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dieci piccoli indiani

“Dieci piccoli indiani” si alza il sipario al Teatro Massimo

Si alza il sipario su “Dieci piccoli indiani… e non rimase nessuno” di Agatha Christie. In cartellone, per la stagione 2017-18, da mercoledì 7 marzo fino a domenica 11 marzo al Teatro Massimo di Cagliari.

Si ripropone il finale originale sulla falsariga del celebre romanzo. Racconta, quindi, la strana riunione su un’isola dei protagonisti, i “dieci piccoli indiani”, tutti affermati professionisti, in seguito all’invito di un ospite misterioso. Firmato CeDac.

Una serie di inspiegabili delitti – in un crescendo drammatico – sembra indicare che all’origine ci sia un desiderio di vendetta, unico possibile indizio una filastrocca infantile che tutti hanno trovato ad accoglierli sullo specchio nelle rispettive stanze all’arrivo.

Una nota insieme inquietante e enigmatica, nel clima di sospetto e crescente terrore che li avvolge. Tanto più quando scoprono di essere praticamente prigionieri, isolati dal mondo e in balia dello spietato carnefice. Tutti i personaggi si ritrovano a fare i conti con il proprio passato e con qualche oscuro segreto, nel tentativo di giustificare le ragioni dell’assassino – o assassina – che desidera così ardentemente la loro fine.

La pièce di Agatha Christie sfrutta mirabilmente i meccanismi della psiche in un susseguirsi di rivelazioni e colpi di scena che mettono in crisi le certezza di ognuno. Una sottile indagine psicologica, in più, oltre alle apparenze e le convenzioni sociali, per mettere a nudo le contraddizioni e i sensi di colpa di cittadini rispettabili. Ma anche i differenti caratteri, l’intelligenza, la sensibilità e i pregiudizi di uomini e donne impegnati in una brillante carriera.

Sotto i riflettori un’affiatata compagnia che schiera (in ordine di apparizione) Giulia MorganiTommaso MinnitiCaterina MisasiPietro Bontempo,Leonardo SbragiaMattia SbragiaIvana MontiLuciano VirgilioAlarico Salaroli e Carlo Simoni per la regia di Ricard Reguant (che firma anche il progetto scenico insieme con Gianluca Ramazzotti). La suggestiva ambientazione è suggerita dalle scenografie di Alessandro Chiti e dai costumi di Adele Bargilli che evocano la temperie culturale di un’epoca e l’atmosfera claustrofobica della storia. L’allestimento è, invece, di Ginevra s.r.l

Scrive Reguant, regista “Questa nuova versione teatrale si adatta ai tempi e all’estetica del momento facendo godere il pubblico nella ricerca dell’enigma preparato dalla Signora Aghata; questi dieci “piccoli indiani” bloccati nell’isola sono vittime o assassini? Sembra quasi una vendetta della stessa Christie verso una classe dirigente nella società inglese in cui la stessa scrittrice vive agiatamente e dalla quale vuole evadere costringendosi a diventare lei stessa la carnefice verso i suoi personaggi”.

Incontro con gli artisti – venerdì 9 marzo alle 17.30 al Cinema Odissea in viale Trieste 84 a Cagliari per un nuovo appuntamento con “Oltre la Scena” – gli attori (si) raccontano – tra la ricostruzione della genesi dell’opera e l’analisi delle tecniche del giallo, in un gioco di specchi fra letteratura, palcoscenico e grande schermo, e aneddoti e riflessioni sul mestiere dell’attore alle soglie del teatro millennio e sul rapporto fra teatro e società.

La mise en scène di “Dieci piccoli indiani… e non rimase nessuno” firmata dal regista spagnolo Ricard Reguant, ha avuto un enorme successo a Madrid e a Barcellona, per approdare in Italia con un eccellente cast in cui spiccano i nomi di artisti come Ivana Monti – raffinata e versatile interprete di teatro e cinema, fin dal debutto con Giorgio Strehler, con una spiccata predilezione per la nuova drammaturgia – Mattia SbragiaLuciano VirgilioCarlo Simoni – sullo sfondo di una scenografia in stile rigorosamente Art-Decò.

Una pièce, quella che andremo a vedere, venata di humour nero. Con la reiterazione come in un incubo di quell’antica filastrocca, tanto che il delitto sembra trasformarsi in un gioco crudele da bambini, per una interessante riflessione sulle responsabilità individuali e sui confini tra il bene e il male.

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About Jessica Noli

Jessica Noli
Ho la laurea in "Lingue e Comunicazione", conseguita nel 2016. Mi interessa il mondo della comunicazione, a 360 gradi. Mi piacciono gli aeroporti, perché amo viaggiare così come amo tornare a casa; leggere, scrivere; hard rock e heavy metal.

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