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Milano Ventilatore Meccanico (MVM) pronto per la produzione

COVID-19: CERTIFICATO DALLA FDA AMERICANA, IL PROGETTO INTERNAZIONALE NATO IN ITALIA
MVM MILANO VENTILATORE MECCANICO È DISPONIBILE PER LA PRODUZIONE

Il Milano Ventilatore Meccanico (MVM) è l’innovativo dispositivo per la respirazione assistita. Nato in Italia e sviluppato in poco più di un mese da un’ampia collaborazione scientifica internazionale, ha ottenuto la certificazione di emergenza della FDA Food and Drug Administration, l’ente certificatore statunitense. Dunque, potrà entrare nelle dotazioni degli ospedali dei Paesi che riconoscono la certificazione americana.

MVM è stato appositamente ideato per essere facilmente e velocemente prodotto ovunque: è un dispositivo sicuro ed efficace, perché dotato di un sistema di controllo avanzato. Diverse modalità di ventilazione per agire efficacemente ma al contempo delicatamente sui polmoni. Lo caratterizzano da un progetto ad accesso libero, e un design semplice basato su componenti di facile reperibilità sul mercato.

La rapida diffusione del CoViD-19 ha drammaticamente prospettato per molti dei Paesi colpiti dalla pandemia una possibile scarsità di ventilatori rispetto al numero di pazienti. Circa il 6% delle persone che contraggono il CoViD-19 sviluppa complicanze polmonari molto gravi, che richiedono l’impiego di un ventilatore che pompi l’ossigeno nei polmoni.

L’ideatore del progetto

“Quando, fin dalle prime fasi del diffondersi della pandemia nel nostro Paese, è stato chiaro che molti pazienti avrebbero avuto bisogno di assistenza respiratoria”. Parla l’ideatore del progetto Cristiano Galbiati. Il Professore al GSSI, INFN e Università di Princeton prosegue; “abbiamo subito deciso di mettere a disposizione le nostre competenze e la nostra capacità di operare in collaborazione per produrre un nuovo ventilatore che potesse contribuire a fronteggiare la crisi”.

Cristiano Galbiati, l'ideatore del Milano Ventilatore Meccanico (MVM).
Cristiano Galbiati, l’ideatore del Milano Ventilatore Meccanico

“MVM rappresenta un caso esemplare. Da un lato mostra il ruolo fondamentale e il grande impatto che la ricerca di base, con la sua capacità di conoscenza e di innovazione tecnologica, ha sulla società. Dall’altro lato evidenzia l’importanza della collaborazione internazionale e multidisciplinare per affrontare le grandi sfide dei nostri tempi”.

Ma portare il ventilatore MVM fino ai pazienti richiede ovviamente una collaborazione che non si ferma all’ambito della fisica delle particelle. Al progetto collaborano quindi anche scienziati con competenze specifiche, clinici e operatori sanitari, e imprese. Lo sviluppo del dispositivo in pieno lockdown ha richiesto la costituzione di un gruppo sperimentale in Lombardia che ha lavorato a tappe forzate.

Il progetto MVM conta sin da marzo sul sostegno e sul contributo del CNR e in seguito anche sul contributo delle altre Università lombarde di Milano, Bergamo, di Brescia, di Pavia, dell’Insubria. Collaborano, inoltre, per escludere l’emissione di sostanze nocive durante il funzionamento del ventilatore e per ottenerne l’approvazione dagli enti certificatori, ricercatori del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Pisa e dell’IFC del CNR, supportati dal personale della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, e della ditta SRA Instruments.

Passaggi d'autore

About Giovanni Podda

Giovanni Podda
Nato a Cagliari il 14/10/95. Studente di Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista. Amante di libri, sport e tutto ciò che ha a che fare con la tecnologia. Musica? Tutto tranne la Trap.

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