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Bauladu decima edizione del Festival letterario Ananti de sa Ziminera

Da domani a domenica a Bauladu la decima edizione del Festival letterario Ananti de sa Ziminera: tra i protagonisti Gesuino Nemus, Lorenzo Paolini, Nicola Grauso, Franciscu Seddae i musicisti Giorgio Canali (CCCP, CSI, PGR) e Cristiano Godano (Marlene Kuntz)

Si rinnova questo fine settimana l’appuntamento con Ananti De Sa Ziminera, il festival letterario di casa nel paese di Bauladu (OR), che da venerdì 12 aprile a domenica 14 raggiunge il traguardo della sua decima edizione, spostando in avanti di circa un mese (da marzo a aprile) la sua programmazione.

Come di consueto il festival si divide tra incontri letterari, musica d’autore, laboratori per bambini e degustazioni nelle case campidanesi, per l’organizzazione della Consulta Giovani di Bauladu e il patrocinio del Comune di Bauladu.  

Ananti de sa Ziminera (“davanti al caminetto”) è un festival letterario che si propone di rievocare il tempo del racconto attorno al focolare, facendo sedere davanti ad un ideale camino scrittori, poeti, cantautori, esperti di letteratura, giornalisti, politici, uomini e donne impegnati nel sociale e persone comuni, per confrontarsi su tematiche legate al territorio e alla società contemporanea, attraverso presentazioni di libri, letture, dibattiti, incontri musicali.

Undici gli incontri in programma su tre giornate, da venerdì 12 a domenica 14 aprile, che vedranno avvicendarsi una folta compagine di ospiti, tra cui Lluís Puig, Gesuino Nemus, Giacomo Casti, Lorenzo Paolini, Nicola Grauso, Franciscu Sedda, e, nei dopofestival d’autore, i musicisti Giorgio Canali (CCCP, CSI, PGR) e Cristiano Godano (Marlene Kuntz).

Il carattere “diffuso” della manifestazione, che di volta in volta porterà gli eventi in antiche case campidanesi (Domu Zoccheddu-Erdas, Domu de su Preìde), spazi comunali (Corte Atza, Centro Civico Culturale e biblioteca) e locali pubblici, offrirà al pubblico la possibilità di conoscere il centro storico del paese e vivere il festival insieme alla comunità locale.

La comunicazione delle cinque edizioni del festival che vanno dal 2018 al 2022 sono dedicate ad altrettanti grandi artisti visivi sardi del Novecento. Per la decima edizione, dopo Primo Sinopico, si è scelto di omaggiare il grafico e pittore Giovanni Pintori, classe 1921, nato a Tresnuraghes, punto di riferimento emblematico nella storia del design del ventesimo secolo, noto soprattutto per le sue opere realizzate per la Olivetti, di cui è stato per tanti anni responsabile della grafica pubblicitaria.

Il Festival Letterario Diffuso Ananti De Sa Ziminera è organizzato dalla Consulta Giovani di Bauladu e dell’Associazione di Promozione Sociale Jannaberta, con il patrocinio del Comune di Bauladuin collaborazione con la Delegazione del Governo Catalano in Italia, Radio Rai Sardegna, Terre di Confine Film Festival e Sartapp.

Gli incontri

Il festival Ananti de sa Ziminera prende il via nel pomeriggio di venerdì 12 aprile (ore 17), nello spazio all’aperto di Corte Atza, con l’incontro “Fate largo all’avanguardia. 10 anni di Consulta Giovani”:il racconto dell’attività della Consulta Giovani di Bauladu, quei ragazzi e ragazze che dieci anni fa hanno raccolto la sfida di opporsi al vuoto e allo spopolamento e di creare qualcosa di nuovo nel proprio paese, dando vita, tra l’altro, allo stesso festival che oggi è un punto di riferimento nella scena culturale sarda. La Consulta ne parlerà con lo scrittore Giacomo Casti e la giornalista Francesca Mulas.

Sempre in tema di avanguardie, in questo caso artistiche, è il secondo incontro della giornata, alle ore 19  nella Domu Zoccheddu Erdas, dove la designer Carolina Melis e Arnaldo Cecchini, già direttore del direttore del Dipartimento di Architettura di Alghero, discuteranno della “Eredità politica del Bauhaus”, movimento che ancora oggi (nel centesimo anniversario della sua fondazione), rappresenta la culla del design contemporaneo e uno spazio privilegiato di sperimentazione su scala internazionale, nonché una costante fonte di ispirazione.

Alle 21.30 il festival si trasferisce alla biblioteca comunale per “La maldita manía de contar. García Márquez e il cinema”: una chiacchierata colta, ironica e creativa, piena di aneddoti e curiosità, con lo scrittore Gesuino Nemus (vincitore nel 2016 del premio “Opera prima” della 54edizione del Premio Campiello) a un anno dalcinquantesimo anniversario della pubblicazione di “Cent’anni di solitudine”, che presenta una riflessione semiseria sul rapporto del grande scrittore colombiano Gabriel García Márquez con il cinema, sua prima passione artistica. L’incontro è organizzato in collaborazione con Terre di Confine Film Festival.

La prima giornata culmina in musica al Centro Civico Culturale (ore 23) con l’evento “Nuotando nell’ aria. Cristiano Godano tra parole e musica”: la voce dei Marlene Kuntz, con alle spalle una carriera più che ventennale come leader della band che ha scritto alcuni dei capitoli più importanti della storia del rock in Italia, si racconta ai suoi fan tra racconti e canzoni, voce e chitarra, riportate nella loro veste più scarna ed intima, supportato da Lello de Vita. La sua storia, la sua carriera, le sue collaborazioni, dalla diretta voce del protagonista. In apertura, WhiteFang, progetto solista di Luca Cadeddu, tra suggestioni folk, blues e indie.

