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Movida, Comitato ‘Rumore no grazie’ contesta il Piano acustico del Comune

Movida, Comitato ‘Rumore no grazie’ contesta il Piano acustico del Comune: “È illegale”

“Di inquinamento acustico vi faremo morire: questo è il messaggio chiaro ed esplicito contenuto nella proposta di Piano di Risanamento Acustico presentato dalla Giunta al Consiglio comunale di Cagliari”. Lo afferma Enrico Marras, presidente del Comitato ‘Rumore no Grazie’ in merito all’ audizione con la Commissione Pianificazione Strategica e Urbanistica del Comune di Cagliari che ne ha avviato l’esame del Piano AcusticoComunale (che è stato respinto con decisione dalla delegazione del Comitato) alla presenza muta delle Assessore Francesca Ghirra e Marzia Cillocu che, ancora una volta, non sono riuscite ad entrare nel tema”.

Il Comitato ha messo in evidenza come la ristorazione per strada sia la causa dell’inquinamento acustico e come sia stata chiaramente indicata anche nella Relazione tecnica al Piano: “La principale sorgente sonora è stata individuata nell’aggregazione di persone, richiamate dalle attività dei locali che offrono servizi ai tavoli all’aperto, atte a conversare e talvolta a schiamazzare all’esterno degli esercizi pubblici”, spiega MArras.

“Una ‘rivelazione’ –prosegue – che è in perfetta linea con tutti i rilevamenti fonometrici eseguiti dal 2012 sino al 2017, compresi quelli realizzati dall’Arpas nel 2013 e nel 2014 su richiesta del (ex, ndr) prefetto di Cagliari Alessio Giuffrida. Una “rivelazione” che dovrebbe spingere verso le soluzioni necessarie per riportare i livelli di rumore nei limiti di legge e del Piano Acustico Comunale. Invece il Piano di Risanamento attraverso sconcertanti percorsi giunge a conclusioni assurde, come la proposta di innalzare di dieci decibel (da 50 a 60) in fascia oraria notturna l’impatto acustico con cui tormentare l’esistenza, la vita e le notti dei residenti di Stampace e Marina. Ma una soluzione così sconsiderata fa a pugni con la legislazione sanitaria in materia di inquinamento acustico, che la vieta nel modo più assoluto”.

“Allora i soloni del Comune di Cagliari e della società VDP che ha curato lo studio cosa si sono inventati pur di “legittimare” un innalzamento dei livelli di rumore? L’applicazione ai quartieri di Marina e Stampace – spiega il presidente Maras -, che sono zona pedonale, del decreto che disciplina il rumore nelle autostrade! Ma questo decreto esclude in modo categorico che i livelli di rumore in esso contenuti si possano applicare alle strade urbane di quartiere e tali sono le strade di Marina e Stampace”.

“Il rischio per il Comune è lo sconfinamento nel campo del reato penale, e questo per non volere prendere di petto le cause dell’inquinamento acustico ben note e che hanno origine, a far data dal 2008, nella ristorazione all’aperto. Prima del 2008 nessuno si è mai lamentato di rumori disturbanti. Mai!”, sostiene il Comitato.

Il Comitato ha chiesto il ritiro del Piano di Risanamento presentato “perché in contrasto col Piano Acustico comunale”, con le disposizioni di merito della Regione e con la Costituzione. E perché, anziché risanare, che dovrebbe essere la funzione primaria del Piano, vorrebbe aggravare di ben 13 volte lo stato di inquinamento acustico di chi dovrebbe vivere entro livelli di tumore notturno di 50 dB”.

Il Comitato ha ricordato “che i gravissimi livelli di rumore notturno certificati dalla VDP a marzo e ad aprile (ma sarebbero stati ben più gravi a luglio e ad agosto) impongono per legge al Sindaco l’assunzione di interventi contingibili ed urgenti a tutela della salute e della vita delle persone, senza aspettare l’approvazione del Piano di Risanamento. Espressamente sollecitato ad agire già da alcune settimane, il Sindaco resta inerme e muto. Intanto i residenti, segregati in casa, vivono i tormenti di sempre tra malattie da inquinamento acustico e sonniferi da cui sono sempre più dipendent

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About Pasquale Mattu

Pasquale Mattu
Laureato in Lingue e Comunicazione a Cagliari e specializzando in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni a Urbino. Appassionato di advertising e marketing da tempo immemorabile, dipendente da musica, cinema e fotografia. Nel tempo libero ascolto metal, leggo, creo memes, guardo vecchi film e appena posso viaggio.

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