà la mostra. Pubblicizzandola per tutto il periodo della sua durata, sul sito internet www.rinascente.it nella Sezione “Eventi Culturali”, comunicando i vantaggi riservati per l’occasione ai Titolari di Rinascentecard e mettendo a disposizione all’interno del punto vendita di Cagliari uno spazio espositivo. La Rinascente supporterà gli eventi anche sui suoi canali social ufficiali (Facebook, Twitter e Instagram).

Come prenotare la visita alla mostra

Da sabato 13 giugno, la mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni, escluso il lunedì con orario continuato dalle 10 alle 20. Per garantire al pubblico l’accesso alla mostra nel rispetto delle linee di indirizzo in materia di COVID-19, Fase 2 – Attività ricreative – emanate dalla Conferenza delle regioni e delle Province Autonome è richiesta la prenotazione al numero 0706776482 o on-line dal sito museicivicicagliari.it

ORARI
Dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20  

BIGLIETTI
Biglietto intero 9 euro – Ridotto: 6 euro per studenti fino ai 26 anni, gruppi di almeno 15 persone, adulti oltre i 65 anni – Gratuito: bambini minori di 6 anni, giornalisti, portatori di handicap con il loro accompagnatore e soci ICOM.
Prossimamente per i titolari di Rinascente Card sconto del 20%

INFO
museicivicicagliari.it
tel.+39 070 677 6482



Rassegna Significante

About Marco Vacca

Marco Vacca
Vivo in un piccolo paesino nel Sud della Sardegna. La mia più grande passione è viaggiare, conoscere nuovi posti e nuove persone. Ho visitato le più grandi città d'Europa e presto mi piacerebbe visitare il resto del mondo! Tra le mie passioni fare il Pizzaiolo, proprio come mio Padre, un lavoro che amo e che seguirò pari passo alla mia Laurea in Comunicazione.

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