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Denaro Rosa

Denaro Rosa: il pinkwashing nella pubblicità

Martedì 11 giugno 2019 si terrà il laboratorio aperto DENARO ROSA: il pinkwashing nella pubblicità, un’occasione per vedere e discutere insieme le pubblicità che fanno esplicito riferimento o ammiccano alla tematica omosessuale.

Martedì 11 giugno 2019 alle 20.45 in via Montesanto 28 a Cagliari, al Circolo del Cinema LaboratorioVentotto si terrà il laboratorio aperto DENARO ROSA: il pinkwashing nella pubblicità, un’occasione per vedere e discutere insieme pubblicità che fanno esplicito riferimento o ammiccano alla tematica omosessuale.

Il termine pinkwashing è una parola formata dalla crasi tra “pink“, rosa, e “whitewashing“, imbiancare o nascondere. Nel contesto dei diritti LGBT, è usato per descrivere una particolare varietà di strategie di marketing “sociale”, volte a promuovere prodotti, paesi, persone o entità attraverso il riferirsi o ammiccare all’omosessualità, per essere percepiti come progressisti, moderni e tolleranti. La frase è stata originariamente coniata nel 1992, dal Breast Cancer Action, per identificare le aziende che, caratterizzando i loro prodotti con un riconoscibile fiocchetto rosa, affermavano di sostenere le persone affette da cancro al seno, mentre, soprattutto, traevano profitto dalla loro malattia. Il potenziale etico di nazioni e aziende oggi è in mano esperti pubblicitari, impegnati molto più a raccontarci il brand, il marchio, che non il prodotto reclamizzato. La mitologia pubblicitaria non è più interessata a venderci un singolo bene di consumo, ma a farci affezionare alla politica dell’azienda, a fare “storytelling” dell’identità del produttore di beni. Sia questo uno Stato o un fast food. Così, tra gli altri, abbondano gli spot “gay friendly”.
In occasione della Queeresima verranno proiettati diversi spot usciti in questi anni, in Italia e all’estero, con l’intento di analizzarne in forma partecipata la costruzione e i contenuti, interrogando in particolare in che modo venga assunta e (ri)venduta l’inclusione, la realizzazione e la piena espressione di sé, la casa, la famiglia, l’eccezionalità e l’avventura.
L’ingresso è libero con la tessera FICC 2019 di Laboratorio28, il cui costo è 2,50 euro per precari/e, disoccupati/e, under 30; 5 euro la quota ordinaria.  
Per info:
[email protected]www.laboratorio28.ithttps://www.facebook.com/Circolo del Cinema LaboratorioVentotto

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About Giulia Olla

Giulia Olla
Nata a Cagliari nel 1995, studentessa di Lingue e Culture per la Mediazione Linguistica presso L'Università di Cagliari

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