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Mostre: 30 abiti raccontano due secoli di moda in Sardegna

Nel Museo Casa Deriu di Tresnuraghe dal 10 luglio, Sardegna. Voluminose crinoline di metà ‘800, sfarzosi e ricercati abiti della Belle Epoque, linee sobrie e eleganti degli anni 20 del ‘900

E’ un viaggio tra stili e tendenze attraverso due secoli la mostra “L’altra moda. Vestire in Sardegna fra 1810 e 1930”, che verrà allestita nel Museo Casa Deriu a Tresnuraghes dal 10 luglio al 31 dicembre (visite su prenotazione). Trenta gli abiti e i capi originali proposti, rappresentativi della storia della moda d’oltremare in Sardegna fra i primi del XIX secolo e i primi decenni del XX.

Pertanto, Tresnuraghes e la Planargia diventano così la vetrina di confezioni provenienti dalle principali sartorie ottocentesche di Sassari e Cagliari. Ma anche di Torino e Parigi. Con la moda capace di marcare, con le sue evoluzioni, le varie epoche.

I capi arrivano da alcune importanti famiglie nobili e borghesi, appartenenti alle elites rurali di Bosa, Cuglieri, Tresnuraghes ed altri centri dell’Isola. Le tendenze della moda di quelli anni giungevano da oltremare attraverso la classe politica dominante e si diffusero dalle riviste illustrate. E fecero da modello per lo sviluppo successivo del vestiario storico popolare, del quale il Museo Casa Deriu ha acquisito alcuni esemplari della Planargia.

Patrocinata dalla Regione, la mostra è curata da Pier Tonio Pinna, direttore del Museo, e Antonella Unali, responsabile dei servizi educativi della stessa Casa Deriu.

Si tratta di una collezione unica che integra in modo importante le conoscenze sull’Ottocento sardo, teatro di una società vivace culturalmente e socialmente, pienamente inserita nel panorama italiano ed europeo”, spiega Pinna. “Una mostra – aggiunge Unali – resa possibile grazie alla disponibilità delle famiglie che hanno messo a disposizione gli abiti che per la prima volta escono dai palazzi di Bosa e delle altre località per divenire fruibili da tutti”.

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About Marco Vacca

Marco Vacca
Vivo in un piccolo paesino nel Sud della Sardegna. La mia più grande passione è viaggiare, conoscere nuovi posti e nuove persone. Ho visitato le più grandi città d'Europa e presto mi piacerebbe visitare il resto del mondo! Tra le mie passioni fare il Pizzaiolo, proprio come mio Padre, un lavoro che amo e che seguirò pari passo alla mia Laurea in Comunicazione.

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