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Cult fiction

Cult Fiction puntata 2.28 – 31 dicembre 2019

Cult Fiction puntata 2.28 – 31 dicembre 2019
Cult Fiction

 
 
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Pinocchio, anticipazioni Golden Globes, L’ultimo Capodanno al centro della ventottesima puntata

Tore Seduto, in cabina di pilotaggio della rubrica di approfondimento cinematografico, Cult Fiction, ormai giunto all’ultima puntata della stagione: la ventottesima puntata. In questa ultima puntata del programma meglio del 3D, in onda dalle 20 alle 21 su Unica Radio, non ci sono stati ospiti ma, per festeggiare la messa in onda dell’ultimo dell’anno e della stagione, dopo circa un anno e mezzo, ai microfoni si sono riuniti Tore e Denise per fare il punto della situazione sulla stagione appena conclusa e sulla prossima edizione dei Golden Globes. L’oggetto della recensione in apertura di questa ventottesima puntata è la nuova pellicola di Matteo Garrone: Pinocchio. Denise, invece, anche durante l’ultima puntata non ha potuto fare a meno dei suoi pop corn, perciò ha deciso di consumare l’ultima confezione con una chiacchierata riguardo le qualità che deve avere un buon regista per essere considerato tale. A terminare la ventottesima puntata, per restare in tema, abbiamo voluto proporre per restare nel giusto mood il film L’Ultimo Capodanno del 1996 di Marco Risi.

Speciale – Golden Globes

In questa ventottesima puntata Tore e Denise si riuniscono per fare un po’ il punto della situazione riguardo l’inizio della stagione delle premiazioni cinematografiche. Infatti, sono stati annunciati i candidati ai Golden Globes 2020, i premi televisivi e cinematografici assegnati dalla Hollywood Foreign Press Association, l’associazione dei giornalisti internazionali di settore. L’evento avverrà il 6 gennaio 2020 al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, in California. A condurre la cerimonia, ancora una volta sul palco, Ricky Gervais. La notte tra domenica 5 e lunedì 6 gennaio, dalle 00:55 alle 05.30, sarà possibile seguire in diretta la serata di premiazione su Sky Atlantic (canale 110 di Sky) e Sky TG24

Tra i film con più nomination abbiamo Storia di un matrimonio, di Noah Baumbach, con sei candidature, seguito da The Irishman C’era una volta a… Hollywood con cinque candidature. Seguono poi 1917 di Sam Mendes e Parasite di Bong Joon-Ho .

Miglior attrice in una miniserie
Kaitlyn Dever – Unbelievable
Joey King – The Act
Helen Mirren – Caterina la Grande
Merritt Wever – Unbelievable
Michelle Williams – Fosse/Verdon

Miglior serie tv comedy
Barry – (HBO)
Fleabag – (Amazon)
Il metodo Kominsky – (Netflix)
La fantastica signora Maisel – (Amazon)
The Politician – (Netflix)

Miglior film straniero
The Farewell – (A24)
Pain and Glory – (Sony)
Portrait of a Lady on Fire – (Pyramide Films)
Parasite – (CJ Entertainment)
Les Misérables – (BAC Films, Amazon)

Miglior attore in una miniserie
Christopher Abbott – Catch-22
Sacha Baron Cohen The Spy
Russell Crowe – The Loudest Voice
Jared Harris – Chernobyl
Sam Rockwell Fosse/Verdon

Miglior attrice non protagonista in una serie
Patricia Arquette – The Act
Helena Bonham Carter – The Crown
Toni Collette – Unbelievable
Meryl Streep – Big Little Lies
Emily Watson – Chernobyl

Miglior colonna sonora originale
Daniel Pemberton – Motherless Brooklyn
Alexandre Desplat – Little Women
Hildur Guðnadóttir – Joker
Thomas Newman – 1917
Randy Newman – Storia di un matrimonio

Miglior miniserie
Catch-22 (Hulu)
Chernobyl  (HBO)
Fosse/Verdon (FX)
The Loudest Voice (Showtime)
Unbelievable (Netflix)