La seconda giornata di festival, sabato 13 aprile, si apre di mattina (ore 11) al Central Bar, dove si rinnova, per il terzo anno consecutivo, l’appuntamento con “Mediterradio: dialoghi sulle principali notizie dei quotidiani sardi, còrsi e siciliani”: un affascinante progetto radiofonico in cui la Sardegna, la Corsica e la Sicilia si uniscono con un ponte vocale e culturale per raccontarsi a vicenda, tra problemi comuni, di attualità e di musica, unite nella loro diversità. Il programma va in onda ogni settimana su Rai Radio 1 in Sardegna e Sicilia e su Radio Corse Frequenza Mora in Corsica; in occasione del festival, i giornalisti Vito Biolchini e Salvatore Cusimano conducono una puntata della trasmissione da Bauladu per un esperimento riuscitissimo di social radio.

Si prosegue poi nel pomeriggio, alle 17, a Corte Atza, con l’incontro “1899-2019: 130 anni de L’Unione Sarda”: un viaggio nelle tappe più significative di 130 anni di attività del quotidiano sardo, che dal 13 ottobre del 1899 comincia a raccontare la quotidianità dell’Isola e del mondo. Al fine di celebrare questa ricorrenza, Laura Pisano, storica del giornalismo, dialoga con Lorenzo Paolini, direttore editoriale del quotidiano.

Alle 19 il festival si sposta nella Domu Zoccheddu Erdas per l’incontro dal tema “Comunità Provvisorie” in cui il semiologo e politico indipendentista Franciscu Sedda incontra Nichi Grauso, visionario fondatore di VideoOnLine e pioniere globale del web, e Lluís Puig, promotore e studioso della “sardana”, la danza nazionale catalana, nonché Ministro della Cultura nel Governo di Carles Puigdemont che ha organizzato il referendum per l’indipendenza della Catalogna. I tre discuteranno del significato di essere comunità nei tempi moderni e di come la tradizione e la rete possano essere risorse per fare comunità.

Alle 21.30 il festival riserva un nuovo incontro negli spazi della biblioteca comunale, con la proiezione del docufilm “Capo e croce. Le ragioni dei pastori sardi” di e con Marco Antonio Pani e Paolo Carboni (Sardegna, 2013, 104’): una pellicola che narra la nascita, nel giugno del 2010, del Movimento Pastori Sardi, che ha riunito migliaia di pastori provenienti da ogni parte della Sardegna per dare luogo ad una protesta senza precedenti tra blocchi di porti, aeroporti e strade, manifestazioni per le vie di Cagliari culminate con l’occupazione del palazzo del Consiglio Regionale, per rivendicare la dignità del lavoro. Un tema che è tornato a essere pienamente attuale nei primi mesi del 2019, a distanza di quasi dieci anni.

In chiusura di serata (alle 23), un altro attesissimo appuntamento musicale per il dopofestival d’autore di Ananti de sa Ziminera: a calcare le scene del Centro Civico Culturale sarà Giorgio Canali, artista emblematico della scena alternative rock italiana degli ultimi trent’anni, che dopo aver militato nei CCCP, CSI, PGR, ha fondato i Rossofuoco, con cui ha inciso ben otto album tra il 2002 e oggi. Classe 1958, Canali è uno degli ultimi romantici maledetti della scena rock indipendente: solca implacabilmente il mare magnum del nostro tempo, con un misto di timidezza, arroganza e dolcezza. “Undici canzoni di merda con la pioggia dentro” è l’ultimo album realizzato con i Rossofuoco, un’opera in equilibrio perfetto tra temi personali e intimi, critica sociale e visione, attraversato da immagini fulminanti. Apre il concerto Maudits, progetto solista di Alessandro Di Felice.

Nel pomeriggio di domenica 14 aprile le battute conclusive del festival partono da Domu Zoccheddu Erdas, che alle 16 ospita un dibattito che riguarda molto da vicino anche Ananti de Sa Ziminera: “Quale Futuro per i festival letterari sardi?”; una riflessione sullo stato di salute delle organizzazioni che rappresentano tra i pochi presìdi culturali ancora funzionanti e utili alle comunità di riferimento. Ne parleranno Anna Pintus (Ananti de sa Ziminera, Bauladu), Luca Manunza (Cabudanne de sos Poetas, Seneghe), Mattea Lissia (Pazza idea Festival, Cagliari) e Giacomo Casti (Marina Cafè Noir – Festival di letterature applicate, Cagliari).

In chiusura, alle 18, al Centro Civico Culturale, un omaggio allo storico calciatore del Cagliari Gigi Riva, a cura dell’attore Alessandro Lay (Cada Die Teatro), che porta in scena “Riva Luigi ’69 ’70 – Cagliari ai dì dello scudetto”: il racconto (autobiografico) della Cagliari ai tempi dello scudetto, tra mode, consuetudini e tendenze, sotto la luce sfavillante, eppure schiva, del mitico “Rombo di Tuono”.

A fare da cornice agli appuntamenti letterari e musicali, una serie di iniziative collaterali: con Biblioteche Aperte, la biblioteca comunale osserverà un’apertura straordinaria (dalle 18 alle 24), e ospiterà alcune delle iniziative in programma. Uno spazio speciale sarà dedicato ai più piccoli con una serie di laboratori per bambini da 4 ai 10 anni a cura di Monica Tronci, che si terranno negli spazio della biblioteca comunale nei pomeriggi di venerdì 12 aprile e sabato 13 aprile (dalle 17 alle 19).

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