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Un Caffè ad Armungia, il festival per il territorio

Un caffè ad Armungia è un festival diffuso nel tempo e nello spazio per dare continuità al lavoro sulla resistenza allo spopolamento e alle strategie di rinascita dei piccoli paesi

Questa è l’anima di Un caffè ad Armungia, festival giunto alla quarta edizione nel paese natale di Emilio Lussu che quest’anno ha come tematica “Giornate per il territorio”. Le giornate del 15 e 16 giugno saranno il fulcro della manifestazione, un festival leggero che cerca di mantenere una dimensione di intrattenimento culturale di qualità e soprattutto di orientare i suoi temporanei “abitanti” sui temi della diversità culturale connessa con la biodiversità.

Mangiare, leggere, camminare, pensare diversamente e bio-diversamente. Armungia è un museo materiale e immateriale a cielo aperto con i suoi due musei, il nuraghe urbano, i murales e il laboratorio di tessitura creato e gestito dall’associazione Casa Lussu, fanno da ordito alla trama di riflessioni sul turismo, sulla cultura del ritornare (tra libri e film) e del camminare la natura. Si inizia sabato mattina con un workshop sul turismo esperienziale e di comunità come strategia di rinascita per i piccoli paesi a cura di Valerio Deidda, partner dell’iniziativa, e di Maurizio Orgiana. Il pomeriggio, a Casa Lussu, si terrà invece una presentazione di un libro sul tema centrale dell’evento: “Riabitare l’Italia“, testo di recente pubblicazione che sta facendo il giro della penisola fra le realtà che discutono sui piccoli paesi.

Lo scopo del libro e di Un caffè ad Armungia è invertire lo sguardo, cominciare a vedere il futuro a partire dall’Italia delle zone interne, immaginare uno sviluppo che ponga l’accento sui luoghi, riportando quindi al centro quella che oggi è definita periferia. Aspettando il tramonto e l’apparire delle stelle nello spazio aperto nel giardino di Casa Lussu, il programma prosegue letture e musica sui “paesi di domani”, attraverso voce e chitarra di Ferrara e Macis.

Il programma continua domenica 16 con la presentazione di due recentissimi lavori: il docufilm Vado verso dove vengo di Luigi Vitelli sul tema dell’emigrazione e soprattutto del ritorno nei piccoli paesi; nel pomeriggio l’atteso e divertentissimo romanzo Marmaglia di Emanuele Pittoni, partner del festival. Si chiude con la visita al sistema museale del paese e al laboratorio di tessitura di Casa Lussu.

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About Giulia Olla

Giulia Olla
Nata a Cagliari nel 1995, studentessa di Lingue e Culture per la Mediazione Linguistica presso L'Università di Cagliari

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