Miglior attore non protagonista in una serie
Alan Arkin – Il metodo Kominsky
Kieran Culkin Succession
Andrew Scott – Fleabag
Stellan Skarsgård – Chernobyl
Henry Winkler – Barry

Miglior sceneggiatura
Noah Baumbach – Storia di un matrimonio
Bong Joon-ho and Han Jin-won – Parasite
Anthony McCarten – I due Papi 
Quentin Tarantino – C’era una volta a… Hollywood
Steven Zaillian – The Irishman

Miglior attrice in una serie tv comedy
Christina Applegate – Dead to Me
Rachel Brosnahan – La fantastica signora Maisel
Kirsten Dunst – On Becoming a God in Central Florida
Natasha Lyonne – Russian Doll
Phoebe Waller-Bridge – Fleabag

Miglior attore in una serie tv comedy
Michael Douglas – Il metodo Kominsky
Bill Hader – Barry
Ben Platt – The Politician
Paul Rudd – Living with Yourself
Ramy Youssef – Ramy

Miglior film d’animazione
Frozen II (Disney)
How to Train Your Dragon: The Hidden World (Universal)
Missing Link  (United Artists Releasing)
Toy Story 4  (Disney)
Il Re Leone (Disney)

Miglior attrice in una serie drammatica
Jennifer Aniston – The Morning Show
Olivia Colman – The Crown
Jodie Comer – Killing Eve
Nicole Kidman – Big Little Lies
Reese Witherspoon – Big Little Lies

Miglior attore in un film musical o in una commedia
Daniel Craig – Knives Out
Roman Griffin Davis – Jojo Rabbit
Leonardo DiCaprio – C’era una volta a… Hollywood
Taron Egerton – Rocketman
Eddie Murphy – Dolemite Is My Name

Miglior regista
Bong Joon-ho – Parasite
Sam Mendes –1917
Todd Phillips – Joker
Martin Scorsese – The Irishman
Quentin Tarantino – C’era una volta a… Hollywood

Miglior serie drammatica
Big Little Lies (HBO)
The Crown (Netflix)
Killing Eve (BBC America)
The Morning Show (Apple TV Plus)
Succession (HBO)

Miglior attrice non protagonista in un film
Kathy Bates – Richard Jewell
Annette Bening – The Report
Laura Dern – Storia di un matrimonio
Jennifer Lopez – Hustlers
Margot Robbie – Bombshell

Miglior canzone
“Beautiful Ghosts” – Cats
“(I’m Gonna) Love Me Again” – Rocketman
“Into the Unknown”  – Frozen II
“Spirit” – Il Re Leone 
“Stand Up” – Harriet

Miglior attore in una serie drammatica
Brian Cox – Succession
Kit Harington – Game of Thrones
Rami Malek – Mr. Robot
Tobias Menzies – The Crown
Billy Porter – Pose

Miglior attore non protagonista in un film
Tom Hanks – Un amico straordinario
Anthony Hopkins –  I due Papi 
Al Pacino – The Irishman
Joe Pesci – The Irishman
Brad Pitt – C’era una volta a… Hollywood

Miglior attrice in un film drammatico
Cynthia Erivo – Harriet
Scarlett Johansson – Storia di un matrimonio
Saoirse Ronan – Little Women
Charlize Theron  – Bombshell
Renée Zellweger – Judy

Miglior attrice in una commedia o in un film musical
Awkwafina – The Farewell
Ana de Armas – Knives Out
Cate Blanchett – Where’d You Go, Bernadette
Beanie Feldstein –  Booksmart
Emma Thompson – Late Night

Miglior attore in un film drammatico
Christian Bale – Le Mans ’66 – La grande sfida
Antonio Banderas – Pain and Glory
Adam Driver  – Storia di un matrimonio
Joaquin Phoenix – Joker
Jonathan Pryce –  I due Papi 

Miglior film musical o commedia
C’era una volta a… Hollywood (Sony)
Jojo Rabbit (Fox Searchlight)
Knives Out (Lionsgate)
Rocketman (Paramount)
Dolemite Is My Name (Netflix)

