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Pinuccio Sciola

Pinuccio Sciola: La scuola internazionale di scultura

Pinuccio Sciola: La scuola internazionale di scultura

 
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La scuola internazionale di scultura diretta dal maestro Pinuccio Sciola nel paese museo di San Sperate

Il progetto

Il progetto è frutto di una collaborazione con le altre città italiane quali anche Messina, Perugia, Ancona, Messina, Perugia, Lucca, Reggio Calabria e Campobasso. L’ idea nasce da un bando del Ministero della gioventù, il quale prevedeva che la città si costituisce in rete per la presentazione di progetti in ambito artistico. San Sperate ha partecipato al progetto e individuato Pinuccio Sciola come artista. Ci sono state oltre 15 domande e soprattutto ottimi risultati in termini di gradimento, di coinvolgimento dei ragazzi.

Le selezioni

Il maestro Pinuccio Sciola ha verificato sia le idee progettuali dei ragazzi elaborati che il loro curriculum. L’intera selezione era lasciata interamente alla sensibilità e alla competenza del maestro Sciola. Sono stati ammessi sono 10 mentre le domande pervenute sono state 15. Alcune idee progettuali non sono state giudicate dal maestro meritevoli o comunque tali da poter essere coinvolte in questo progetto.

 

L’artista: Pinuccio Sciola

Pinuccio Sciola è il più bravo e famoso artista di San Sperate, uno dei più importanti mai espressi dalla Sardegna. Nato nel 1942, dopo aver condotto gli studi artistici tra Cagliari e Firenze, ha maturato esperienza in giro per il mondo. Facendo conoscere e apprezzare le sue opere in grandi città che lo hanno consacrato come artista di livello internazionale.

Dalla pietra sarda (trachite, arenaria, calcare, granito) che lui sceglie con grande attenzione, nascono opere d’arte che comunicano a tutti il suo amore per la Sardegna. Sculture che parlano di un’isola misteriosa e affascinante, immersa nel silenzio ma non per questo avara di melodie.

Al punto che, quando Sciola scoprì che la pietra non è un materiale inerte e privo di vita come si è sempre creduto, individuò il filone delle cosiddette pietre sonore. Dice Sciola: “Io ho soltanto imparato a liberare la voce delle pietre. C’è sempre stato, solo che nessuno gli aveva prestato attenzione”. Sta di fatto che queste sculture, talvolta di apparenti forme primitive che richiamano i menhir, producono suoni veri e propri che affascinano sia i musicisti che i profani. Non a caso, in alcuni concerti si sono esibiti strumentisti tradizionali e percussionisti che vibravano e sfregavano le pietre sonore di Sciola. Un successo che continua a ripetersi.

Rassegna Significante

About Noemi Dessì

Noemi Dessì
Ho 21 anni e sono una studentessa di Scienze della Comunicazione. Mi piace ascoltare musica,leggere, guardare film e serie TV.....ma sopratutto scrivere!