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25 aprile

Aprile alla Vetreria Aprile Resistente 25 aprile fra concerti e spettacoli

Un 25 aprile “speciale”, denso di appuntamenti e attività, per Aprile Alla Vetreria Aprile Resistente, la rassegna congiunta di Cada Die TeatroIl Crogiuolo e Cemea

Nel pomeriggio del 25 aprile, nella Corte della Vetreria di Pirri, il programma per la Festa della Liberazione avrà inizio con Il crogiuolo e TiConZero, coproduttori di Concertato per la liberazione, concerto per ensemble di musicisti, spettatori, attori e performer, diretto da Daniele Ledda, con l’azione performativa dei pittori Gianluca Marjani e Mario Floris. Esperimento dove si fondono contaminazione dei linguaggi artistici e coinvolgimento attivo dello spettatore.

Dalle 16 alle 18 si terrà il laboratorio di costruzione di strumenti musicali (aperto a tutti), fino ad arrivare all’esito finale spettacolare: dalle 19 alle 20 in scena un concerto con gli attori Rita Atzeri, Antonio Luciano, Daniela Vitellaro, Fausto Siddi, i musicisti di TiConZero e i partecipanti al laboratorio (coproduzione Il Crogiuolo/TiConZero). L’unico vincolo sarà il tema, che deve affrontare argomenti legati alla Festa della Liberazione. “Perché legare il tema della contaminazione in ambito artistico a quella della Liberazione? L’esigenza – dichiarano gli organizzatori – è quella di utilizzare uno spazio ludico per indirizzare, in particolare alle giovani generazioni, riflessioni su come identificare le tracce di pensiero neofascista nel nostro quotidiano”.

Dalle 16, fino alle 20, sempre nella Corte la Vetreria, anche l’esposizione, curata da Cemea, di fotografie e oggetti realizzati dagli ospiti del gruppo Umana Solidarieta’ Sardegna. Alle 17.30, stessa location, ecco Pietro Olla, Prof. Pietrowsky, con il suo Circoscienze, spettacolo a cappello per ragazzi e bambini di tutte le età. Giocoleria, equilibrismo fra didattica e risate. Il Prof. Pietrosky, docente emerito di fisica del gioco presso l’Università del Divertimento, insegue il sogno di trovare la formula per togliere un coniglio dal suo cappello.

Spettacolo serale 25 aprile

La serata del 25 aprile si chiuderà alle 21, allo spazio Fucina Teatro, con lo spettacolo Bachisio Spanu: l’epopea di un contadino sardo alla guerra, libero adattamento di Marco Parodi da “Un anno sull’altipiano” di Emilio Lussu, con inserti tratti da “Roccu U Stortu” di Francesco Suriano tradotti in campidanese da Rossana Copez. In scena Giovanni Carroni, sotto la regia di Parodi (produzione Bocheteatro).

Il protagonista è un fante della Brigata Sassari, un contadino che è al tempo stesso uno storico che espone, con i suoi poveri mezzi, in una lingua semplice, la terribile cronaca della Grande Guerra, riprendendo i temi affrontati da Emilio Lussu nel suo “Anno sull’altipiano”. Il testo è integrato con inserti tratti dal monologo teatrale di Francesco Suriano “Rocco ‘u storu” (opera segnalata da Franco Quadri al Premio Riccione), tradotto in campidanese da Rossana Copez, che ha operato una radicale trasformazione linguistica rispetto al calabro-italiano dell’originale, lasciando però intatta la struttura drammaturgica voluta da Suriano, fatta di continui flash back frutto di una memoria ingolfata da immagini terrificanti di morte e distruzione.

Su questo tessuto narrativo si innestano le memorie di Lussu, lo sgomento che coglieva i soldati nell’attesa dell’assalto, i momenti resi tragici dall’incertezza della morte inevitabile, dall’atroce scoperta di aver conquistato trincee di cadaveri, allineati ai loro posti, l’uno a fianco all’altro. Per il Generale Cadorna, all’infuori della vittoria, l’unico riposo era la morte. Ma il soldato Bachisio Spanu, nonostante sia semianalfabeta, riesce benissimo a comprendere che “i colonnelli e i generali non capiscono niente, ma proprio niente, tanto da sembrare che siano là per errore”. E che certe azioni appaiono senza senso logico né militare, studiate apposta per far massacrare i soldati. Nella Brigata Sassari, diventata nel secondo anno di guerra a reclutamento regionale, passarono decine di migliaia di sardi. Tutti gli ufficiali della Brigata attendevano con lucida consapevolezza che arrivasse “il tempo dell’assurdo”, degli assalti furibondi e disperati, armati soltanto di un fucile contro un nemico preparato per la guerra in modo formidabile: il tempo di una morte praticamente certa.

Tutto il programma del 25 aprile alla Vetreria è organizzato con la collaborazione dell’Anpi di Monserrato e della Fondazione Gramsci. L’ingresso agli eventi è libero e gratuito. Per lo spettacolo serale allo spazio Fucina Teatro è necessaria la prenotazione al numero 3348821892.

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Luca Pinna
Studente di Scienze della Comunicazione, appassionato di calcio e viaggi. Musica, un po' di tutto ma generalmente commerciale.

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