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Banco Europea promuove ricerca e innovazione nel Mezzogiorno

Il 26 settembre a Cagliari la presentazione del Fondo con il vicepresidente della Banca Europea per gli Investimenti Dario Scannapieco

Il Banco di Sardegna è risultato aggiudicatario della gara, indetta dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI), per la gestione del Fondo dei Fondi creato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), in attuazione del Programma Operativo Nazionale (PON) Ricerca e Innovazione 2014-2020. II Fondo, che ha una dotazione finanziaria di 62 milioni di euro, è finalizzato a stimolare e promuovere investimenti nella Ricerca e nell’Innovazione. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di contribuire a ridurre il divario esistente in materia di R&I tra il Sud d’Italia e il resto del Paese, secondo quanto stabilito dalla politica di coesione economica e sociale dell’Unione Europea. Le regioni coinvolte solo quelle in transizione (Sardegna, Abruzzo e Molise) e quelle meno sviluppate (Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Basilicata).

A tal fine, è stata rinnovata la collaborazione di successo con l’Advisor Sinloc spa, già sperimentata con Jessica Sardegna.

Il Fondo sarà presentato in un incontro pubblico mercoledì 26 settembre alle ore 12 a Cagliari, nella Sala Convegni all’ottavo piano delle sede del Banco di Sardegna, in viale Bonaria 33. Parteciperanno il Vicepresidente della BEI Dario Scannapieco, il Presidente e il Direttore Generale del Banco di Sardegna Antonello Arru e Giuseppe Cuccurese, l’Amministratore Delegato di Sinloc Antonio Rigon, il Direttore delle Operazioni per Italia e Balcani di BEI Miguel Morgado. Le relazioni saranno illustrate dalla Responsabile del Fondo di Investimento per il Banco di Sardegna, Paola Del Fabro, e dal Capo Unità Strumenti Finanziari di BEI, Andrea Bua.

Il Banco, attraverso l’Ufficio Finanza d’Impresa e Crediti Speciali, gestirà la valutazione di progetti di R&I svolti nel Sud d’Italia per la concessione delle risorse disponibili sotto forma di finanziamenti e investimenti in Equity, ossia nella partecipazione nel capitale di rischio dell’impresa, a cui potranno essere associate ulteriori risorse di co-finanziamento da parte del Banco o da soggetti da esso attivati.

I beneficiari potranno essere grandi, medie e piccole imprese, centri di ricerca, università e istituti pubblici e privati.

L’ambito d’investimento riguarda dodici settori: aerospaziale, agrifood, economia del mare, chimica verde, design, creatività e Made in Italy, energia, fabbriche intelligenti, mobilità sostenibile, salute, comunità intelligenti, sicure e inclusive, tecnologie ambientali, tecnologie legate al patrimonio culturale.

Il Direttore Generale del Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti di essere i gestori di questo fondo e di poter, quindi, partecipare alla promozione di investimenti in ricerca e innovazione che consentiranno alla Sardegna e al Sud d’Italia di ridurre il divario esistente con il resto del Paese; l’esperienza già maturata con successo nel Fondo Jessica Sardegna per la riqualificazione delle aree urbane ci sarà molto utile potendo contare su un gruppo operativo e su un Comitato Investimenti del Fondo già sperimentati. Per gli aspetti tecnico/scientifici potremo contare sui protocolli d’intesa già sottoscritti o che verranno definiti ex novo con diverse Università e Centri di ricerca in Sardegna e sul territorio nazionale, sempre alla ricerca di eccellenze in tutti e dodici i campi di intervento. Tra i settori che riguarderanno più da vicino la Sardegna – ha concluso Cuccurese – potrebbero aprirsi interessanti spazi di intervento verso l’agrifood, la salute e le tecnologie legate al patrimonio culturale e all’ambiente, senza nulla togliere agli altri settori altrettanto stimolanti”.

Da sempre il Banco di Sardegna è attivo in materia di Ricerca e Innovazione.

Gestisce, in raggruppamento con Mediocredito Centrale e altre banche nazionali, gli interventi in Ricerca e Sviluppo previsti dal Fondo Crescita Sostenibile, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e finalizzato a migliorare la competitività dell’apparato produttivo nazionale.

Inoltre, dal 1999, data della prima Convenzione diretta con il MIUR, ha gestito progetti di Ricerca Industriale, Sviluppo Sperimentale e Formazione su tutto il territorio nazionale e comunitario.

Il Banco di Sardegna, sempre con l’Ufficio Finanza d’Impresa e Crediti Speciali, sta inoltre gestendo il Fondo Jessica (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas – Supporto Europeo Congiunto per gli Investimenti Sostenibili nelle Aree Urbane), strumento d’investimento nato nel 2006 da un’iniziativa congiunta della Commissione Europea e della BEI, con la collaborazione della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa. La buona gestione dello strumento è stata riconosciuta da parte della BEI attraverso la concessione di ulteriori 6,3 mln di euro rispetto alla dotazione iniziale di 33,1 milioni. Grazie all’effetto moltiplicatore del Fondo sono stati finanziati nell’Isola 14 progetti per un valore complessivo di opere pari a circa 112 mln, che hanno creato una ricaduta positiva sul territorio e che, a regime, produrranno anche interessanti ricadute occupazionali.

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