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vite dopo il coronavirus

Come si trasformeranno le nostre vite dopo il Coronavirus?

Tra meno di due settimane, inizierà la Fase 2: le nuove misure dovrebbero garantire finalmente un po’ più di libertà e svago nelle nostre vite. 

Nella fase 2 sarà possibile uscire di casa più spesso, non solo per necessità, ma anche per fare delle passeggiate, incontrare amici e parenti stretti, il tutto, però, sempre a debita distanza e indossando le mascherine, in modo da evitare un possibile nuovo contagio e un ulteriore mutamento nelle nostre vite.

Oltre a queste nuove misure, secondo il Nuovo Decreto Legge vengono fornite ulteriori indicazioni di comportamento alle quali dovremo attenerci.

Tali misure riguarderanno ad esempio l’attività all’aria aperta e, dunque, la possibilità di spostarsi dal proprio domicilio non più per soli duecento metri.

Ma sarà possibile fare jogging e recarsi in parchi, zone all’area aperta, il tutto rispettando la distanza di sicurezza di almeno un metro dalle altre persone e indossando l’apposita mascherina. 

Inoltre, durante la conferenza, il presidente ha fatto cenno alla riapertura delle attività commerciali e alle norme di comportamento e igieniche da tenere al loro interno.

In alcune regioni, infatti, alcune fabbriche hanno già riaperto, anche in Sardegna. Mentre, per quanto riguarda quelle attività di tipo turistico/balneare oppure bar, pub e ristoranti ci sarà ancora da attendere, probabilmente all’inizio del mese di giugno. 

Gli ultimi a riaprire saranno estetiste e parrucchieri e, quando lo faranno, la disposizione dei loro spazi cambierà ci si dovrà riorganizzare al fine di evitare assembramenti e si dovranno rispettare le norme igieniche.

Così come nei ristoranti, i cui titolari dovranno anch’essi reinventare gli spazi dei loro locali, sempre per questioni di sicurezza e per evitare assembramenti.

Un’ulteriore novità sarà determinata dalla possibilità di potersi finalmente spostare tra i comuni, però sempre previa autocertificazione che giustifichi il motivo dello spostamento.

Sarà finalmente possibile celebrare i riti funebri, ma con un numero ristretto di persone, per l’esattezza 15.

In aggiunta a quanto già detto, è importante ricordare che ci saranno dei miglioramenti anche nei mezzi di trasporto, nel senso che ci sarà maggior vigilanza e maggiori norme igieniche.

Infatti, secondo il nuovo decreto, verranno consegnate le mascherine a tutti i membri dei mezzi e, ovviamente, anche in questo caso, si garantirà il distanziamento sociale.

Infine, per ciò che riguarda l’istruzione, la novità che più ci dona speranza è che le scuole e le università potrebbero riaprire con molta probabilità a settembre, ma ciò dipenderà, ovviamente, da come si svilupperà la fase 2. 

Navigando sul web, essendo una grande appassionata di aforismi e citazioni famose, mi sono imbattuta su una riflessione del celebre scrittore David Grossman, che mi ha fatto riflettere parecchio.

Per Grossman, non è detto che l’emergenza coronavirus non possa insegnarci a essere più umani.

Il celebre scrittore israeliano ha affidato la sua riflessione a una lettera tradotta da Alessandra Shomroni e pubblicata sul quotidiano La Repubblica“, che recita così:

“Quando l'epidemia finirà, non è da escludere che ci sia chi non vorrà tornare alla sua vita precedente. Chi, potendo, lascerà un posto di lavoro che per anni lo ha soffocato e oppresso. Chi deciderà di abbandonare la famiglia, di dire addio al coniuge o al partner. Di mettere al mondo un figlio o di non volere figli. Di fare coming out. Ci sarà chi comincerà a credere in Dio e chi smetterà di credere in lui.”

E’ interessante la prima riga, in cui l’autore opera una riflessione sul fatto che la pandemia, in qualche modo, ha letteralmente modificato le abitudini nelle vite di tutti noi.

Per alcuni i mutamenti sono avvenuti in maniera assolutamente negativa, per altri, invece, è stato un modo per ritrovarsi e allentare i ritmi frenetici che fanno parte del nostro vivere quotidiano.

Per questo egli afferma che non è da escludere che ci sia chi non vorrà tornare alle proprie vite precedenti.

Con le sue parole, si deduce quanto una situazione così straordinaria abbia il potere di mutare totalmente le sicurezze di noi uomini, quelle che non avremmo mai messo in discussione prima di questo evento epocale.

Ci sarà chi, come afferma Grossman, lascerà il lavoro, chi la propria famiglia, chi smetterà di avere fede in un Dio, o chi inizierà finalmente a credere in lui.

Siamo i protagonisti di un evento storico, epocale, non solo sociale ma anche capace di toccarci dal punto di vista psicologico. E chi mai lo avrebbe solo potuto pensare?

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About Giorgia Ortu

Giorgia Ortu
Laureata in Lingue e Culture per la Mediazione Linguistica inglese e spagnola. Amante della scrittura e tirocinante presso Unica Radio

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