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Le colonne sonore da riascoltare ad occhi chiusi

Musica: le più colonne sonore da riascoltare ad occhi chiusi. Dal mondo del cinema per rievocare emozioni

Sin dagli albori della cinematografia, le immagini si sono legate alla musica per enfatizzare al meglio le emozioni e gli stati d’animo negli spettatori. Certe colonne sonore sono state considerate dei capolavori unici al punto da superare la fama del film stesso, mentre altre volte il cinema ha attinto alle sonorità magiche dei più grandi autori.

Blues Brothers – Un film musicale, che ha portato alla ribalta il regista John Landis, con dentro i memorabili cameo di mostri sacri della musica come Ray Charles, James Brown e Aretha Franklin. Un vero cult degli anni ‘80 che ha lasciato una colonna sonora travolgente con pezzi come: Minnie the Moocher di Cab Calloway, Peter Gunn theme, strumentale di Henry Mancini, Gimme Some Lovin’ ed Everybody Needs Somebody to Love cantate dai memorabili protagonisti: John Belushi e Dan Aykroyd.

James Bond Theme – L’intramontabile colonna sonora che accompagna la celebre spia inglese dal 1962, quando Monty Norman e John Barry misero insieme queste note. L’atmosfera misteriosa e affascinante ricreata dal motivo musicale, è subito stata riconosciuta come il perfetto accompagnamento per Sean Connery, da “Dr. No” a “Una cascata di diamanti”, uno dei suoi più celebri film dedicati allo spionaggio e al gioco.

Momenti di gloria – Tutti ricorderanno l’emozionante motivo portante del film di Hugh Hudson, un’opera creata dal grande compositore greco Vangelis. Il film ricevette sette Oscar nel 1982 tra cui quello come Miglior Film, Miglior Colonna Sonora e Miglior Regia. Da allora ogni epopea sportiva che si rispetti viene abbinata a questa colonna sonora.

Kill Bill vol.1 – Forse il vero capolavoro di quel mostro del cinema che è Quentin Tarantino. Molto del suo successo lo deve però alla selezione di musiche che riescono a enfatizzare la potenza visiva delle memorabili scene. C’è un mix di ballate blues e dance, e motivi classici giapponesi. Non manca una citazione a Morricone, venerato dal regista, la sua Mystic ad Severe tratta dal film “Da uomo a uomo” da enfasi a una memorabile combattimento. La traccia più poetica è però The Lonely Shepherd di Gheorghe Zamfir con il suo fiabesco flauto di Pan.

Star Wars – Saga cinematografica, che ha emozionato e fatto sognare almeno tre generazioni, creata e diretta dal grande George Lucas. Lo stesso regista ha dato le basi alla colonna sonora, composta da John Williams, dove risuonano le opere di Stravinsky e Puccini. La perfetta sinfonia per accompagnare le avventure di Luke Skywalker, Ian Solo e la Principessa Leila, che ancora oggi sanno ispirare il mondo dello spettacolo.

La musica suscita emozioni

Ritorno al Futuro – Trilogia firmata Robert Zemeckis e Steven Spielberg con le stupende interpretazioni di Christopher Lloyd e un giovane Michael J. Fox. Il successo dei tre film si deve anche al meno noto Alan Silvestri che ha creato i brani orchestrali della theme song. La colonna sonora vede anche canzoni come: Johnny B. Goode, The power of love e Back in time.

Profondo Rosso – Uno dei capolavori del cinema horror italiano firmato da Dario Argento, maestro assoluto del brivido. Una colonna sonora creata appositamente dal gruppo rock progressive Goblin, un loop ante-litteram ipnotico e inquietante che contribuisce ad aumentare l’impatto emotivo della pellicola.

Il buono, il brutto e il cattivo – Capolavoro di Sergio Leone, il vero maestro del genere spaghetti western. La colonna sonora è stata curata dal grande Ennio Morricone che ha cucito le musiche addosso ai personaggi, accompagnandone i movimenti e mescolando parti strumentali ai suoni della natura. Il brano più celebre del film è L’estasi dell’oro, un capolavoro intramontabile e trasversale al punto da venir riproposto in chiave rock da band come Metallica e Ramones.

Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto – Celebre film politico che segna il punto più alto della carriera del compianto Elio Petri, con protagonista un supremo Gian Maria Volontè. Il brano che compone la colonna sonora di Ennio Morricone, è composto da un pianoforte, un mandolino e un marranzano siciliano. Il motivo è ipnotico con un crescendo quasi ossessivo che perfettamente si adatta al delirio di onnipotenza del folle protagonista.

Alcune di queste musiche sarebbero diventate dei successi anche senza questi film. Al contrario, alcuni film non avrebbero saputo scaturire le stesse emozioni al pubblico senza l’ausilio del potere evocativo della musica

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