Miglior film drammatico
The Irishman (Netflix)
Storia di un matrimonio (Netflix)
1917 (Universal)
Joker (Warner Bros.)
I due Papi  (Netflix)

La recensione: Pinocchio

La ventottesima puntata di Cult Fiction vede come oggetto della recensione il nuovo Pinocchio a cura di Matteo Garrone. In questa cura Garrona ripone l’amore e il rispetto che prova per il testo di Carlo Collodi. Gli elementi narrativi la caratterizzazione dei personaggi, ormai icone dell’immaginario collettivo e simbolo del percorso affrontato dal burattino che vuol diventare un bambino vero. Durante il tragitto di Pinocchio, Garrone è molto abile nle rappresentare davanti agli occhi del pubblifo tutte le difficoltà del caso, le conseguenze delle azioni, con fare elastico per ritornare ogni volta più vicini al punto di partenza piuttosto che alla destinazione, come in effetti accade spesso anche nella vita reale (mai una gioia). Gli interpreti sono semplicemente perfetti: Benigni stranamente composto ma immancabilmente commovente, il cucciolo Federico Ielapi, giovanissimo e intraprendente Pinoccho, ma anche ribelle quanto basta. Ceccherini e Papaleo, predestinati al ruolo rispettivamente di Volpe e il Gatto, insieme a un altisonante Gigi Proietti nelle vesti del burbero Mangiafuoco. Tuttavia la galleria di personaggi eccelsi non basta a valorizzare una struttura narrativa piuttosto raffazzonata incline a raccogliere tutto e dar per scontato ogni evento. Come risultato finale abbiamo una grande intenzione vanificata. Peccato.

Federico Ielapi nei panni di Pinocchio

Pop Corn

Denise, ha realizzato un impresa impossibile durante la ventottesima puntata, ed essendo l’ultima di questa stagione di Cult Fiction il lavoro non poteva che essere chirurgico e certosino. Denise infatti ha rimosso dal suo panettone ogni singolo chicco di uva passa andando a sostituirli, ciascuno, uno a uno, con un pop corn, realizzando così il primo Popcornettone, made in Cult Fiction. Durante la lunga e sofisticata operazione, Denise, ha deliziato il pubblico attraverso la sua opinione riguardo le qualità che deve avere un buon regista per essere considerato tale. Chiaramente l’operazione del Popcornettone è applicabile su richiesta anche sulla colomba ma esclusivamente nel periodo pasquale.

Racconto sonoro: L’Ultimo Capodanno

In un condominio abitato da diverse diverse ed eccentriche famiglie è tutto pronto per i festeggiamenti dell’ultimo dell’anno. Due amici sono in cerca di stupefacente intrattenimento, alcuni ladri tentano di svaligiare l’appartamento di un facoltoso e lussurioso avvocato e una moglie scopre per caso il marito adultero. Sono questi gli ingredienti della trasposizione radiofonica della ventottesima puntata di Cult Fiction. E quale titolo migliore de L’ultimo Capodanno per concludere la stagione? La pellicola è del 1998 diretta da Marco Risi è tratta dal racconto L’ultimo capodanno dell’umanità di Niccolò Ammaniti pubblicato nella raccolta Fango. Sullo schermo vediamo Monica Bellucci, Alessandro Haber, Francesca D’Aloja, Claudio Santamaria, Marco Giallini, Ricky Memphis, Giorgio Tirabassi e Iva Zanicchi.

L’appuntamento con Cult Fiction settimanale su Unica Radio termina così, ma tramite l’App di Unica Radio è possibile continuare a seguire il format su smartphone e i-Phone attraverso i podcast. Sui i social è possibile restare aggiornati sulle novità di Unica Radio e di Cult Fiction.

Rassegna Significante

About Tore Seduto

Tore Seduto
Classe 1989. Appassionato cinefilo a 360°, degustatore di birre e di pizze. Amante dei bei film, ma anche di quelli brutti, davvero brutti. Si è cimentato come regista in lavori discutibile fattura. Irriducibile cacciatore di interviste agli addetti ai lavori della settima arte.

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