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Gisella Vacca

Il crogiuolo-spettacoli per il progetto GramsciLab 5.0

Il mese d’Aprile per Il crogiuolo prosegue online con tanti appuntamenti con GramsciLab 5.0

La storica compagnia teatrale cagliaritana fondata da Mario Faticoni e diretta da Rita Atzeri, negli ultimi anni è stato vissuto all’insegna della programmazione di spettacolo dedicata ai temi della Resistenza. Il 2020 a causa della tristemente nota emergenza sanitaria Covid19, con la chiusura dei teatri e dei centri d’Arte, si ritrova orfano dell’ “Aprile Resistente” ma non di iniziative per celebrare il 75° anniversario della Festa della Liberazione.Il 25 aprile 2020 infatti Il crogiuolo nell’ambito del progetto Gramsci Lab5.0 – POR FESR Sardegna 2014-2020 – Azione CultureLAB2018 – renderà fruibili sul sito www.gramscilab-ales.com e sulla pagina Facebook


Il crogiuolo/Fucina Teatro degli spettacoli appositamente realizzati o rivisitati per la fruizione sul web.

La messa in rete inizia il pomeriggio ore 17.00 con È TUTTO UN CADERE DI ALI E DI STELLE, recital virtuale di e con GISELLA VACCA, testi e musiche di: M. Blanter e M. Isakovskij, I. Calvino, F. Cascione,  G. Colzani, P. Levi, S. Liberovici, J. Lussu, G. Marigo, G. Rodari, M.Yonüsg Blanco.
<< In questo tempo così rarefatto – scrive Gisella Vacca- in cui i principi irrinunciabili dell’essere umano, quali l’affettività, i diritti e la libertà, sono sospesi e il loro spazio essenziale è usurpato dalla paura, da sempre l’arma più potente per il controllo delle coscienze, finalmente anche gli individui più refrattari comprendono il valore della Resistenza, pure in un’accezione traslata rispetto al suo significato storico; comprendono il valore inestimabile della libertà, soprattutto l’orrore della sua mancanza, e sono pronti a celebrare, almeno nelle piazze del cuore, la sua festa più grande. Mai come in questo momento, il nostro 25 aprile ricorda il coraggio, la resistenza e l’aspirazione alla riconquista della libertà che animarono i partigiani. Anche gli artisti, una volta di più e in modalità inconsuete, devono procedere senza paura oltre il ponte, seppure innalzato nell’acqua stagnante di una piccola stanza.>>


Mario Faticoni propone invece alle 18:00 un brano tratto dal “Servabo” di Luigi Pintor dal titolo “La pace”.
A puntate vi proporremo il riallestimento, appositamente pensato e realizzato per l’occasione di “Tutto tranne Gramsci”, una produzione Anfiteatro Sud, scritta e diretta da Susanna Mameli, interpretata da Marta Gessa.

Il primo episodio verrà messo in rete alle ore 19:00, i successivi due, il 26 e 27 aprile, sempre alle ore 19.00.

In scena c’è Teresina, la più piccola delle sorelle Gramsci, forse la preferita, quella con cui Antonio ha condiviso molti momenti della sua infanzia.  È lei che, donna fatta, ci restituisce questa parte della storia.  Quella di lei bambina e delle sue sorelle e fratelli che ancora non sanno e non avvertono lo strano destino che incombe sulla Famiglia.  È un omaggio alla figura della Madre di Antonio Gramsci – una sorta di “madre courage” a tutti gli effetti – che di fronte alle più grandi avversità si rimbocca le maniche e lavora, s’impegna caparbiamente, fino in fondo.

Il 27 aprile, anniversario della morte di Gramsci, anche in questo caso con un adattato apposite per il web, alle ore 17:00, Il crogiuolo propone il “Schizzaloru. Brigantini e sciabecchi.

La forza assoluta della verità, Antonio Gramsci l’infanzia come destino”, con Chiara Effe, Franco Siddi e Luca Lai, testo e regia di Rita Atzeri.
“Schizzaloru” è un termine sardo che fa riferimento agli schizzi d’acqua con cui Gramsci si divertiva a far veleggiare brigantini e sciabecchi. L’assunto su cui si fonda lo spettacolo, partendo e ritornando alle parole dette da Gramsci è che il destino della sua vita, si sia delineato negli anni dell’infanzia. I giochi richiamati nel titolo, evidenziano il legame profondo con la Sardegna, che Gramsci non a caso, userà, richiamando l’infanzia appunto, come metafora per leggere la vita o meglio per spiegare i concetti di giustizia, di impegno, di uguaglianza, e quindi la storia e la politica, ai propri figli bambini.

 
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About Markitto

Markitto
Marco Melis, in arte Markitto, nato a Cagliari il 4 maggio 1992. Studente di Beni culturali e spettacolo. Dj a 360 gradi da più di dieci anni, con un unico amore, passione e stile di vita: la Musica.

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