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Decreto Conte-bis: le nuove misure contro il coronavirus

Nella serata dell’11 marzo è arrivato un nuovo decreto del Presidente del Consiglio per difendere il Paese dalla pandemia: negozi chiusi ad eccezione di alimentari e farmacie

Alle 21.40 di ieri sera il premier Giuseppe Conte è andato in onda a reti unificate per una nuova comunicazione con il popolo italiano. L’annuncio riguardava un nuovo decreto che contiene misure ancora più stringenti per bloccare il contagio da Covid-19. L’obiettivo è, chiaramente, uscire dall’emergenza in cui in questo momento l’Italia si trova. Un nuovo intervento che intende limitare in maniera ancora più massiccia le uscite senza validi motivi. Questa la motivazione della chiusura di buona parte delle attività commerciali, fatta eccezione per chi vende generi di prima necessità.

I dettagli del decreto

Il nuovo Dpcm, arrivato tre giorni dopo il primo consta di due articoli. Nel primo articolo viene:

  • sospesa l’attività di commercio al dettaglio, fatta esclusione per chi fornisce generi alimentari e di prima necessità: chiusi i mercati (tranne le attività alimentari), aperte le tabaccherie, le edicole, le farmacie e le parafarmacie;
  • sospese le attività di ristorazione: chiudono quindi bar, ristoranti, pub, gelaterie, pasticcerie. Rimangono aperti solo mense e catering che garantiscano la distanza di un metro almeno tra le persone. Rimane attiva la consegna a domicilio, purchè nel rispetto delle misure di sicurezza. Inoltre rimangono aperte le attività poste nelle aree di servizio, all’interno di stazioni ferroviarie, aeroportuali, negli ospedali;
  • sospesa l’attività riguardante i servizi alla persona: chiudono quindi parrucchieri, estetisti, barbieri tra gli altri;
  • garantita la continuità dei servizi bancari, finanziari, assicurativi;
  • garantita l’attività del settore agricolo, della filiera agroalimentare;
  • conferito al Presidente della Regione il potere di disporre delle aziende di trasporti locali per limitarne o sopprimerne l’attività nell’ottica della limitazione dei contagi. Sarà invece il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (assieme a quello della Salute) a decidere per quanto riguarda gli spostamenti automobilistici interregionali, il trasporto aereo, marittimo e ferroviario;
  • incentivata l’attuazione del lavoro agile (lavoro da casa) delle pubbliche amministrazione;
  • incentivata l’attuazione del lavoro agile, la concessione di ferie e congedi, la sospensione del lavoro per reparti non indispensabili all’azienda, l’assunzione di protocolli anti-contagio e di sanificazione degli ambienti di lavoro per le aziende private.

La validità delle nuove misure

Nella seconda parte del decreto invece, il premier annuncia che le nuove disposizioni avranno effetto dal 12 al 25 marzo, con validità sull’intero territorio nazionale, comprese le regioni a statuto speciale.

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Mattia Murru
Ragazzo del centro Sardegna con la mente aperta verso il mondo e la passione per il calcio e la musica.

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