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Time in Jazz: tra Berchidda e altri sedici centri del nord Sardegna

Due diverse produzioni originali nel palinsesto della quarta giornata di Time in Jazz, il festival in pieno svolgimento (da mercoledì 8 fino a giovedì prossimo, 16 agosto) tra Berchidda, il paese natale del direttore artistico Paolo Fresu, e altri sedici centri del nord Sardegna.

Continua il Festival Time in Jazz. Primo appuntamento di domenica 12 agosto alle 11 nella chiesa di San Giovanni Battista nelle campagne di Mores, vede in azione il vibrafonista Pasquale Mirra e il chitarrista Gabrio Baldacci (già impegnati due giorni prima nei ranghi del quartetto di Gabriele Evangelista nel sito archeologico Sa Mandra Manna nei pressi di Tula), stavolta in compagnia del sassofonista Vincenzo Saetta.

Marco Bardoscia foto Daniele Esposito m Time in Jazz: tra Berchidda e altri sedici centri del nord Sardegna

Sarà l’ensemble Seacup a inaugurare la giornata di domenica 12 a San Teodoro (alle 11 nella chiesa di San Teodoro): un organico composto da un quartetto d’archi – Ilaria Lanzoni alviolino, Clara Garcia Barrientos allaviola, Naomi Berrill alvioloncello e alla voce, e ancora Gabriele Evangelista alcontrabbasso – arricchito dalla presenza creativa di batteria, elettronica e voce di Stefano Tamborrino, principale artefice dell’opera di composizione, e dalle ance (sassofono e clarinetto) dell’americano Dan Kinzelman

Si resta sul versante orientale del nord Sardegna per l’appuntamento pomeridiano: alle 18 il festival fa infatti tappa a San Pantaleo, frazione di Olbia, nella chiesa di San Pantaleo, per il concerto di TriApology, formazione sotto la cui insegna si riconoscono il sassofonista Vincenzo Saetta, il chitarrista Michele Penta e il batterista Ernesto Bolognini

Tanti gli appuntamenti in programma a Berchidda. Nel primo pomeriggio, alle 15, nuovo incontro della serie “Periferie Urbane”, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”: domenica spetterà al chitarrista Francesco Diodati condividere la propria professionalità, creatività ed esperienza con la voce dei migranti, della popolazione locale, e del pubblico del festival.

Sempre alle 15, negli spazi della Casara, edificio di recente restaurato e trasformato nella sede dell’Associazione Time in Jazz, apre i battenti la mostra CasArte – Casa d’Arte Time in Jazz, un’esposizione della collezione permanente di opere degli artisti sardi e internazionali frutto delle donazioni raccolte dall’associazione Time in Jazz nei suoi trent’anni di festival. La mostra sarà visitabile fino al 16 agosto dalle 15 alle 21.

Si inaugura invece alle 17.30, al Cinema Santa Croce, la rassegna di film e documentari di Time in Jazz curata da Gianfranco Cabiddu, che fino a mercoledì 15 propone tutti i pomeriggi al Cinema Santa Croce, un suo percorso personale del regista sardo attraverso i film e documentari girati con materiali d’archivio del festival: primo titolo in visione, domenica 12“Passaggi di Tempo – Il Viaggio di Sonos ‘e Memoria”, del 2006. Si prosegue lunedì 13 con “TIJ E2” (di Gianfranco Cabiddu e Ferdinando Vicentini Orgnani) sui primi vent’anni del festival, martedì 14 con “Faber in Sardegna”, il documentario firmato ancora da Cabiddu, che racconta il rapporto tra il cantautore genovese, l’isola e l’Agnata, la località nei pressi di Tempio Pausania che elesse a suo buen retiro; ultimo titolo in programma, il pomeriggio di ferragosto, “L’innesto – Padre e Figlio”, dove Paolo Fresu dialoga con suo papà Lillino, contadino e poeta, in sardo, unica lingua possibile per loro. Un ritratto poetico e un ricordo di Lillino Fresu, primo e assiduo fan di TIJ.

Alle 19, al Bar Centrale, nuovo appuntamento con le presentazioni editoriali di WinebookprotagonistaSeverino Salvemini con il suo libro “Le liste degli altri. La musica amata da 139 italiani” (Le Polene, 2018), in cui indaga sulle passioni musicali di oltre un centinaio di personaggi famosi, che raccontano i brani musicali che hanno accompagnato (e segnato) la loro vita.

Dopo la prima parata musicale della Fanfaraï Big Band per le vie del paese (ore 19.45), si accendono finalmente i riflettori sulpalco centrale di Time in Jazz allestito, come sempre, in piazza del PopoloAlle 21.30, il concerto inaugurale segna un collegamento ideale con la passata edizione del festival: è infatti Enrico Rava l’atteso protagonista del concerto già in programma l’anno scorso ma che il trombettista dovette cancellare poco prima per un imprevisto impedimento di salute. Autentica icona del jazz italiano, Enrico Rava (classe 1939) si presenta a Berchidda alla testa del gruppo Tribe, che riunisce alcuni dei migliori talenti della scena jazzistica nazionale: il trombonista Gianluca Petrella, il pianistaGiovanni GuidiGabriele Evangelista al contrabbasso e Fabrizio Sferra alla batteria. 

Terminato il suo impegno con Rava Tribe sul palco di piazza del Popolo, Gianluca Petrella presenta nello spazio adiacente il primo dei quattro appuntamenti dopo concerto che, sotto il titolo “Time is over”, accompagneranno le notti berchiddesi con progetti ricchi di groove e ritmiche africaneggianti ma anche hip-hop e scratch. Apre la serie il live set del batterista, compositore, dj e producer Andrea Benini con il vibrafonista Pasquale Mirra, l’uno creatore, l’altro elemento stabile del progetto Mop Mop.

Come di consueto, l’ingresso è a pagamento per i quattro concerti serali che si tengono in piazza del Popologratuito invece per gli altri appuntamenti.

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